Category Archives: Autorganizzazione

MERCATO di Marzo

 

Come ogni seconda domenica del mese, torna il mercato nel chiostro di sant’apollonia.
A partire dalle 10,30 troverete i banchi dei produttori. Anche in caso di pioggia, il mercato si svolgerà senza problemi sotto i portici.
Dalla mattina CAPOEIRA con la Roda do Mercado
Dalle 16,30 in diretta su RadioWombat – aspettando la premiazione del vincitore del bando per il logo della radio.
Alle ore 18 la compagnia TEATRO ANATOMICO presenta lo spettacolo “LUNGO IL CORPO”
Alle ore 19 PREMIAZIONE e PRESENTAZIONE del nuovo logo di Radio Wombat Firenze
a seguire ci sarà l’aperitivo di autofinanziamento della Polveriera.

Poi fino a chiusura: performance musicale di e con 43_original EDM/drum&Bass/house/techno/dancehall/dub

Proiezione “Cielito Rebelde – Voci dal Messico resistente” Venerdì 19 Novembre

“Un viaggio nel Messico che resiste al neoliberismo. Voci da una terra in cui non ci si rassegna, dove immaginare un mondo che include altri mondi non è un semplice slogan ma una reale e costante pratica quotidiana”
Venerdì 19 Novembre in Polveriera:
• ore 17,30: Proiezione e presentazione di “CIELITO REBELDE Voci dal Messico Resistente” 
• dalle ore 20 aperitivo&musica a cura del Collettivo Ska Galileo

MACHINE FUNK UNCHAINED – 6 novembre 2016

MACHINE FUNK UNCHAINED
6 novembre 2016
11:00 – 22-00
Jam session di musica elettronica
open table, open mic, open floor, live painting, freeform video projection
18:30 – 22:00
Machine Funk Soundsystem DJ Set
p-flex – ciori – lore j – thx – uaui – bolna (es drum) – léon p (numa crew) & friends of the machine
18:30 – 21:00
Durante la giornata sarà presente un banchetto informativo con un po’ materiale a riguardo.
POCHE REGOLE
1) AUTORGANIZZAZIONE
Porta la tua macchina, drum machine, synth, computer, tablet, ricordati di portare tutti i cavi necessari a connetterla, il mixer da studio che utilizziamo accetta ingressi jack grande mono, porta adattatori se usi cavi RCA. Quando arrivi, domanda, ascolta, cerca di capire il mood della jam.
2) CONTEGNO
Riduci la tua polifonia, se hai una drum machine e non sei il solo usa due voci al massimo, cerca di capire cosa serve alla jam, manca una linea di basso? fai quella. È inutile avere otto casse e quattro pad che suonano insieme. Il BPM della jam si alzerà progressivamente, ci sarà tempo per più generi.
3) COLLABORAZIONE
Non importi, fai provare la tua macchina agli altri e potrai provare le macchine altrui. Informa e sarai informato. Aiuta e sarai aiutato. La jam è una creatura fragile e si regge sulle spalle dei musicisti, pasci la jam, non mungerla. Prova a fare un genere che non frequenti.
Per chi vuole partecipare noi saremo a montare in Polveriera dalle 10.30 circa, arrivate presto e dateci una mano. La jam si svolgerà su 9 ore e il BPM salirà progressivamente dai 70 ai 140 bpm circa. Vi aspettiamo.
Stage manager: Alessandro Bavasso Mellini
Jam managers: Lorenzo Banchi, Ciòri Marciòri
Venue: LaPolveriera SpazioComune (http://lapolveriera.blogspot.it/)

4 nov 1966 – 2016, Cinquant’anni dall’alluvione: quello che resta.

A fronte del trionfalismo istituzionale utilizzato per commemorare il cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, sentiamo la necessità di dar vita ad una contro-celebrazione volta a mettere in luce le dinamiche di svendita della città innescatesi in seguito all’evento del 4 novembre 1966. Questo consente di sviluppare riflessioni sullo stato di fatto, sia dal punto di vista sociale che ambientale; inoltre è un’occasione per ribadire l’importanza di una visione integrata del territorio e delle lotte per la sua rivendicazione.
  
PROGRAMMA:
CAMMINATA NEI LUOGHI SIMBOLO DELL’ALLUVIONE
ore 15:00 – 16:30
– Piazza Santa Croce;
– Biblioteca Nazionale;
– Piazza Ciompi
INTERVENTI, DIBATTITO, PROIEZIONE DEL VIDEO “NON SIAMO ANGELI”, 
presso La Polveriera Spazio Comune, ore 17:00 – 20:30
Interverranno:
– Roberto Budini Gattai, docente di urbanistica presso l’Università di Firenze, Facoltà di Architettura
– Vincenzo Simoni, Unione Inquilini
– Lorenzo Bargellini, Movimento di Lotta per la Casa
– Sergio Canfailla e Lorenzo Giudici, autori del video “Non siamo angeli”
CENA POPOLARE IN POLVERIERA  + MUSICA DAL VIVO, presso La Polveriera Spazio Comune
ore 20:30 – 22.30

Men.SA: Mense Sociali Autogestite – 28 Ottobre in Polveriera

Diverse realtà autogestite della città di Firenze e di comuni limitrofi si sono incontrate per realizzare un progetto che tenta di costruire uno spazio sociale autonomo caratterizzato da relazioni mutuali e nel quale lo scambio monetario sia fortemente ridimensionato.

Obiettivo del progetto non è solo il tentativo di dare vita ad una forma di economia alternativa, ma anche quello di fare incontrare persone che sempre più ripudiano una società che santifica il denaro ed induce ad una compulsiva ricerca di prodotti ed averi spacciati come fonte di felicità. Siamo infatti convinti che solo azioni ed iniziative dal basso, condivise da tanti, possano portare ad una trasformazione che ponga al centro l’essere umano anziché le merci e il denaro.

Men.SA fa parte di questo ampio progetto. Si tratta di mense o cucine popolari autogestite che utilizzano prodotti a km Zero, provenienti da realtà contadine come quelle aderenti a Genuino Clandestino che coltivano e producono nel rispetto del lavoro, della terra e della qualità dei prodotti.

Crediamo fortemente nel principio dell’autogestione e ripudiamo ogni forma di leadership, per questo ognuno può entrare a fare parte di questo progetto, se ne condivide l’ispirazione.

Men.SA offre la possibilità di consumare un pasto preparato con prodotti di qualità al costo di 3 euro. Ma sarà possibile usufruirne anche offrendo in cambio il proprio contributo sulla base delle proprie passioni, abilità e competenze, diventando parte attiva occasionale o permanente all’interno delle cucine popolari, nella coltivazione degli orti che le riforniscono o svolgendo qualsiasi altra mansione ritenuta utile.

Men.SA si rivolge quindi a tutti: lavoratori che, in pausa pranzo, sono spesso costretti a mangiare “cibo spazzatura”; studenti stanchi di discutibili mense universitarie o costretti ad ingurgitare panini a costi elevati; disoccupati, clandestini, immigrati che dicono no all’assistenzialismo ed hanno voglia di creare qualcosa, che dicono no ad una società che li ha posti ai margini; a tutti coloro che non si rassegnano ed hanno voglia di partecipare, decidendone in comune le modalità di sviluppo, alla costruzione di un’altra società e di un altro mondo.

Seconda assemblea delle realtà antagoniste toscane

Cogliendo l’invito della Casa Rossa Occupata, occupazione presente a Massa da 4 anni (link), ci siamo resi disponibili ad organizzare a Firenze il secondo appuntamento della cosiddetta “assemblea antagonista toscana”, ovvero un’assemblea composta da tutte quelle realtà toscane che hanno aderito all’appello della CRO (qui link) e che si pone l’ambizione di rispondere ad una necessità oggettiva per chi oggi lotta contro le avversità del sistema (povertà, disuguaglianza, razzismo…) e la repressione padronale (licenziamenti, denunce, squadrismo fascista…), ovvero quella di coordinarsi e supportarsi.

L’appello insisteva molto sulla necessità di ripartire collegando chi nei territori lotta in maniera autorganizzata, riconoscendo le difficoltà storiche di perseguire esperienze ricompositive andando oltre le differenze di “area” di appartenenza. Proprio per questo il livello della partecipazione alla prima assemblea è stato più che positivo: più che la volontà di unirsi a prescindere c’è stata una disponibilità all’ascolto reciproco ed il riferimento ad una fase drammatica per milioni di persone.
Il neoliberismo oggi non è solo dominante, ma è teoria del pensiero unico. Il capitale finanziario, “i mercati” da rassicurare, rappresenta quella mano invisibile che governa l’economia. Ma questa mano invisibile ha nomi e cognomi, e sedi fiscali in paradisi del fisco.
Oggi nel nostro territorio, la Toscana, questo modello di sviluppo dominato dalla ricerca del profitto ad ogni costo è organizzato nel Partito Democratico, che ben prima dell’approdo di Renzi alla Presidenza del Consiglio -ma che con lui ha subito un’accelerazione in tal senso- ha stabilito un laboratorio sperimentale nella nostra Regione e nella vicina Emilia Romagna.
Un laboratorio di governo in primo luogo di gestione delle risorse, in senso corporativista ed aziendalista. Sanità, scuole, asili, casa, spazi e beni pubblici, ma anche ambiente e lavoro, sono i terreni di scontro più acre fra i diritti delle persone e gli interessi del capitale.
Ma anche un governo del consenso, mostrando un partito che si fa burocrazia europea e che declina capillarmente la narrazione neoliberista della necessità di certe politiche di sacrifici ed austerità, affidando app.
Ecco, noi a partire dall’opposizione a tutto questo rilanciamo il secondo appuntamento toscano, affinché si costituisca una rete resistente, solidale e conflittuale che a partire dai ragionamenti e dalle pratiche condivise sappia darsi una strategia oltre al livello immediatamente locale, colpendo il PD e gli interessi padronali dove più lo riterremo efficace.
Abbiamo parlato di istruzione, casa, sanità, diritto agli spazi, ma anche di lavoro e delle politiche guerrafondaie dell’Unione Europea nello scacchiere imperialista internazionale, che oggi ci colpiscono solo indirettamente, ma che portano nelle nostre città centinaia di migranti, gestiti dallo Stato e dalla UE come merci sulle quali far profitto o utilizzati come merci di scambio, appunto, per altri fini, durante le trattative europee.
Anche a partire dalle nostre pratiche quotidiane, sul territorio toscano esistono invece esempi concreti e radicalmente alternativi di affrontare l’aumento di immigrazione, spesso transitoria, sui nostri territori.
Ognuna delle realtà intervenute ha descritto le proprie lotte, auspicando una maggiore comunicazione fra realtà territorialmente così vicine, sia dal punto di vista pratico (reciproco sostegno in caso di bisogno), sia da quello teorico (maggiore condivisione di idee, di approfondimenti, di conoscenze e di pratiche), insistendo comunque sull’eterogeneità come valore e non come ostacolo.
Con questo appello vogliamo quindi rilanciare le proposte emerse fin’ora:
  • individuare già nel terreno del referendum un primo banco di prova per approfondire un discorso comune
  • organizzare incontri seminariali e di reciproca conoscenza nelle città che hanno una particolare esperienza su un tema
  • realizzare strumenti di comunicazione virtuale e di raccordo fra le varie realtà. Il gruppo e la mailing list sono già in creazione quindi chiediamo ad ogni realtà di lasciarci contatti fb o indirizzi mail.