Category Archives: Proiezioni

C.I.A.C. NOIR #3 – domenica 18 novembre

CINEMA POPOLARE
C.I.A.C, SI GIRA!
Cinema Intrattenimento Anti Capitalismo, si gira!

Eccoci al terzo appuntamento, quarto contando il 2.5.Questa settimana un ciclo di tre film tra il gangster e il noir a far risplendere le colpe e gli atteggiamenti mossi più da una città ,e le sue ombre, che dagli individui stessi. Cercheremo di perdonare Al Capone delle sue azioni con una grande rassegna di films noir nostrani.

L’idea dietro cui si sviluppa il CIAC è far rivivere le immagini che hanno segnato e solcato la retina e l’anima dei nostri parenti (genitori e nonni) e sperare di far rinascere una scintilla di quella grande arte che è stata da noi elevata fino al sublime.

L’idea dietro cui si sviluppa il CIAC è il rallentare i ritmi di produzione, prendersi un triangolo di relax in compagnia degli stessi amici che la sera prima vi hanno portato allo stremo,con l’idea di una proiezione libera, con pop corn gratuiti, con una sala in cui si può fumare durante il film e si può fare i lerci spaparanzati sul divano.

L’idea dietro cui si sviluppa il CIAC è prendersi bene, stare assieme, commentare le scene , fare due risate e dare la possibilità di garantire per tutta la giornata in varie fasce orarie un film diverso.

E’ POSSIBILE ENTRARE ANCHE CON LA BICI /RUFRULEZ/

 

16:00 – 18:00
CEMENTO ARMATO di Marco Martani
18:00 – 20:00
IL CASO “LA VENERE PRIVATA” di Yves Boisset da un libro di Scerbanenco.
20:00 – 22:00
MILANO CALIBRO 9 di Fernando di Leo ,sempre da un libro di Scerbanenco

Cinema Intrattenimento AntiCapitalista, si gira! #1

CINEMA POPOLARE
C.I.A.C, SI GIRA!
Cinema di Intrattenimento Anti Capitalista, si gira!

LA POLVERIERA, da domenica 28 OTTOBRE, si trasformerà in un cinema non stop.

Ogni settimana, ogni domenica,tra passioni ed emozioni altrui definiremo il nostro stato emotivo, riscoprendo i classici del nostro bellissimo paese. L’idea è di un cinema libero senza noie o catene da pagliacci in costume. Si può fumare, si può portare cibo da fuori e, all’anima del puristi, si può anche commentare… nei limiti dell’in/utilità. Il primo appuntamento metterà sullo schermo una delle città più tenebrose e mortifere che la storia sia mai stata capace di creare: Neapolis.

 

Ci aspettano GIUBBOTTI DI LEGNO, BOTTE IN PETTO, O FIERRE E MARIO MEROLA. Solo per veri intenditori. Inoltre, per interesse puramente antropologico, ci soffermeremo su alcune figure stereotipate come il Gobbo, Pulcinella e Gennarino e, più in generale, tenteremo di definire la “Napuletanità”. Buon ciac!

 

 

Dalle 14.00 alle 16.00

 

NAPOLI SPARA! di Mario Caiano 1973

Dalle 16.00 alle 18.00
NAPOLI VIOLENTA di Umberto Lenzi 1976

Dalle 18.00 alle 20.00
NAPOLI, PALERMO, NEW YORK: I

 

L TRIANGOLO DELLA CAMORRA DI Alfronso Brescia 1981

Dalle 20.00 alle 22.00
LUCA IL CONTRABBANDIERE di Lucio Fulci 1980

–SI GARANTISCE UN BLOTTER IN OGNI BICCHIERE DI POP CORN!–

Questo progetto è protetto dalla buonanima di Gianluca Lerici ed appartiene ad un progetto madre: IL C.R.A.K. (CENTRO RICERCHE ANTI KAPITALISMO) .

VI ASPETTIAMO , FORZA NAPOLI 1926 !

1-O il giorno che ha cambiato la Catalunya proiezione e incontro

Titolo: 1-O il giorno che ha cambiato la Catalunya proiezione e incontro
Collegamento: Clicca qui
Descrizione: Il primo giorno d’ottobre del 2017 è stato un momento di rottura fra i più travolgenti che una presunta democrazia abbia affrontato negli ultimi anni all’interno dei confini europei.
È certamente stata una giornata che si pone come esempio di mobilitazione non violenta, pacifica, partecipativa, autogestita e trasversale.
In cosa ha consistito esattamente questa giornata? Come e chi la ha organizzats? Quali sono i fattori che hanno generato un momento come questo?

Attraverso il documentario “ 1-O “ che i compagni catalani ci hanno portato e sottotitolato cercheremo di entrare in quello che ha significato realmente la mobilitazione del primo ottobre sulla pelle di chi l’ha vissuta. La percezione emotiva di questo percorso che ha attraversato la società catalana in una maniera talmente pervasiva da ricordare il passato infuocato della “rosa de fuego”, come veniva chiamata la Barcellona operaia, portuale e ribelle.
Mobilitazione, scontro fra diritto di espressione e reali dinamiche del potere statale, repressione poliziesca in difficoltà davanti a una inedita partecipazione di massa.

Introdurranno il tema i ragazzi catalani e baschi interessati a condividere questa esperienza con noi, che ci aiuteranno a vedere dall’interno le dinamiche che hanno portato a questo specifico momento e quelle generali presenti nel territorio spagnolo.

Dopo il documentario proseguirà un dibattito sulla situazione catalana nel post-primo ottobre. Oltre alla comprensione di ciò che è accaduto restano aperte numerose domande:
come possono adattarsi le istanze sovraniste con quelle del movimento libertario? Qual è la natura del movimento indipendentista in Catalunya e quali sono le differenze con il resto di movimenti nazionalisti europei? Quale il rapporto fra i repubblicani catalani e i repubblicani spagnoli? Come si sono relazionati i media a questi eventi in luoghi differenti?
Affronteremo queste tematiche con i compagni provenienti dalle diverse regioni che si muovono in cerca della possibilità di autodeterminazione rispetto allo stato spagnolo.

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19.00
Aperitivo di apertura mentre cala il sole

20.00
Introduzione al tema
20.30
Documentario 1-O di Lluís Arcarazo
durata 38′
lingua: catalano e castellano sub ita
produzione Mediapro

A seguire incontro/dibattito con i compagni
Ora inizio: 19:00
Data: 04-05-2018
Ora fine: 22:30

Studio Cromie: incontro, chiacchiere e proiezioni – Sabato 14/4

SABATO 14 APRILE ore 17,30

STUDIO CROMIE: incontro, chiacchiere e proiezioni con Angelo Milano.

“Grottaglie, provincia di Taranto. Angelo Milano e un gruppo di amici si inventano un festival di Street Art. Gli attriti con gli amministratori locali non mancano ma il “Fame” diventa un caso. E così tutto si ammoscia. E Angelo Milano, allora, decide di chiudere.

– Iniziamo con un po’ di storia. Quando, come e in che circostanze è nato il Fame? Da quali idee, da quali esigenze, da quali stimoli?
– Eravamo a cavallo fra il 2007 e 2008, la prima edizione col nome Fame è stata nell’estate 2008. È successo perché ero tornato a Grottaglie e non volevo annoiarmi, è stato necessario importare stimoli da fuori. Un bisogno molto personale, anche lavorativo, che in un certo senso era in linea con i bisogni del Paese intero.

– Quando hai capito che la cosa stava prendendo piede e aveva successo?
– Quando ho cominciato ad annoiarmi. I primi anni era molto meglio, perché generava molti contrasti ed era divertente, da lì in poi, vista la fama che gli artisti invitati stavano guadagnando, sui giornali e su Internet girava voce che il Fame Festival fosse un evento da supportare. Di conseguenza i contrasti sono spariti e si è affievolito tutto in un consenso generale, letteralmente dettato dai media: più stupido era l’articolo (vedi le gallerie di Repubblica e altre testate ritenute “serie”), più conferiva autorità al festival. La gente spesso non capisce un cazzo!

– Qual è stato il rapporto con la cittadinanza?
– I primi anni, un sacco di punti interrogativi: la gente ovviamente non era pronta né abituata. Poi, come dicevo, quando l’opinione pubblica è stata influenzata dai media, è andato tutto più liscio, e anche quei pochi compaesani ostici hanno cambiato atteggiamento. Che peccato!
[…]

– Qual è stato il rapporto con le istituzioni locali?
– Una tristezza rara. Due-tre assessori ignorantissimi, al pari del sindaco, si sono dati la zappa sui piedi il primo anno, cancellando un murale di Ericailcane. Da lì in poi, avendo ricevuto insulti da tutti i lati, non hanno più aperto bocca né mosso un dito. Erano sotto la costante minaccia del dover argomentare la loro ignoranza. E allora meglio stare zitti”.
[…]

(Da un’intervista per ARTRIBUNE, 18 maggio 2014)

Chiudere all’apice della notorietà. Angelo Milano racconta il Fame Festival

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PROGRAMMA
ore 17:30 >> proiezione del docufilm “FAME” + dibattito con l’autore:
– Angelo Milano | STUDIO CROMIE
ore 20:00 >> aperitivo di autofinanziamento (La Polveriera Spazio Comune)
ore 21:00 >> ELECTROCUMBIA | Dj Arkè

OBIEZIONE VOSTRO ONORE – proiezione e dibattito sull’obiezione di coscienza in Italia e la situazione dei consultori

Sabato 21 Novembre Il Collettivo DeGenerate insieme al Consultorio In Piazza e LaPolveriera SpazioComune organizzano una serata per parlare tutt* insieme della situazione attuale dell’obiezione di coscienza, dell’applicazione della 194 e dei consultori, del diritto di ogni donna ad avere un’assistenza medica adeguata. Qual è la realtà di questo mondo? Come si può cambiare?
E’ fondamentale avere coscienza di quale sia la situazione reale per poterla modificare, per riaffermare ancora una volta il nostro diritto alla libertà di scelta e alla autodeterminazione.
Sarà presentata l’inchiesta “Obiezione vostro onore”, finalista del Premio Roberto Morrione, che indaga sull’applicazione della 194. Ci confronteremo sul tema e parleremo della situazione fiorentina e toscana con il Consultorio In Piazza. 
Ore 18: Proiezione dell’inchiesta “Obiezione vostro onore” e discussione.
Ore 20.30: APERICENA
Ore 22: 80′ VOGLIA DISCO PARTY – djset anni ’80 con
evento (evento e info QUI)

Presentazione del documentario “Buttare via la paura – Il movimento dei facchini in Italia” (11/6)

Giovedì alle ore 20.00 in Polveriera si svolgerà la presentazione del documentario “Buttare via la paura – Il movimento dei facchini in Italia”, con la partecipazione degli autori e dei lavoratori protagonisti, insieme ai lavoratori in lotta di ClashCityWorkers
E’ dal 2008 che i lavoratori della logistica (facchini, trasportatori, corrieri etc.) si organizzano per ribaltare le condizioni di ordinario sfruttamento, di ricatto e di truffa che si vivono nei magazzini logistici Italiani. Una lotta che, muovendosi lungo i gangli delle reti di commercio e comunicazione globali – fatti di hubs giganteschi e di centri di stoccaggio merci situati nelle periferie di tutta Europa – si è rapidamente diffusa nelle zone ad alta capacità logistica. La lombardia, il veneto, il piemonte e soprattutto il triangolo tra Piacenza e Bologna sono al centro di un conflitto durissimo rivolto contro le multinazionali del trasporto merci: (TNT, DHL, UPS, GLS, SDA) e il sottobosco di cooperative che ricevono in appalto la movimentazione dei prodotti.
Una lotta in cui gli operai, in prevalenza immigrati, si organizzano in piccoli sindacati (come il SI Cobas e orel’ADL CObas), solidarizzano aldilà della provenienza, lottano insieme per i propri diritti.
E vincono.

Lapolveriera Spaziocomune
Via Santa Reparata, 12, Firenze