Cinema Intrattenimento Anti Capitalista… SI GIRA #7 [dom17]

Cinema Intrattenimento Anti Capitalista …SI GIRA #7
Questa settimana combattiamo.
Come la scorsa.
Contro la limitata visione di film chiusi nell’insieme di film posthollywoodiani.
Contro i films di Nolan,Scorsese e Burton.
Contro films fatti con le limitazioni dei produttori.
E contro le parti ideologiche che alcuni film prendono erroneamente a mio parere nel panorama politico contemporaneo. Un esempio può essere American Sniper ,che è palesemente portatore di una visione reazionaria condivisa sia da regista che dai produttori,escludendolo da una visione cinematografica in senso stretto. In parole semplice,un idea che mostra un’altra idea è un nano che sale su un altro nano.
Noi invece, essendo le persone serie che in questi 5 anni abbiamo dimostrato di essere, andiamo alla ricerca dei giganti. Del cinema che sia solo cinema. Del cinema che con pochi soldi tenta di donare al Mondo del Cinema una scena di uno zombi che combatte contro uno squalo.
La citazione a American Sniper di Clint Eastwood è calzante. Diciamo che il nostro CIAC di questa settimana tenta di ricordare , alla testa ora bianca di Eastwood,che tutto ciò che è stato il cinema americano è stato grazie alle nostre innovazioni tecniche ,sia nel genere (splatter,commedia rosa,western) che nella formazione di stile di regia di molti registi americani.
A partire da Tarantino.
Basti ricordare Mario Bava quando con Reazione a Catena teorizzò lo splatter.
Oppure quando in un sequel bastardo (diciamo spurio) di Zombie di Romero, Fulci inserì una scena che dopo Tarantino rubò per inserirla nel suo A prova di Morte. Scena che, per chi avrà inteso, riecheggia molto anche di Bunuel e di UNA GRANDE CONSAPEVOLEZZO NELL’USO DELL’IMMAGINE.
O ancora l’inquadratura di un foro di un proiettile nel costato di un attore che lascia vedere in lontananza il pistolero con la pistola fumante. Utilizzato anche in “La morte di fa bella”,è in verità presa da Apocalispe Domani di Antonio Margheriti ,film che Margheriti usò per sfruttare il successo di Apocalipse Now di Coppola.
Sempre senza prendere nessun risvolto politico o anche solo ideologico che non fosse mirato all’Arte.
Cosi come La Polveriera.
Senza scocciarvi oltre, anche se potrei, rimando curiosità ed approfondimenti sul tema, in sede CIAC.

DALLE 12.OO ALLE 13.3O “ZOMBI 2” di Lucio Fulci

PRANZO FAGGIOLATA ALLA BUD SPENCER CON IL RECUPERO DI UNA MAGNIFICA ROSTICCERIA tra primo e secondo film.

DALLE 13.3O ALLE 15.OO “APOCALYPSE DOMANI” di Antonio Margheriti
DALLE 15.OO ALLE 16.4O “CANI ARRABBIATI” di Mario Bava
DALLE 16.4O ALLE 18.2O “IL PIANETA PROIBITO” con MACHINE FUNK
DALLE 18.20 ALLE 2O.OO INSONORIZZAZIONE MACHINE FUNK di “AELITA”
(FILM SCIFI PRODUZIONE SOVIETICA)

Vi aspettiamo in questa grande rivalorizzazione concreta delle nostre radici, sincero apprezzamento per la patria ,ma soprattutto d’incontro e presa bene con tanto CIAC in testa.

Machine Funk//2019 Polve in Lotta! con HZHA & Segugi Infernali [DOM 16]

 

ore 18
HZHA sonorizza SCI-FI

ore 20
Machine Funk 2k19 Jam
Hosted by: Segugi Infernali del Purgatorio

videoproiezioni di
f*ckturaelectronica

Machine Funk nasce negli spazi e nelle pratiche di autogestione della Polveriera. Dalla prima festa durante la realizzazione delle pitture murali nella sala eventi, attraverso anni di jam session, collaborazioni con altre crew, benefit con collettivi politici, abbiamo volato con musicisti e dj straordinari che sono venuti a portare la loro arte e la loro cultura negli spazi della Polveriera, all’Ex Indiano Occupato, nelle occupazioni di Via Toselli, Viale Corsica 81, di via del Leone, della Crepa, al CSA nEXt Emerson, nelle TAZ, nei sottopassaggi, nei warehouse party, nei reclaim the streets, nelle street parade, nei block party, nelle collaborazioni con OTK Sound, con Dissidanza, con Disco Rebel Foundation, con TULLO SOLDJA CREW, con NUMA CREW , con DARETTA & Taipan Project, con INNERCITY JUNGLEe con mille altri compagni e musicisti fuori dagli schemi del commercio come noi, sempre e solo in autogestione.

Machine Funk chiude il suo ciclo di iperstizione, sviluppato per 6 settimane al CSA nEXt Emerson con un live set di HZHA (su un film SCI-FI a scatola schroedingerianamente chiusa) e una jam session guidata dai fidi Segugi Infernali del Purgatorio.

Machine Funk torna nella sua culla a restituire alla Polveriera tutto il calore e la solidarietà e – soprattutto – l’accoglienza che ha saputo manifestarci in questi anni di collaborazione.
Machine Funk aderisce all’appello della Polveriera e lo rilancia in calce a questo comunicato. L’Assemblea di lotta è chiamata per Lunedì 17 alle 19.

Machine funk raccoglie l’appello a portare i suoi contenuti in Polveriera da subito.

In difesa della Polveriera
In difesa di ogni autogestione
Il collettivo di Machine Funk
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AVVISO: IN POLVE NON SPACCI / NON FAI IL FASCIO / NON
ENTRI SE SEI BIRRO / NON RUBI / NON FAI PROFITTO / NON
SEI SESSISTA / NON SEI RAZZISTA / ALTRIMENTI POI VEDI.
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https://www.facebook.com/events/228469658045117/

POLVERIERA IN LOTTA / ASSEMBLEA CONTRO LO SGOMBERO

LUNEDI 17 DICEMBRE DALLE 19.00

C.I.A.C. #6

CIAC #6
Cinema Intrattenimento Anti Capitalista …SI GIRA #6
La polveriera sotto sgombero non si arrende e continua ad offrire qualità.
Anche questa domenica 4 films, tema : L’ESASPERAZIONE. O meglio la sclerata.In termini secchi.
Con questo CIAC, vogliamo far vedere che forme può assumere l’urlo interiore dell’anima che muove la madre con tre bambini a sbattere violentemente la bottiglia sul tavolo. Vogliamo contare in quanti modi si possono rompere i piatti. Quindi ,continuando a valvolare ,abbiamo impostato cosi l’esperienza di questa domenica:
LA SKLERATA PUO’ ESSERE :
-GLORIOSA
-MOTIVATA
-INTERROTTA (IDENTICAMENTE AL COITO!!)
-FATALE
In ordine cronologico daremo spazio, sul muro della nostra amatissima Polveriera, ai lavori dei migliori registi I-TA-LI-ANIIIII *con la voce del Ducs* . Li citiamo per rispetto alla loro memoria: RENATO CASTELLANI,LUIGI ZAMPA,DINO RISI,SERGIO CORBUCCI.
Non vi tengo più sulle spine
DALLE 17.OO ALLE 18.5O “DUE SOLDI DI SPERANZA”
DALLE 15.OO ALLE 16.5O “GLI ANNI RUGGENTI”
DALLE 19.OO ALLE 2O.4O “IN NOME DEL POPOLO ITALIANO”
DALLE 21.OO ALLE 22.4O “CHE C’ENTRIAMO NOI CON LA RIVOLUZIONE?”

Se amate UGO TOGNAZZI, VITTORIA GASSMAN, PAOLO VILLAGGIO o VINCENZO MUSOLINO (CHI?!?!) VINCENZO MUSOLINO,un talento d’uomo, proiettiamo il suo film d’esordio come primo film, un talento soprattutto per essere nato e morto lo stesso giorno. Il 9 maggio. MA SOPRATTUTTO NON MANCATE SE AMATE LA POLVERIERA ,dimostrando solidarietà nei confronti di un posto che può offrire ancora tanto CIAC,potremo farci ancora sentire. Anche se ci porteranno all’esasperazione, in tutte le sue forme.
. N’ABBRACCIO CIRCOLARE.

La Polveriera è sotto sgombero

La Polveriera è sotto sgombero!

Pochi giorni fa il cda dell’azienda regionale per il diritto allo studio ha approvato – senza alcun preavviso e con il solo voto contrario delle rappresentanze studentesche – lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera (su forte pressione dell’assessore alla Cultura, Università e Ricerca Monica Barni del Partito Democratico) con l’intenzione di occupare queste stanze con altri uffici della Regione.

Uno degli ultimi spazi autogestiti nel centro storico della città-vetrina, che in quasi cinque anni di apertura – grazie all’impegno volontario di molti e delle sole risorse recuperate o frutto di autofinanziamento – si è distinto come luogo di cultura, università e ricerca, così come di elaborazione e diffusione artistica, politica, tecnologica e sindacale, e che è sede e crocevia di una moltitudine di individui, collettivi e attività.

Un luogo di aggregazione e condivisione di saperi, libero da ogni forma di discriminazione e violenza, e che perciò riteniamo sia fondamentale difendere.

Vi aggiorneremo tempestivamente su come si evolverà la faccenda. Diffondi e condividi!

La Polveriera non si tocca! Viva l’autogestione!

P. Ranieri e L. Lippolis: “La critica radicale in Italia LUDD 1967-1970” [1/12]

SABATO 1 DICEMBRE alle ore 18 si terrà la presentazione, con gli autori Paolo Ranieri e Leonardo Lippolis, di: La critica radicale in Italia LUDD 1967-1970.

La corrente radicale italiana fu un prodotto del movimento del ’67-’68. In particolare i primi nuclei di “comunismo radicale” sorsero nella turbolenza delle occupazioni scolastiche e universitarie.
[…]
Per la teoria radicale infatti erano cambiati anche i termini stessi della lotta di classe. Il nucleo centrale della teoria radicale si basava sul presupposto che il capitalismo, giunto alla fase del suo dominio reale sulla società, si fosse autonomizzato e, realizzando la sua “antropomorfosi”, avesse sottomesso l’umanità tutta. Per questo, non più unicamente i proletari – coloro che producono il “plusvalore” – ma tutti gli uomini divengono schiavi del capitalismo; non è più il lavoro come momento definito e particolare dell’attività umana ad essere sottomesso e incorporato al sistema, bensì tutto il processo vitale degli uomini. Il soggetto rivoluzionario non è quindi l’operaio, come sosteneva la sinistra operaista, bensì l’uomo che liberandosi dal lavoro con tutti i mezzi, riprende possesso dei suoi reali bisogni. Anche nel tempo libero, oltre che sul lavoro, l’uomo è asservito alle esigenze di realizzazione del plusvalore e di riproduzione del sistema; la produzione, la circolazione e il consumo delle merci diventano “l’unicum” che informa tutte le coscienze e “l’ideologia”, cioè “la falsa coscienza del mondo e di sé”, che domina le relazioni umane, diviene vera e propria forza materiale, forza direttamente produttiva, che condiziona la mente di tutti. Il “capitale” quindi, per la critica radicale, è diventato la rappresentazione assoluta: tutto quello che gli uomini possono fare si rappresenta in esso. Il movimento di negazione deve realizzarsi allora nel rifiuto della “società del capitale”, nel rifiuto del lavoro e della “quotidianità” inserita nella logica di mercato. Il concetto del capitalismo come somma di rappresentazioni coincide con quello elaborato in Francia nel decennio precedente dall’ Internazionale Situazionista, la cui attività aveva avuto negli avvenimenti del maggio francese la massima risonanza, ovvero col concetto di “società dello spettacolo”.

Da: http://www.nelvento.net/critica/

“Il presente volume testimonia la nascita di questo pensiero, la “critica radicale”; ne seguiranno altri due, di prossima pubblicazione, destinati a coprire il periodo successivo.
Alla trascrizione dei testi è unita una copia anastatica, particolarmente utile allorché si tratti di documenti illustrati (anche le tecniche di comunicazione furono sconvolte in quegli anni, affermando una nuova maniera, ironica e autoironica, di agitare e di propagandare), si accompagnano una ricostruzione storica e una proposta di riflessione sull’attualità, l’inattualità, le lacune, le intuizioni, gli svarioni e i colpi di genio alternatisi in quegli anni entusiasti ed entusiasmanti.”

Dalla presentazione sul sito di Nautilus Autoproduzioni: https://www.nautilus-autoproduzioni.org/la-critica-radicale-in-italia-ludd-1967-1970-pagine-566-e-2500/

presentazione: Pippo Gurrieri – L’anarchia spiegata a mia figlia [30/11]

VENERDÌ 30 NOVEMBRE

ORE 18 – Presentazione del libro “L’ Anarchia spiegata a mia figlia” di Pippo Gurrieri

…i presupposti di
libertà e uguaglianza contrapposti a quelli di autorità e dominio, il principio di delega, la coerenza tra mezzi e fini, la lotta
all’oppressione e allo sfruttamento, il problema della violenza, l’attenzione alla giustizia sociale, all’autogestione e al mutuo appoggio.

A seguire Cena + F.lli Rossi in Concerto

https://mastodon.bida.im/@Ateneo_Libertario_Firenze/101126058412430530