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𝓣𝓡𝓐𝓟 – Storie distopiche di un futuro assente – 27 febbraio

➣ presentazione di 𝓣𝓡𝓐𝓟 – Storie distopiche di un futuro assente 𝒃𝒚 𝑼𝑭𝑷𝑻 💸 💸 💸

Il giovane autore del testo – User from PT – traccia il contesto di degrado delle metropoli meridionali degli Usa dove è nata la trap, un viaggio tra le sue manifestazioni più popolari e un’analisi sui perché siamo arrivati in pochi anni all’esplosione di un caso mondiale che ha saputo stravolgere anche la scena italiana.
In 𝓣𝓡𝓐𝓟 – Storie distopiche di un futuro assente viene descritto il percorso di radicamento sia nei grandi snodi urbani sia nelle province, per addentrarsi all’interno di una scena contraddittoria formata da creature misteriose, apparentemente interessate 𝓈𝑜𝓁𝑜 𝒶𝒾 𝓈𝑜𝓁𝒹𝒾 𝑒 𝒶 𝒸𝑜𝓂𝑒 𝒻𝒶𝓇𝓁𝒾, ma che è riuscita finalmente a spodestare la paludosa fase della retromania.

𝒮𝒾𝒶𝓂𝑜 𝒾𝓃 𝒸𝓇𝒾𝓈𝒾: 𝓈𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝒶𝓁𝓉𝓇𝑜 𝒶𝒷𝒷𝒾𝒶𝓂𝑜 𝓉𝓇𝑜𝓋𝒶𝓉𝑜 𝓁𝒶 𝒸𝑜𝓁𝑜𝓃𝓃𝒶 𝓈𝑜𝓃𝑜𝓇𝒶 𝓅𝑒𝓇𝒻𝑒𝓉𝓉𝒶.

20:30 – 00:00 | c/o LaPolveriera SpazioComune, Via Santa Reparata, 12, Firenze

➣ ᴄʜᴇᴀᴘ ғᴏᴏᴅ﹠ᴅʀɪɴᴋ + ᴏᴘᴇɴ ﹣ᴛʀᴀᴘ﹣ ᴍɪᴄ

(っ◔◡◔)っ ♥ free entry / free smoke ♥ (っ◔◡◔)っ comprando una copia del libro da User from PT lo supporti direttamente nella sua campagna. Donazioni di trattamenti medici alternativi – sciroppi e erbe – sono ben accette.

Presentazione UFOCICLISMO! (D Editore) di Cobol Pongide – 21 novembre

🚀 Ufociclismo, per riappropriarsi degli spazi attraverso l’uso della bicicletta 🚀
GIOVEDì 21 NOVEMBRE dalle ore 17

“L’acronimo UFO può essere fuorviante, ma non vi preoccupate: l’Ufociclismo non ha niente a che fare con alieni, guerre interstellari e astronavi. L’UFO a cui questo libro è interessato riguarda ciò che, volente o nolente, si sottrae al controllo, all’identificazione, alle classificazioni della società e del capitalismo; in altre parole, ciò che costituisce un’alterità rispetto a una catena esperienziale inanellata da déjà-vu.
Lo spazio che attraversiamo e in cui viviamo è malleabile, permutabile, reinterpretabile, nonostante cartelli stradali, zone rosse e navigatori satellitari ci raccontino un’altra storia. Il ciclista urbano, che col tempo ha disegnato i suoi percorsi preferenziali, sa di cosa stiamo parlando.
Ufociclismo nasce come forma di resistenza attiva al modello urbano della città fortezza e della città esplicita, offrendo strumenti per descrivere, condividere e valorizzare la pratica spontanea dell’esplorazione e della ridefinizione del territorio, per deaddomesticarsi dalle distopiche atmosfere quotidiane e per predisporsi a strani ed extra-atmosferici incontri.”

👉 GIOVEDì 21 NOVEMBRE dalle ore 17 presentiamo Ufociclismo (D Editore) insieme al curatore Cobol Pongide (scienziato, ufociclista e musicista), Gregorio Magini (La famiglia di pietra, Cometa) e con l’editore che tutte e tutti vorremmo essere, o almeno avere come migliore amico Emmanuele Jonathan Pilia ♥

👉 La serata prosegue con la cena di autofinanziamento a cura della Polveriera, verso le 19,30 a cui seguiranno
🚀la Garufa di tango nel loggiato fino alle 23,30
🚀 e lo spettacolo di Stand Up Comedy (in sala concerti) con – minimo minimo – un Antonio Probo di tutto rispetto. Ma aspettatevi delle sorprese, voi che potete. Anzi no, spoiler: Francesco Nigro apre Probo. Letteralmente. Dice.

👉 Durante la serata, in orario aperitivo, sarà allestito anche un banchino con le ristampe del fumetto per Orso, Macelli, per sostenere la campagna di crowdfunding: “Per continuare la lotta”
https://www.produzionidalbasso.com/project/lorenzo-orso-tekoser-per-continuare-la-lotta/

BAR AUTOGESTITO A PREZZI POPOLARI
INGRESSO LIBERO E GRATUITO ma
perché c’è un MA bello grosso: in nessun caso saranno tollerati comportamenti antisociali, violenti, autoritari, sessisti, omotransfobici, razzisti o fascisti.

CRONACHE DAL PRESENTE – presentazione e dibattito (e podcast)

SABATO 26 OTTOBRE alle ore 17 in Polveriera

Il presente e l’attualità rappresentano oggi una sfida complessa per la vocazione politica e pubblica della Filosofia, rischiando di apparire marginali in un dibattito accademico sempre più fine a se stesso, a cui mancano forze e strumenti appropriati per indagare criticamente le complesse e spesso tragiche vicende attuali. Non solo, il canale privilegiato fra la cittadinanza, l’opinione pubblica e l’indagine critica operata dal pensiero politico è sempre più debole.

Ne parleremo a partire dal saggio di Franco Palazzi, “Tempo presente. Per una filosofia politica dell’attualità” (ombre corte, 2019), che indaga alcuni temi portanti della contemporaneità, dai nuovi movimenti populisti ad esperienze “dal potenziale radicale”, fino al complesso rapporto fra neoliberalismo e malessere psichico, che rappresenta per molt* giovan* lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse un tema da fronteggiare e affrontare insieme.

Intervengono:
Franco Palazzi (dottorando in Filosofia all’Università di Essex, autore di “Tempo presente”)
Francesco D’Isa (direttore editoriale de L’Indiscreto)
Federica Merenda (dottoranda in Human Rights and Global Politics alla Scuola Superiore Sant’Anna)

Modera:
Simone Bernardi della Rosa (dottorando in Filosofia all’Università Statale di Milano)

REGISTRAZIONE A CURA DI RADIO WOMBAT:
https://wombat.noblogs.org/2019/10/28/franco-palazzi-tempo-presente-per-una-filosofia-politica-dellattualita/

link di approfondimento:

https://www.iltascabile.com/societa/filosofia-politica-e-attualita/
https://www.iltascabile.com/societa/accademia-e-depressione/
https://www.radiopopolare.it/podcast/memos-di-gio-1710/?fbclid=IwAR1w1flWMQBr0fqQ-835DLQKcdqPCzw7DZTehGLE0-BWSWJdPG76B_PDfTY
https://www.raiplayradio.it/audio/2019/09/FAHRENHEIT-Accademia-195168-depressione–b138bdb1-f9db-47d8-95a2-41004dd5e24a.html?wt_mc=2.www.fb.raiplayradio_ContentItem-b138bdb1-f9db-47d8-95a2-41004dd5e24a.&wt&fbclid=IwAR21TL9tD7gmweTDg3a6__AzYTFsqwwZlqR9d8AwP9i3WT8oYLoT0m3FwgQ

 

INCHIOSTRI RIBELLI 2019

Venerdì 20 Settembre
Csa nExt Emerson

H 22 “Lili Refrain + Othavio & il groove salvavita + La Svolta Sound System feat. Don Fiku”

Sabato 21 Settembre
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

Dalle H 15.00 Banchini di autoproduzioni
H16 Laboratorio artistico
H18 Presentazione con “I vermi di Rouge”
Cena e poi concerti con
Tekkaband
e dj set con El Pollo Loco (Bologna) e Kontagio Trash (Firenze)

Domenica 22 Settembre
Csa nExt Emerson

Dalle H 16.30 Matinée Hardcore con:

MooM – Israle PowerViolence
GEWOON FUCKING RAGGEN – Rotterdam PowerViolence
Double Me – Padova PowerViolence
SerpE – Firenze hc, primo concerto!
Vuoto Impero – Firenze posthc, primo concerto!

H 16.30 Presentazione “De Core” con Aladin
H16.30 Workshop di fumetti “Immagini giustapposte in una deliberata sequenza”

Venerdì 27 Settembre
La Polveriera Spazio Comune

H 15 inizio giornata live painting a cura di RibellArti
H17 presentazione del fumetto “Il gran ghetto”
18.30 “Breve storia della scena demo del c64”
H21 spettacolo di teatro a cura del Teatro Rossi Aperto
“Festa di Matrimonio della figlia del Presidente”

e a seguire Dj-set Trash con Pimpy Dj

Sabato 28 Settembre
Occupazione Corsica 81

Dalle H 15 tattoo circus

H16  Workshop a cura di RibellArti
H18 presentazione de “L’edificio occupAto” con l’autore Adriano Bk Bostik

H 21 Concerti con
—>Contrasto HC<
–>So Beast
–>Cayman the Animals
–>Latebra
–>Dragnet
–>Nido di Vespe

Domenica 29 Settembre
Occupazione Corsica 81

Dalle H 15 tattoo circus

H 16.30 presentazione del Museo Conviviale dell’Arte Ir-ritata con Nicola Valentino
https://www.museoconviviale.it/
H17.30 Assemblea antirepressiva
H19.00 Hipoppata

H21 Spettacolo teatrale con il Teatri della Viscosa “Scintilla”
Spettacolo a cura di Blanca teatro ” Itaglia”

4° Festival di Letteratura Sociale – Firenze, 16-19 maggio 2019

Il Festival di Letteratura Sociale di Firenze cresce bene. Al quarto anno di età cammina spedito, ha denti forti, ha imparato a mandare a fanculo gli zii e sta iniziando a parlare anche l’inglese.
Dal 16 al 19 maggio, per il suo compleanno, vi aspettiamo alla Polveriera Spazio Comune (via Santa Reparata 12/r) per festeggiarlo con quattro giorni di dibattiti, presentazioni, spettacoli, concerti e esposizioni.
La proposta è quella di sempre ma sempre più ricca: autori, editori, artisti e riviste in rapporto inesausto e conflittuale con la realtà per come ci viene data. Quattro giorni in cui sarà data voce e spazio a una cultura libera, solidale e critica della società affarista e individualista in cui viviamo, con momenti di aperto confronto, condivisione e diffusione di arti e esperienze.

Il festival è auto-organizzato e auto-finanziato e viene trasmesso in diretta da Radio Wombat (wombat.noblogs.org / 1359 am) e le registrazioni archiviate qui https://wombat.noblogs.org/2019/05/16/festival-di-letteratura-sociale-2019/.

Tutti gli eventi sono come sempre a ingresso gratuito, con la convinzione che la cultura abbia un valore incommensurabile e debba essere liberamente condivisa e accessibile a tutti.

Giovedì 16 maggio

16.30 – 18.00 presentazione “Le piscine terminali” di Enrico Gabrielli (EKT Edikit, 2017)
18.00 – 19.30 presentazione “L’educazione incidentale” di Colin Ward, trad. Codello (Elèuthera, 2018)
19.30 – 21.00 presentazione “La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro” di Wolf Bukowski (Alegre, 2019) con rete SET – Sud Europa di fronte alla Turistificazione
21.00 – 21.30 radio-presentazione su Radio Wombat dell’opuscolo “Consenso sessuale”, curato da sQUEERt parade
21.30 – 22.30 spettacolo teatrale “Unfinished Nietsche” a cura di Underwear Theatre

 

Venerdì 17 maggio

16.00 – 17.30 presentazione “Se il mondo torna uomo” volume curato da Lidia Cirillo, con NUDM Firenze
17.30 – 19.00 presentazione “Lo sguardo dello Stato” di James C. Scott, trad. Stefano Boni (Elèuthera, 2019)
19.00 – 20.30 presentazione “Piccola città” di Vanessa Roghi (Laterza, 2018) con Vanni Santoni
20.00 – 20.30 radio-presentazione “On the way to Magadan” di Ihar Alinevich (Anarchist Black Cross Belarus, 2014) e “Colurs of the parallel world” di Mikola Dziadok (2017)
20.30 – 21.30 reading/presentazione “Boy erased. Vite cancellate” (Black Coffee, 2018) di Garrard Conley, con Edoardo Rialti e Silvia Costantino
21.30 – 23.00 spettacolo/presentazione di “Contrabbando di Upupe” di Ewa Chrusciel (Omnidawn, 2014, trad. Affluenti, 2019)

 

Sabato 18 maggio

15.30 – 17.00 presentazione “Gli scarabocchi di Maicol&Mirco – ARGH” di Maicol&Mirko (BAO publishing, 2018)
17.00 – 18.00 presentazione “I fratelli Michelangelo” di Vanni Santoni (Mondadori, 2019), con Edoardo Rialti
18.00 – 19.30 presentazione “Il Taglio” di Anthony Cartwright (66thand2nd, 2017), con Alberto Prunetti
19.30 – 21.00 tavola rotonda CRITICA LETTERARIA con Alberto Casadei, Francesca MatteoniRaffaello Palumbo Mosca, Edoardo Rialti, Gianluigi Simonetti. Introduce Vanni Santoni.
21.00 – 21.30 radio-presentazione di Edizioni Fenix
21.30 – 23.00 LoSgargabonzi Live

 

Domenica 19 maggio

16.00 – 17.30 presentazione “Il giorno della nutria” di Andrea Zandomeneghi (Tunué, 2019) con Edoardo Rialti
17.30 – 19.00 presentazione di “Ruggine, meccanica e libertà” di Valerio Monteventi (Alegre, 2018) e “Figlia di una vestaglia blu” di Simona Baldanzi (Alegre, 2019), con Alberto Prunetti
19.00 – 20.30 presentazione “Ricette dal confine” di Silvia De Marco (Effequ, 2018)
20.00 – 20.30 radio-conversazione con Felice Accame
20.30 – 21.00 Bobby Sands. Un’utopia irlandese, reading/monologo di Riccardo Michelucci
21.30 – 22.00 spettacolo + open mic

Tutti i giorni

Banchini & esposizioni. Bar e cena a prezzi popolari.

re.SET Firenze – Venerdì 1 Febbraio – Presentazione della Rete S.E.T. Firenze

Venerdì 1 febbraio, ore 18

Se vivi a Firenze certo sei abituato a convivere con schiere di visitatori intruppati, a camminare attraverso migliaia di loro foto, essere una comparsa nel loro parco giochi, almeno finché svoltando un angolo finalmente puoi tirare fiato e sentirti a casa. Una casa, però, sotto sfratto: dove cammini intimorito che una formichina di trip advisor possa definire il tuo quartiere “cool” e tutto vaporizzi in una nuvola di barettini così autentici che non sai più dove comprare l’insalata.
Se vivi nelle vicinanze di Firenze sarai invece abituato a convivere con grandi opere che tanto impattano sul territorio e che ancora non sono sufficienti, ne servono nuove e più grandi per far atterrare più aerei, bruciare l’enorme quantità di rifiuti prodotti, far spostare treni e bus velocemente ed ininterrottamente di città in città.
Infine, se vivi nelle campagne vicino Firenze sarai abituato ai casolari e ai campi che velocemente da abbandonati si trasformano in lussuosi agriturismi con piscina o, a campagne dormitorio per pochi fortunati col portafoglio pieno e il suv ingombrante.

Pare che Firenze sia sempre stata così ed in effetti la stessa parola turismo nasce proprio qui, all’epoca del grand tour. Certo, ultimamente di tipiche figure con la guida in mano e lo sguardo trasognato se ne vedon poche, ultimamente si viene a Firenze per farsi un selfie dal piazzale, una serata all’hard rock cafè, un aperitivo in Oltrarno e forse un concertone alle Cascine. La città museo s’è fatta città vetrina.
A forza di dover compiacere il gusto dei visitatori, è diventata una messa in scena di se stessa. E di fatto è questo che caratterizza il fenomeno della turistificazione, il rendere un luogo disabitato di quei beni collettivi che si pretende “valorizzare” svendendoli e sottraendoli agli abitanti, vecchi e nuovi del territorio.

Chiaramente l’attenzione al patrimonio storico-culturale deve convivere con la necessità di restare meta ambita nella metropoli globale, tanto più in periodi di crisi. Diciamo che con i venti che tirano e le casse vuote a rivalorizzare tutto ciò che di meglio abbiamo ci pensano direttamente gli investitori stranieri, in cambio la generazione più istruita della storia di questa città potrà avere qualche posto nella servitù.

Si continua quindi a svendere la città per vivere poi in un parco a tema di cui si può essere consumatori o ingranaggi. Anche la sharing economy, con airbnb annessi e connessi, ha messo qualche soldino in tasche fortunate, ma poi restano solo le briciole.

È lampante che a veder migliorare la propria vita non siano gli ex abitanti dei quartieri, né l’esercito di precari che dalle periferie ogni giorno tiene in piedi una scenetta bisognosa di apparire città. E allora per chi viene fatto tutto questo?
Se la crisi svuota le tasche rende anche più interessante mettere al sicuro i soldi nelle solide pietre della toscana, sempre più meta e oste di frotte di turisti, neo pellegrini della globalizzazione consumistica. Peccato che ai nostri giorni il soldino risparmiato abbia la forma di colossi finanziari che piombano sul territorio cambiandone il volto. Chi investe lo fa per portare a casa un risultato, il contorno è quello che quel risultato deve produrre.

Che sia un destino ineluttabile sta scritto solo nei libri magici di chi da questo fa soldi facili, ciò che conosciamo è la ricchezza storica e sociale che, per fortuna, ci circonda e che certo è umiliata nel diventare una miniera a cielo aperto.

Decidere cosa diventare è quindi una scelta politica, per questo nasce un gruppo a Firenze che si lega con molte altre città attorno al Mediterraneo nel tentativo di affrontare la turistificazione: Rete SET, South Europe facinig Touristification. Un luogo di incontro per chi lotta contro questi fenomeni, che invita ad unire tutte le soggettività possibili nell’impegno di costruire e costituire una possibilità al di fuori del binario opprimente che attanaglia le nostre quotidianità.Le città italiane che attualmente aderiscono a SET Italia sono: Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Rimini, Roma, Venezia.

Venerdì 1 febbraio, ore 18, presso La Polveriera Spazio Comune in via di Santa Reparata 12r verrà presentato il progetto di rete SET in Europa e il neonato nucleo fiorentino, per raccontare come ci si sta muovendo per studiare e affrontare un fenomeno tanto vasto e impattante.
Sarà occasione per presentare l’incontro nazionale della rete a cui il gruppo sta lavorando. Evento che si terrà proprio a Firenze nei primi tre giorni di marzo e darà l’opportunità di condividere con altre realtà analisi e pratiche ma anche di mostrare alla città stessa la fabbrica che è divenuta e i nuovi padroni a cui chiedere conto.

presentaz. STOP AL PANICO manuale di autodifesa legale 15 dicembre

Pensato per chi prende parte a manifestazioni di piazza e movimenti dal basso con approfondimenti sull’autotutela digitale – in collaborazione con hackmeeting – e sul ruolo delle tecnologie biometriche e genetiche. A cura dell’associazione di mutuo soccorso per il diritto di espressione (bo)
 
segue dibattito sugli attuali dispositivi di repressione e sull’annunciato sgombero della polveriera e cena autogestita
 
https://www.facebook.com/events/2187449198169619/

AMASSADA presentaz. della ZAD francese + concerto [14 dicembre]

Negli ultimi anni le rinnovabili sono uno dei settori dell’economia in più forte crescita garantendo enormi profitti e una parvenza ecologica e sostenibile. Nel sud della Francia, a st. Victor, per opporre all’ennesima opera “green” dell’energivoro stato francese, è nata l’Amassada, presidio permanente, occupazione delle terre, luogo di incontro e sperimentazione di questa lotta.

dalle ore 18: discussione sugli interessi dietro le rinnovabili, sull’estensione del controllo sociale tramite certe opere e proiezione del documentario autoprodotto: PAS RES NOS ARRESTA + apericena benefit e concertini con:

COME LE BESTIE (punkhardcore)
ANCORA VIVI (Posthardcore)
DEIAZIONE (Punkhardcore)

P. Ranieri e L. Lippolis: “La critica radicale in Italia LUDD 1967-1970” [1/12]

SABATO 1 DICEMBRE alle ore 18 si terrà la presentazione, con gli autori Paolo Ranieri e Leonardo Lippolis, di: La critica radicale in Italia LUDD 1967-1970.

La corrente radicale italiana fu un prodotto del movimento del ’67-’68. In particolare i primi nuclei di “comunismo radicale” sorsero nella turbolenza delle occupazioni scolastiche e universitarie.
[…]
Per la teoria radicale infatti erano cambiati anche i termini stessi della lotta di classe. Il nucleo centrale della teoria radicale si basava sul presupposto che il capitalismo, giunto alla fase del suo dominio reale sulla società, si fosse autonomizzato e, realizzando la sua “antropomorfosi”, avesse sottomesso l’umanità tutta. Per questo, non più unicamente i proletari – coloro che producono il “plusvalore” – ma tutti gli uomini divengono schiavi del capitalismo; non è più il lavoro come momento definito e particolare dell’attività umana ad essere sottomesso e incorporato al sistema, bensì tutto il processo vitale degli uomini. Il soggetto rivoluzionario non è quindi l’operaio, come sosteneva la sinistra operaista, bensì l’uomo che liberandosi dal lavoro con tutti i mezzi, riprende possesso dei suoi reali bisogni. Anche nel tempo libero, oltre che sul lavoro, l’uomo è asservito alle esigenze di realizzazione del plusvalore e di riproduzione del sistema; la produzione, la circolazione e il consumo delle merci diventano “l’unicum” che informa tutte le coscienze e “l’ideologia”, cioè “la falsa coscienza del mondo e di sé”, che domina le relazioni umane, diviene vera e propria forza materiale, forza direttamente produttiva, che condiziona la mente di tutti. Il “capitale” quindi, per la critica radicale, è diventato la rappresentazione assoluta: tutto quello che gli uomini possono fare si rappresenta in esso. Il movimento di negazione deve realizzarsi allora nel rifiuto della “società del capitale”, nel rifiuto del lavoro e della “quotidianità” inserita nella logica di mercato. Il concetto del capitalismo come somma di rappresentazioni coincide con quello elaborato in Francia nel decennio precedente dall’ Internazionale Situazionista, la cui attività aveva avuto negli avvenimenti del maggio francese la massima risonanza, ovvero col concetto di “società dello spettacolo”.

Da: http://www.nelvento.net/critica/

“Il presente volume testimonia la nascita di questo pensiero, la “critica radicale”; ne seguiranno altri due, di prossima pubblicazione, destinati a coprire il periodo successivo.
Alla trascrizione dei testi è unita una copia anastatica, particolarmente utile allorché si tratti di documenti illustrati (anche le tecniche di comunicazione furono sconvolte in quegli anni, affermando una nuova maniera, ironica e autoironica, di agitare e di propagandare), si accompagnano una ricostruzione storica e una proposta di riflessione sull’attualità, l’inattualità, le lacune, le intuizioni, gli svarioni e i colpi di genio alternatisi in quegli anni entusiasti ed entusiasmanti.”

Dalla presentazione sul sito di Nautilus Autoproduzioni: https://www.nautilus-autoproduzioni.org/la-critica-radicale-in-italia-ludd-1967-1970-pagine-566-e-2500/