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Il Festival è finito, Viva il Festival!

Ed eccoci a tirare il fiato e a fare le somme, per il quinto anno consecutivo, dopo il Festival della lettura sociale.
Tra le molte novità che abbiamo proposto certamente ce nè una che ha avuto un ruolo di primo piano ed è semplicemente il luogo nel quale si è svolta la tre giorni: il chiostro della Badessa. Bellissimo chiostro seicentesco, chiuso al pubblico più di tre anni fa, privatizzato e affittato, sottratto alla città e al quartiere per miopi politiche di deresponsabilizzazione direttamente collegabili all’Assessorato Regionale alla Cultura e più in generale all’amministrazione regionale. Non è certo questo il momento per portare all’attenzione l’incopetenza delle istituzioni nella gestione del patrimonio pubblico, chi volesse approfondire la questione può facilmente trovare maggiori informazione sul sito della Polveriera, ma sicuramente è il momento di ribadire ancora una volta che l’antidoto all’incuria e all’abbandono causata dai dinosauri incartapecoriti e burocratizzati è – e rimane sempre – l’AUTOGESTIONE, e la tre giorni appena passata ne è la dimostrazione.
Questo comunicato vorrebbe essere un ringraziamento, ma non è semplice, visto che non ci riconosciamo in persone singole bensì in un’entità fluida e collettiva e che la riuscita di tale evento è frutto dell’impegno e della creatività di tantissime persone: da chi ha scritto i libri presentati a chi ha allestito lo spazio, a chi ha dato una mano a smontare il palco o a tirare un cavo… Insomma, se volessimo ringraziare qualcuno o qualcosa dovremmo ancora rendere lode alle pratiche che faticosamente, tra mille ostacoli e imprevisti, cerchiamo di portare avanti.
Ok, siamo molto generici e per chi non si accontenta proviamo a scendere più nel particolare.
Ringraziamo innanzitutto le case editrici che da cinque anni sostengono l’iniziativa proponendo testi di altissima qualità e che vengono ogni anno cariche di entusiasmo a presentare e discutere temi senza richiedere e ricevere in cambio vil denaro.
Ringraziamo le riviste e i collettivi della città che hanno riempito il loggiato con distro e banchini pieni di fantastiche idee messe su carta.
Ringraziamo chi si è avvicinato e ha partecipato ai dibattiti contribuendo al processo culturale per eccellenza, dato dalla mescolanza spontanea di idee e pensieri.
Ringraziamo chi ha tenuto gli spettacoli serali che hanno dato un’aura poetica e a tratti mitologica a un’ambiente che già di per sé lascia con il fiato sospeso. 
Ringraziamo le persone del quartire che si sono avvicinate e che hanno avuto modo, alcune per la prima volta, di assaporare uno spazio della città vicino ma fino ad allora sconosciuto.
Ringraziamo la dirigenza dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, ente che gestisce il complesso di Sant’apollonia, per aver fatto di tutto, ancora una volta, per mettere i bastoni tra le ruote a persone coscienziose che sposano la pratica della libera associazione.
Ringraziamo il tempo che non è stato poi così clemente e dunque deviamo i ringraziamenti a chi ha progettato il chiostro, facendoci costruire degli ampi loggiati sostenuti da ampie volte che hanno portato riparo a persone e libri.
Come vedete non è facile né forse possibile ringraziare qualcun* in un evento che riesce ogni anno a irrompere sulla scena culturale fiorentina solo grazie alla collaborazione tra menti e corpi libere e dunque vi dovrete accontentare di queste generiche parole. 
Una cosa, però, ci teniamo a dirla: per noi il Festival della letteratura sociale è una boccata d’aria fresca che ci riempie mente e spirito, ci riattiva i muscoli affaticati da una realtà oppressiva e priva di sbocchi, permettendoci di affrontare il futuro con una buona dose di speranza infusa proprio dalle parole e dai pensieri che escono dalla bocca e dagli occhi di chi ha attraversato il chiostro durante i tre giorni, ci fa venire voglia di metterci al lavoro per la prossima edizione che proviamo a immaginare ancora più ricca, appassionante e coinvolgente.
Il Festival di letteratura non ha fruitor* o organizzator*, ma solo partecipant* attiv*. Segui la preparazione del festival con le assemblee pubbliche, organizzati, partecipa, lotta.
A prestissimo
La comunità che organizza il Festival

5° Festival di Letteratura Sociale 2-3-4 ottobre 2020

Dicevamo… Per la quinta volta ci ritroviamo a tirare le fila di un anno di lotta, di solidarietà e autogestione, seduti sui divani della Polveriera SpazioComune. Quinta edizione e forse ultima, se il progetto di ristrutturazione di Sant’Apollonia non includerà le richieste non solo nostre, ma dell’intero quartiere e di un’intera comunità che travalica e travolge le barriere fisiche e giuridiche: una comunità diffusa fatta di persone, menti critiche e attive, progetti rivoluzionari, spazi occupati e liberati, percorsi di autogestione e autodeterminazione, collettivi, associazioni, coordinamenti, comitati, assemblee, feste pazzesche, notti d’amore… Una comunità che vive e vuole vivere autonomamente, in modo libero e sostenibile, o, con una parola che ci piace: responsabile. Di certo non staremo inermi ad aspettare l’esito di decisioni altrui: resistere, contrattaccare!

Ci eravamo riaggiornati a inizio maggio con la fiducia e la prudenza necessarie (QUI) e dando continuità al festival con la trasmissione radiofonica POIUYT – Lettere contrarie e con il progetto di giornate letterarie mensili per tutto l’anno a venire.
Adesso finalmente ci siamo! Siamo orgoglios* di potervi presentare il programma del QUINTO FESTIVAL DI LETTERATURA SOCIALE!

“Per fare un festival di letteratura sociale serve prima avere uno spazio libero dai vincoli imposti dal mondo ipercommerciale in cui si vive. Per fare cose invise al potere bisogna riappropriarsi dei tempi e degli spazi che il potere continuamente erode al fine di assoggettarci, renderci schiavi di ore lavorative e paure, tapparci gli occhi e le orecchie con imposture mediatiche e repressione. E se per emanciparci da queste storture abbiamo fatto qualcosa di illegale… pace, noi abbiamo cose più importanti a cui pensare che le loro leggi: la libertà, l’uguaglianza, la sostenibilità, la solidarietà, l’autodeterminazione, la bellezza, la partecipazione, l’amore, il diritto di vivere dignitosamente e perché no di provare a essere felici senza remore, senza timore di subire ingiustizia e discriminazione.
E poi ci sono i libri, questi vascelli di comunione, questi messaggi da un altrove concreto e plausibile che ci chiedono di essere partecipi, di parteggiare, cioè prendere parte a questa inesauribile lotta per l’umano-vegetale-minerale bene, e tocca a noi rispondere, rispondere alzando la voce: al contrattacco! Essere tante gocce per trasformare questa perenne umidità in un vero temporale e così spazzare via ogni discriminazione, ogni ingiustizia, ogni violenza e ogni terrore, antifascisti sempre, su ogni fronte contro ogni prevaricazione.” La Polveriera Spazio Comune

VENERDì 2
h18 – Le città invivibili, di e con Firenze NoCost
h20 – Cena di autofinanziamento
dalle 21 – StandUp Comedy con:
Andrea Paone,
LO SGARGABONZI

SABATO 3
h15,30 – presentazione: “Chav. Solidarietà coatta” di D. HUNTER, (Alegre 2020), con Alberto Prunetti e  WuMing4.
h17,00 – presentazione: “Miti e molotov. Interviste su anarchia e narrativa” di MARGARET KILLJOY (Contrabbandiera 2020), con Edoardo Rialti e Pinche.
h18,00 – presentazione: “Nel girone dei bestemmiatori. Una commedia operaia” di e con ALBERTO PRUNETTI (Laterza 2020).
h19,30 – presentazione: “La scrittura non si insegna” di e con VANNI SANTONI (MinimumFax 2020).
h20,30 – Cena di autofinanziamento
dalle 21,30 – SERATA DANTESCA a cura di Edoardo Rialti, direttore del commento collettivo alla Commedia curato su L’Indiscreto

DOMENICA 4
h15,30 – presentazione: “Contro l’identità italiana” di e con CHRISTIAN RAIMO (Einaudi 2019)
h17 – presentazione “Gli anni incerti. Canzone di fine millennio” di e con EMILIANO DOMINICI (Effequ, 2020) e Simona Baldanzi.
h18 – presentazione: “Disagiotopia. Malessere, precarietà ed esclusione nel tardo capitalismo” di e con FLORENCIA ANDREOLA (D Editore, 2020)
h20 – cena di autofinanziamento
h21 – spettacolo teatrale: “Quark room”, una riflessione autocritica sulla violenza a cura di alcuni partecipanti del laboratorio teatrale Post Work e Valdisieve in transizione
Dalle 22 – SERATA POETICA a cura di Affluenti

> Il festival è autogestito e autofinanziato dalla comunità che lo anima. Non ci sono gestori e fruitori, ma solo partecipanti. Anche per questo, l’ingresso agli eventi sarà sempre libero e gratuito.
> Vuoi dare una mano? Grande! Scrivici o presentati quando arrivi! Aiutaci a rendere sostenibile l’evento.
> Tutto il ricavato del bar e delle cene servirà a rimborsare gli ospiti e – se avanza qualche spicciolo – a finanziare le attvità future dello spazio.
> Tutto il festival sarà trasmesso in diretta streaming su wombat.noblogs.org

La Polveriera è uno spazio autogestito, una zona temporaneamente autonoma e chi ci transita è responsabile che le giornate del festival si svolgano nel rispetto dell’antisessismo, antirazzismo e antifascimo. Se subisci o assisti a episodi di oppressione, aggressione, discriminazione o altre dinamiche non consensuali e non sai come reagire o mitigare l’attacco, conta sul sostegno di tutta la comunità e non esitare a richiamare pubblicamente l’attenzione e chiedere aiuto.
*Per la prima volta il festival si svogerà all’aperto, nel chiostro liberato quest’estate, per riappropriarsi di un bene pubblico e poter garantire il rispetto delle norme di sicurezza che il momento storico ci impone.

 

Il Festival di Letteratura Sociale si scompone- NASCE “POYOUT-LETTERE CONTRARIE” (Ogni domenica dalle 15.30 su Radio Wombat)

Va bene, la situazione generale non è più chiara di prima e allora noi proviamo a chiarire: la salute nostra e del pianeta non dipende tanto dai comportamenti individuali quanto (e tanto) dal modello economico e produttivo che ci sovrasta. Finché non riusciremo a interrompere lo sfruttamento del pianeta e delle vite che vi brulicano sopra e a sostituirlo con modelli di gestione sostenibili e compatibili con la dignitosa e serena sopravvivenza di tutto e tutt*, il futuro umano-animale-minerale sarà un disastro non diverso (seppur maggiore) da quello che ci ha accompagnato fino alle soglie di questa pandemia-cartinatornasole.

Per questo motivo il festival è nato: per dare spazio e voce a tutte le esperienze che quotidianamente lottano per l’autodeterminazione e per prospettare un futuro migliore per chiunque, indicando le strade da percorrere e sostenendo le battaglie giuste da combattere. Insieme a noi, e insieme tutt* coloro che fanno della cultura un’arma contro l’ingiustizia e l’oppressione.

Perché cultura e arte, se svincolate dalla pura mercificazione, diventano uno strumento essenziale con cui contrastare le narrazioni tossiche che ci vengono imposte dai media-di-regime e dai politici-imprenditori, e il Festival di Letteratura Sociale non intende retrocedere dalla sfida posta da quest’assedio. Dovrà però trovare una strada alternativa per contrattaccare, per continuare a riconnettere, per mezzo della letteratura, esperienze di vita e di lotta ed ancora per sperimentare nuovi modi e mondi in contesti mutati.
E dunque:
Le date saranno cambiate, non certo annullate. Se sarà opportuno, il festival si svolgerà a giugno con le dovute accortezze. Se sarà più opportuno ancora, aprirà dopo l’estate. Vi faremo sapere presto.

Intanto – e non in alternativa – il Festival di Letteratura Sociale si scompone in un Maggio tutto letterario, sfruttando le frequenze radiofoniche di Radio Wombat (1359 AM oppure in streaming su https://wombat.noblogs.org), la radio autogestita fiorentina.

Ogni domenica alle ore 15,30 andrà in onda POIUYT – LETTERE CONTRARIE, un programma tutto dedicato alla letteratura, e più precisamente a quella letteratura portatrice di una cultura libera, solidale e critica della società capitalista in cui viviamo. Romanzi, saggi, poesie e riviste accomunate dalla convinzione che la cultura abbia un valore incommensurabile e debba essere condivisa e accessibile a tutt*.

Presto daremo maggiori informazioni.
Se volete partecipare, inviateci proposte e contributi e dichiarazioni d’amore, costruiamo oggi un nuovo futuro, insieme.

𝓣𝓡𝓐𝓟 – Storie distopiche di un futuro assente – 27 febbraio

➣ presentazione di 𝓣𝓡𝓐𝓟 – Storie distopiche di un futuro assente 𝒃𝒚 𝑼𝑭𝑷𝑻 💸 💸 💸

Il giovane autore del testo – User from PT – traccia il contesto di degrado delle metropoli meridionali degli Usa dove è nata la trap, un viaggio tra le sue manifestazioni più popolari e un’analisi sui perché siamo arrivati in pochi anni all’esplosione di un caso mondiale che ha saputo stravolgere anche la scena italiana.
In 𝓣𝓡𝓐𝓟 – Storie distopiche di un futuro assente viene descritto il percorso di radicamento sia nei grandi snodi urbani sia nelle province, per addentrarsi all’interno di una scena contraddittoria formata da creature misteriose, apparentemente interessate 𝓈𝑜𝓁𝑜 𝒶𝒾 𝓈𝑜𝓁𝒹𝒾 𝑒 𝒶 𝒸𝑜𝓂𝑒 𝒻𝒶𝓇𝓁𝒾, ma che è riuscita finalmente a spodestare la paludosa fase della retromania.

𝒮𝒾𝒶𝓂𝑜 𝒾𝓃 𝒸𝓇𝒾𝓈𝒾: 𝓈𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝒶𝓁𝓉𝓇𝑜 𝒶𝒷𝒷𝒾𝒶𝓂𝑜 𝓉𝓇𝑜𝓋𝒶𝓉𝑜 𝓁𝒶 𝒸𝑜𝓁𝑜𝓃𝓃𝒶 𝓈𝑜𝓃𝑜𝓇𝒶 𝓅𝑒𝓇𝒻𝑒𝓉𝓉𝒶.

20:30 – 00:00 | c/o LaPolveriera SpazioComune, Via Santa Reparata, 12, Firenze

➣ ᴄʜᴇᴀᴘ ғᴏᴏᴅ﹠ᴅʀɪɴᴋ + ᴏᴘᴇɴ ﹣ᴛʀᴀᴘ﹣ ᴍɪᴄ

(っ◔◡◔)っ ♥ free entry / free smoke ♥ (っ◔◡◔)っ comprando una copia del libro da User from PT lo supporti direttamente nella sua campagna. Donazioni di trattamenti medici alternativi – sciroppi e erbe – sono ben accette.

Presentazione UFOCICLISMO! (D Editore) di Cobol Pongide – 21 novembre

🚀 Ufociclismo, per riappropriarsi degli spazi attraverso l’uso della bicicletta 🚀
GIOVEDì 21 NOVEMBRE dalle ore 17

“L’acronimo UFO può essere fuorviante, ma non vi preoccupate: l’Ufociclismo non ha niente a che fare con alieni, guerre interstellari e astronavi. L’UFO a cui questo libro è interessato riguarda ciò che, volente o nolente, si sottrae al controllo, all’identificazione, alle classificazioni della società e del capitalismo; in altre parole, ciò che costituisce un’alterità rispetto a una catena esperienziale inanellata da déjà-vu.
Lo spazio che attraversiamo e in cui viviamo è malleabile, permutabile, reinterpretabile, nonostante cartelli stradali, zone rosse e navigatori satellitari ci raccontino un’altra storia. Il ciclista urbano, che col tempo ha disegnato i suoi percorsi preferenziali, sa di cosa stiamo parlando.
Ufociclismo nasce come forma di resistenza attiva al modello urbano della città fortezza e della città esplicita, offrendo strumenti per descrivere, condividere e valorizzare la pratica spontanea dell’esplorazione e della ridefinizione del territorio, per deaddomesticarsi dalle distopiche atmosfere quotidiane e per predisporsi a strani ed extra-atmosferici incontri.”

👉 GIOVEDì 21 NOVEMBRE dalle ore 17 presentiamo Ufociclismo (D Editore) insieme al curatore Cobol Pongide (scienziato, ufociclista e musicista), Gregorio Magini (La famiglia di pietra, Cometa) e con l’editore che tutte e tutti vorremmo essere, o almeno avere come migliore amico Emmanuele Jonathan Pilia ♥

👉 La serata prosegue con la cena di autofinanziamento a cura della Polveriera, verso le 19,30 a cui seguiranno
🚀la Garufa di tango nel loggiato fino alle 23,30
🚀 e lo spettacolo di Stand Up Comedy (in sala concerti) con – minimo minimo – un Antonio Probo di tutto rispetto. Ma aspettatevi delle sorprese, voi che potete. Anzi no, spoiler: Francesco Nigro apre Probo. Letteralmente. Dice.

👉 Durante la serata, in orario aperitivo, sarà allestito anche un banchino con le ristampe del fumetto per Orso, Macelli, per sostenere la campagna di crowdfunding: “Per continuare la lotta”
https://www.produzionidalbasso.com/project/lorenzo-orso-tekoser-per-continuare-la-lotta/

BAR AUTOGESTITO A PREZZI POPOLARI
INGRESSO LIBERO E GRATUITO ma
perché c’è un MA bello grosso: in nessun caso saranno tollerati comportamenti antisociali, violenti, autoritari, sessisti, omotransfobici, razzisti o fascisti.

CRONACHE DAL PRESENTE – presentazione e dibattito (e podcast)

SABATO 26 OTTOBRE alle ore 17 in Polveriera

Il presente e l’attualità rappresentano oggi una sfida complessa per la vocazione politica e pubblica della Filosofia, rischiando di apparire marginali in un dibattito accademico sempre più fine a se stesso, a cui mancano forze e strumenti appropriati per indagare criticamente le complesse e spesso tragiche vicende attuali. Non solo, il canale privilegiato fra la cittadinanza, l’opinione pubblica e l’indagine critica operata dal pensiero politico è sempre più debole.

Ne parleremo a partire dal saggio di Franco Palazzi, “Tempo presente. Per una filosofia politica dell’attualità” (ombre corte, 2019), che indaga alcuni temi portanti della contemporaneità, dai nuovi movimenti populisti ad esperienze “dal potenziale radicale”, fino al complesso rapporto fra neoliberalismo e malessere psichico, che rappresenta per molt* giovan* lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse un tema da fronteggiare e affrontare insieme.

Intervengono:
Franco Palazzi (dottorando in Filosofia all’Università di Essex, autore di “Tempo presente”)
Francesco D’Isa (direttore editoriale de L’Indiscreto)
Federica Merenda (dottoranda in Human Rights and Global Politics alla Scuola Superiore Sant’Anna)

Modera:
Simone Bernardi della Rosa (dottorando in Filosofia all’Università Statale di Milano)

REGISTRAZIONE A CURA DI RADIO WOMBAT:
https://wombat.noblogs.org/2019/10/28/franco-palazzi-tempo-presente-per-una-filosofia-politica-dellattualita/

link di approfondimento:

https://www.iltascabile.com/societa/filosofia-politica-e-attualita/
https://www.iltascabile.com/societa/accademia-e-depressione/
https://www.radiopopolare.it/podcast/memos-di-gio-1710/?fbclid=IwAR1w1flWMQBr0fqQ-835DLQKcdqPCzw7DZTehGLE0-BWSWJdPG76B_PDfTY
https://www.raiplayradio.it/audio/2019/09/FAHRENHEIT-Accademia-195168-depressione–b138bdb1-f9db-47d8-95a2-41004dd5e24a.html?wt_mc=2.www.fb.raiplayradio_ContentItem-b138bdb1-f9db-47d8-95a2-41004dd5e24a.&wt&fbclid=IwAR21TL9tD7gmweTDg3a6__AzYTFsqwwZlqR9d8AwP9i3WT8oYLoT0m3FwgQ

 

4° Festival di Letteratura Sociale – Firenze, 16-19 maggio 2019

Il Festival di Letteratura Sociale di Firenze cresce bene. Al quarto anno di età cammina spedito, ha denti forti, ha imparato a mandare a fanculo gli zii e sta iniziando a parlare anche l’inglese.
Dal 16 al 19 maggio, per il suo compleanno, vi aspettiamo alla Polveriera Spazio Comune (via Santa Reparata 12/r) per festeggiarlo con quattro giorni di dibattiti, presentazioni, spettacoli, concerti e esposizioni.
La proposta è quella di sempre ma sempre più ricca: autori, editori, artisti e riviste in rapporto inesausto e conflittuale con la realtà per come ci viene data. Quattro giorni in cui sarà data voce e spazio a una cultura libera, solidale e critica della società affarista e individualista in cui viviamo, con momenti di aperto confronto, condivisione e diffusione di arti e esperienze.

Il festival è auto-organizzato e auto-finanziato e viene trasmesso in diretta da Radio Wombat (wombat.noblogs.org / 1359 am) e le registrazioni archiviate qui https://wombat.noblogs.org/2019/05/16/festival-di-letteratura-sociale-2019/.

Tutti gli eventi sono come sempre a ingresso gratuito, con la convinzione che la cultura abbia un valore incommensurabile e debba essere liberamente condivisa e accessibile a tutti.

Giovedì 16 maggio

16.30 – 18.00 presentazione “Le piscine terminali” di Enrico Gabrielli (EKT Edikit, 2017)
18.00 – 19.30 presentazione “L’educazione incidentale” di Colin Ward, trad. Codello (Elèuthera, 2018)
19.30 – 21.00 presentazione “La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro” di Wolf Bukowski (Alegre, 2019) con rete SET – Sud Europa di fronte alla Turistificazione
21.00 – 21.30 radio-presentazione su Radio Wombat dell’opuscolo “Consenso sessuale”, curato da sQUEERt parade
21.30 – 22.30 spettacolo teatrale “Unfinished Nietsche” a cura di Underwear Theatre

 

Venerdì 17 maggio

16.00 – 17.30 presentazione “Se il mondo torna uomo” volume curato da Lidia Cirillo, con NUDM Firenze
17.30 – 19.00 presentazione “Lo sguardo dello Stato” di James C. Scott, trad. Stefano Boni (Elèuthera, 2019)
19.00 – 20.30 presentazione “Piccola città” di Vanessa Roghi (Laterza, 2018) con Vanni Santoni
20.00 – 20.30 radio-presentazione “On the way to Magadan” di Ihar Alinevich (Anarchist Black Cross Belarus, 2014) e “Colurs of the parallel world” di Mikola Dziadok (2017)
20.30 – 21.30 reading/presentazione “Boy erased. Vite cancellate” (Black Coffee, 2018) di Garrard Conley, con Edoardo Rialti e Silvia Costantino
21.30 – 23.00 spettacolo/presentazione di “Contrabbando di Upupe” di Ewa Chrusciel (Omnidawn, 2014, trad. Affluenti, 2019)

 

Sabato 18 maggio

15.30 – 17.00 presentazione “Gli scarabocchi di Maicol&Mirco – ARGH” di Maicol&Mirko (BAO publishing, 2018)
17.00 – 18.00 presentazione “I fratelli Michelangelo” di Vanni Santoni (Mondadori, 2019), con Edoardo Rialti
18.00 – 19.30 presentazione “Il Taglio” di Anthony Cartwright (66thand2nd, 2017), con Alberto Prunetti
19.30 – 21.00 tavola rotonda CRITICA LETTERARIA con Alberto Casadei, Francesca MatteoniRaffaello Palumbo Mosca, Edoardo Rialti, Gianluigi Simonetti. Introduce Vanni Santoni.
21.00 – 21.30 radio-presentazione di Edizioni Fenix
21.30 – 23.00 LoSgargabonzi Live

 

Domenica 19 maggio

16.00 – 17.30 presentazione “Il giorno della nutria” di Andrea Zandomeneghi (Tunué, 2019) con Edoardo Rialti
17.30 – 19.00 presentazione di “Ruggine, meccanica e libertà” di Valerio Monteventi (Alegre, 2018) e “Figlia di una vestaglia blu” di Simona Baldanzi (Alegre, 2019), con Alberto Prunetti
19.00 – 20.30 presentazione “Ricette dal confine” di Silvia De Marco (Effequ, 2018)
20.00 – 20.30 radio-conversazione con Felice Accame
20.30 – 21.00 Bobby Sands. Un’utopia irlandese, reading/monologo di Riccardo Michelucci
21.30 – 22.00 spettacolo + open mic

Tutti i giorni

Banchini & esposizioni. Bar e cena a prezzi popolari.

Elettroshock. La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute – 19 Aprile

Venerdì 19 Aprile, dalle ore 18:

Si avvicina il 4° Festival di Letteratura Sociale (dal 16 al 19 Maggio) e cominciano le iniziative di pre-festival!

Ateneo Libertario presenta: “Elettroshock. La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute”, a cura del collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud (Ed. Sensibili alle foglie).

A seguire:

CENA BENEFIT TORINO

Open Mic + Jam Session

 

presentaz. STOP AL PANICO manuale di autodifesa legale 15 dicembre

Pensato per chi prende parte a manifestazioni di piazza e movimenti dal basso con approfondimenti sull’autotutela digitale – in collaborazione con hackmeeting – e sul ruolo delle tecnologie biometriche e genetiche. A cura dell’associazione di mutuo soccorso per il diritto di espressione (bo)
 
segue dibattito sugli attuali dispositivi di repressione e sull’annunciato sgombero della polveriera e cena autogestita
 
https://www.facebook.com/events/2187449198169619/