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IN PRESIDIO SOTTO IL CONSIGLIO REGIONALE! PER L’IMMEDIATA RIAPERTURA DEL CHIOSTRO DELLA BADESSA! PER SPAZI VERDI PUBBLICI IN CENTRO!

La storia fino a qui è nota, ed è questa: 

Prima c’era: chiostro di Sant’Apollonia aperto, chiostro di Sant’Apollonia vissuto, chiostro di Sant’Apollonia spazio pubblico.

Poi la Regione Toscana è entrata in possesso del posto (che le è stato passato dal demanio) e ha fatto due cose: 1) piazzare un insensato cancello all’ingresso del chiostro pubblico e 2) promuovere (su nostro impulso, perché sennò col cazzo) ben due processi partecipati su San Lorenzo e Sant’Apollonia che nelle conclusioni hanno entrambi dato indicazione per una pronta riapertura del cortile.

Da allora nulla è successo tranne tante sollecitazioni da parte nostra e di molti altri, tante mail, tante richieste di incontro. A cui però nulla è stato risposto, solo silenzio.

Tutto come se i processi partecipati non ci fossero stati.

 

Per questo ieri, martedì 30 giugno, abbiamo fatto un presidio sotto la Regione Toscana, in via Cavour.

Ci siamo radunati davanti a Palazzo Panciatichi alle 13.30, perché alle 14 sarebbe iniziato il consiglio regionale. Eravamo in tanti a testimonianza delle molte attività sociali, culturali e sportive che si svolgono nel quartiere.

Ci siamo radunati ieri, in occasione del Consiglio regionale, perché in quella seduta sono state presentate dai consiglieri di opposizione Tommaso Fattori e Paolo Sarti una mozione e un’interrogazione su perché il chiostro della Badessa, cioè il chiostro del plesso di Sant’Apollonia, non è ancora stato riaperto. 

A questa interrogazione avrebbe dovuto rispondere Monica Barni (Assessora alla Cultura e vicepresidente), che tuttavia si è presentata in Consiglio solo dopo le 18.30 (e di poco si è quindi persa la nostra accoglienza), dando prova, o di aver avuto paura di un confronto diretto con tutte e tutti noi che l’avrebbe costretta ad un’assunzione di responsabilità, oppure che i 130 mila euro che annualmente spendiamo per il suo stipendio sono soldi decisamente mal spesi.

Ma lasciamo stare i dettagli e vediamo come la risposta che ha dato, scritta, all’interrogazione sul Chiostro della Badessa, contenga alcune cose strane, del tipo che la riapertura del chiostro è effettivamente uno degli obiettivi emersi dal processo partecipato e perciò la Regione darà indicazione al progettista incaricato della ristrutturazione, che prima o poi avverrà…

Ma qui davvero non si capisce perché un chiostro già perfettamente agibile non possa essere immediatamente riaperto, in attesa che i lavori nel plesso prendano avvio.

La risposta prosegue chiarendo il fatto che la Regione sia disponibile a valutare proposte che prevedano l’uso temporaneo per finalità di interesse pubblico del chiostro.

Bene, il quartiere di San Lorenzo ha bisogno di un  luogo dove ci si possa incontrare in sicurezza, di uno spazio per studiare all’aperto, per svolgere le attività di Sostegno Alimentare portate avanti da noi ed altre realtà di quartiere, di un angolo di prato in cui fare gli allenamenti della Palestra Popolare, di un posto per realizzare, certe sere, un cinema all’aperto. Tutto come sempre gratuito, aperto a tutti e tutte, nel segno della solidarietà.

Ieri abbiamo aperto il chiostro, a dimostrazione che non possiamo più aspettare.

Tutte e tutti insieme abbiamo ripulito il prato dai vetri, calpestato finalmente quell’erba ormai quasi secca, raccolto le susine mature degli alberi piantati qualche anno fa, abbiamo fatto assemblea, e tutt* insieme ci siamo allenat*.

E sì, su quel prato, fra quelle colonne, si sta benissimo!

Ora annunciamo alla Regione e soprattutto a chi ci legge che, a partire da questa settimana, apriremo il chiostro alla cittadinanza. Per ora saranno due giorni alla settimana, il martedì e il giovedì. E vi aspettiamo.

 

RIAPRIRE IL CHIOSTRO DELLA BADESSA SUBITO! -ABBIAMO BISOGNO DI SPAZI VERDI PUBBLICI E FRUIBILI IN CENTRO-

Come membri dei processi partecipativi riguardanti il Rione di San Lorenzo e il complesso di Sant’Apollonia, ed alla luce della pandemia Covid-19 che ha evidenziato ancor di più la necessità di spazi verdi fruibili ed attraversabili nel centro storico, abbiamo inviato questa mail alla Regione Toscana, nella figura dell’Assessora Monica Barni, rimarcando la necessità di dar seguito SUBITO ad uno dei punti di chiusura dei percorsi di collaborazione avviati: L’apertura del Chiostro della Badessa.

IL CHIOSTRO è UN BENE COMUNE, ED è DI TUTTE E TUTTI!

UNISCITI ALLA LOTTA!

INVIACI LA TUA SOTTOSCRIZIONE COMMENTANDO IL POST, O CON UNA MAIL A lapolveriera.spaziocomune@inventati.org

“Gentilissimi,

Sono passati ormai sei mesi dalla conclusione del processo partecipativo “Laboratorio Sant’Apollonia”, avvenuta il 20 Novembre 2019. Il percorso in questione ha messo chiaramente in luce la volontà di una gestione collettiva e partecipata degli spazi del plesso, in un rione come San Lorenzo in cui convivono la vecchia residenza “autoctona” e la “nuova popolazione” – ovvero le centinaia di studenti fuori sede, i giovani lavoratori, spesso precari, ed i tanti cittadini extracomunitari.

Questo percorso di confronto ha evidenziato, fra le altre cose, un’esigenza comune: l’apertura del cancello e la rinnovata fruibilità del Chiostro della Badessa, un punto, fra l’altro, già emerso in un altro processo partecipativo, “Laboratorio San Lorenzo”, che ha visto anch’esso coinvolte associazioni, studenti ed abitanti del quartiere.

Il chiostro dell’ex-convento di Sant’Apollonia, anche detto “della Badessa”, è uno dei chiostri più grandi a Firenze. Inserito in un contesto cittadino il cui centro storico è sempre più privo di spazi verdi accessibili e di punti di riferimento per gli abitanti, il chiostro diventa una necessità collettiva, ancor di più alla luce dell’emergenza causata dalla pandemia di Covid19.

Il percorso del Laboratorio Sant’Apollonia è avvenuto in parallelo a quello del Laboratorio San Lorenzo, promosso dal Coordinamento Sant’Orsola Project insieme al DIDA dell’Università di Firenze e all’Ordine degli Architetti di Firenze, che ha evidenziato attraverso una approfondita analisi del contesto, la grave carenza di spazi pubblici e le potenzialità costituite a questo scopo dai chiostri, come emerso con chiarezza dal processo partecipativo anche riguardo la riapertura del chiostro di Sant’Apollonia. Vorremmo anche sottolineare che la carenza di spazi pubblici potrebbe aggravarsi co la ulteriore occupazione di suolo che avverrebbe grazie all’allargamento dei dehors concesso alla categoria dei ristoratori per non perdere coperti nei locali con l’applicazione delle misure di distanziamento sociale.

Per noi abitanti del quartiere di San Lorenzo e dintorni infatti, il lockdown ha messo a dura prova il diritto alla salute ed all’attività fisica, e ha evidenziato ancor di più la necessità di spazi di ritrovo attraversabili ed all’aria aperta in cui ridisegnare nuove forme di

socialità responsabile. Inoltre, grazie all’iniziativa di Sostegno Alimentare, messa in campo dopo l’inizio della pandemia per rispondere alla crisi economico-sociale in atto, insieme all’associazione Anelli Mancanti, Fuori Binario, al sindacato COBAS e a decine di ragazzi e ragazze del quartiere, abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con una componente importante della popolazione del centro, rinnovando e confermando le necessità riscontrate in termini di spazi di prossimità, di mancanza di verde accessibile alle famiglie, di spazi di gioco fruibili per i bambini e le bambine del quartiere e di iniziative di sport popolare.

In qualità di abitanti del quartiere ci siamo confrontati sulle possibili attività che l’accessibilità al chiostro consentirebbe di mettere in pratica fin da subito: corsi sportivi gratuiti di cardio-fitness e yoga per grandi e piccini, facilmente realizzabili in uno spazio aperto e verde rispettando le basilari norme igieniche vigenti; un’attività di sostegno allo studio e recupero scolastico con docenti volontari e giovani utenti del quartiere (ragazze e ragazzi incontrati nell’attività di Sostegno Alimentare) che, grazie al distanziamento dei banchi e a poche determinanti accortezze può essere svolto in totale sicurezza; un nuovo spazio di riferimento per la consegna dei pacchi dell’iniziativa “Sostegno Alimentare del Centro”, cominciata in piena emergenza con la piccola rete di solidarietà in precedenza descritta, che si trova in questo momento a doversi spostare dalla sede attuale; un piccolo calendario di attività culturali come la proiezione di film o la lettura di favole per bambini, all’aperto, con sedute distanziate e basilare punto triage d’ingresso. Si tratta di Iniziative contraddistinte da gratuità e fruibilità, oltre che dall’organizzazione collettiva e partecipata; attività di cui, in molti, sentono la mancanza in questo quartiere.

In un periodo così complesso, crediamo che siano una risposta importante alle necessità degli abitanti, ancor di più per chi si trova in difficoltà economica. L’accessibilità al Chiostro rappresenta, in questo frangente, la possibilità di fare tutto ciò, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria vigenti.

Pertanto, nel quadro della ripresa di molte attività, chiediamo la riapertura immediata del Chiostro della Badessa a fruizione di tutte e tutti, nella speranza che anche l’Amministrazione Regionale sia disponibile, insieme a noi abitanti, ad assumersi la responsabilità di trovare una soluzione concreta e immediata alle necessità di salute del quartiere.”

LaPolveriera SpazioComune

Studenti di Sinistra

Santorsolaproject

Sostegno Alimentare del Centro

 

 

Cinema Intrattenimento Anti Capitalista… SI GIRA #7 [dom17]

Cinema Intrattenimento Anti Capitalista …SI GIRA #7
Questa settimana combattiamo.
Come la scorsa.
Contro la limitata visione di film chiusi nell’insieme di film posthollywoodiani.
Contro i films di Nolan,Scorsese e Burton.
Contro films fatti con le limitazioni dei produttori.
E contro le parti ideologiche che alcuni film prendono erroneamente a mio parere nel panorama politico contemporaneo. Un esempio può essere American Sniper ,che è palesemente portatore di una visione reazionaria condivisa sia da regista che dai produttori,escludendolo da una visione cinematografica in senso stretto. In parole semplice,un idea che mostra un’altra idea è un nano che sale su un altro nano.
Noi invece, essendo le persone serie che in questi 5 anni abbiamo dimostrato di essere, andiamo alla ricerca dei giganti. Del cinema che sia solo cinema. Del cinema che con pochi soldi tenta di donare al Mondo del Cinema una scena di uno zombi che combatte contro uno squalo.
La citazione a American Sniper di Clint Eastwood è calzante. Diciamo che il nostro CIAC di questa settimana tenta di ricordare , alla testa ora bianca di Eastwood,che tutto ciò che è stato il cinema americano è stato grazie alle nostre innovazioni tecniche ,sia nel genere (splatter,commedia rosa,western) che nella formazione di stile di regia di molti registi americani.
A partire da Tarantino.
Basti ricordare Mario Bava quando con Reazione a Catena teorizzò lo splatter.
Oppure quando in un sequel bastardo (diciamo spurio) di Zombie di Romero, Fulci inserì una scena che dopo Tarantino rubò per inserirla nel suo A prova di Morte. Scena che, per chi avrà inteso, riecheggia molto anche di Bunuel e di UNA GRANDE CONSAPEVOLEZZO NELL’USO DELL’IMMAGINE.
O ancora l’inquadratura di un foro di un proiettile nel costato di un attore che lascia vedere in lontananza il pistolero con la pistola fumante. Utilizzato anche in “La morte di fa bella”,è in verità presa da Apocalispe Domani di Antonio Margheriti ,film che Margheriti usò per sfruttare il successo di Apocalipse Now di Coppola.
Sempre senza prendere nessun risvolto politico o anche solo ideologico che non fosse mirato all’Arte.
Cosi come La Polveriera.
Senza scocciarvi oltre, anche se potrei, rimando curiosità ed approfondimenti sul tema, in sede CIAC.

DALLE 12.OO ALLE 13.3O “ZOMBI 2” di Lucio Fulci

PRANZO FAGGIOLATA ALLA BUD SPENCER CON IL RECUPERO DI UNA MAGNIFICA ROSTICCERIA tra primo e secondo film.

DALLE 13.3O ALLE 15.OO “APOCALYPSE DOMANI” di Antonio Margheriti
DALLE 15.OO ALLE 16.4O “CANI ARRABBIATI” di Mario Bava
DALLE 16.4O ALLE 18.2O “IL PIANETA PROIBITO” con MACHINE FUNK
DALLE 18.20 ALLE 2O.OO INSONORIZZAZIONE MACHINE FUNK di “AELITA”
(FILM SCIFI PRODUZIONE SOVIETICA)

Vi aspettiamo in questa grande rivalorizzazione concreta delle nostre radici, sincero apprezzamento per la patria ,ma soprattutto d’incontro e presa bene con tanto CIAC in testa.

Cinema Intrattenimento AntiCapitalista, si gira! #1

CINEMA POPOLARE
C.I.A.C, SI GIRA!
Cinema di Intrattenimento Anti Capitalista, si gira!

LA POLVERIERA, da domenica 28 OTTOBRE, si trasformerà in un cinema non stop.

Ogni settimana, ogni domenica,tra passioni ed emozioni altrui definiremo il nostro stato emotivo, riscoprendo i classici del nostro bellissimo paese. L’idea è di un cinema libero senza noie o catene da pagliacci in costume. Si può fumare, si può portare cibo da fuori e, all’anima del puristi, si può anche commentare… nei limiti dell’in/utilità. Il primo appuntamento metterà sullo schermo una delle città più tenebrose e mortifere che la storia sia mai stata capace di creare: Neapolis.

 

Ci aspettano GIUBBOTTI DI LEGNO, BOTTE IN PETTO, O FIERRE E MARIO MEROLA. Solo per veri intenditori. Inoltre, per interesse puramente antropologico, ci soffermeremo su alcune figure stereotipate come il Gobbo, Pulcinella e Gennarino e, più in generale, tenteremo di definire la “Napuletanità”. Buon ciac!

 

 

Dalle 14.00 alle 16.00

 

NAPOLI SPARA! di Mario Caiano 1973

Dalle 16.00 alle 18.00
NAPOLI VIOLENTA di Umberto Lenzi 1976

Dalle 18.00 alle 20.00
NAPOLI, PALERMO, NEW YORK: I

 

L TRIANGOLO DELLA CAMORRA DI Alfronso Brescia 1981

Dalle 20.00 alle 22.00
LUCA IL CONTRABBANDIERE di Lucio Fulci 1980

–SI GARANTISCE UN BLOTTER IN OGNI BICCHIERE DI POP CORN!–

Questo progetto è protetto dalla buonanima di Gianluca Lerici ed appartiene ad un progetto madre: IL C.R.A.K. (CENTRO RICERCHE ANTI KAPITALISMO) .

VI ASPETTIAMO , FORZA NAPOLI 1926 !

Street Fighterz per Afrin /// 21 Giugno

STREET FIGHTERZ per Afrin @ La Polveriera Spazio Comune

In occasione della presentazione di StreetBook Magazine #8 Three Faces organizza un evento di solidarietà a tutto tondo, condito da ottima musica, live painting e performance dal vivo.

Si partirà alle 17.30 con un live painting ad opera di vari artisti sia interni all’associazione Three Faces, sia street artist del panorama fiorentino, sia chiunque si proponga attraverso una call pubblica che sarà lanciata a breve. I quadri prodotti durante il pomeriggio verranno messi all’asta il giorno seguente durante la festa che si terrà alla Facoltà di Agraria, con il ricavato che sarà interamente devoluto per i combattenti di Afrin.

Per tutto il pomeriggio saranno a disposizione birre e bevande fresche, accompagnate da una selezione Reggae, Ska, Hip-hop, Dancehall, Jungle e bass music in generale (J’n’B selection).

Verso le 20 partirà poi un aperitivo di finanziamento per la stampa del free-press StreetBook Magazine.

Per finire si terrà la presentazione del numero 8 della rivista, accompagnato da una lettura di Chiara Francioni su un racconto inserito nel magazine.

Evento realizzato in collaborazione con: Progeas Family e Da Firenze ad Afrin.

CALL FOR AFRIN /// CALL FOR ARTISTS

Essendo rimasti particolarmente colpiti dalla situazione che sta vivendo Afrin negli ultimi mesi – oscurata quasi completamente dai media nazionali e giunta alla nostra attenzione anche grazie all’occupazione della Facoltà di Architettura organizzata dal comitato Da Firenze ad Afrin lo scorso marzo – abbiamo deciso, nel nostro piccolo, di dare un contributo concreto a chi sta combattendo per la propria libertà contro gli invasori Turchi. Nei fronti resistenti sono arruolati anche tanti ragazzi della nostra età, che spontaneamente hanno deciso di unirsi e rischiare la propria vita per una giusta causa. Abbiamo deciso quindi di organizzare, all’interno dell’evento di presentazione della nostra rivista, una giornata di live painting benefit, cui può partecipare chiunque, per raccogliere dei fondi da devolvere interamente ai combattenti di Afrin tramite un’asta dei lavori prodotti.

A CHI CI RIVOLGIAMO: a te che disegni.

PER COSA: vogliamo chiamare alle armi pittori, illustratori, collage-artist e chiunque si voglia cimentare nella produzione di un’opera con l’intento di metterla all’asta nei giorni successivi durante una festa organizzata da Progeas Family e Da Firenze ad Afrin. Noi forniremo il supporto sul quale dipingere (tavole di dimensione approssimativa di un A3). Dato che la tecnica artistica è completamente libera portate i vostri colori o il vostro materiale. Tutto il ricavato sarà devoluto ai combattenti di Afrin.

QUANDO: giovedì 21 giugno dalle 17:30 alle 22:30 durante l’evento “Street Fighterz per Afrin”.

DOVE: LaPolveriera SpazioComune.

PERCHE’: Perché riteniamo sia giusto non dimenticarci di ciò che sta succedendo in Siria, e ridare forza e vigore a chi in questi giorni sta rischiando la vita per la libertà di un popolo, rinnovando il nostro moto di sdegno verso un conflitto di cui non si riesce a intravedere la fine.

Se vuoi partecipare, scrivici in privato sulle pagine Three Faces o StreetBook Magazine (o alla mail threefacespublish@gmail.com) per confermare la tua adesione! Ti chiediamo la cortesia, per motivi organizzativi, di confermare la tua presenza non oltre il 19/06.

Di Mano in Mano – mercato dello scambio, del riuso e dell’usato

VI ASPETTIAMO SABATO 16 DICEMBRE in Sant’Apollonia

Artigianato, libri, vintage, musica, curiosità, antiquariato, modernariato e tantissimi vestiti e oggetti da scoprire.

Un evento che vuol essere, oltre che un momento di confronto sulla tematica del riutilizzo di oggetti, anche e soprattutto un’occasione per tutti coloro che si trovano in una situazione di difficoltà economica.

L’appuntamento del mese di dicembre sarà Sabato 16 e si terrà presso il chiostro universitario di Via Santa Reparata 12.

Al mercato non sono ammessi commercianti.

A breve maggiori informazioni..
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Alle ore 17.30 nella sala interna della polveriera si svolgerà la presentazione del giornale Umanità Nova: “Un settimanale anarchico dalla clandestinità a internet”
Partecipano: Marco Rossi, co-autore di “Cronache anarchiche”, e Pepsy, collaboratore del giornale.

Alle ore 19 apericena di autofinanziamento

Alle ore 20:30 concerto di Olivia Grace & The Florentines:
un progetto creato per esaltare la voce soul di Olivia from New York City proponendo un repertorio ricercato fra suggestioni funk blues soul jazz…

Olivia Grace Eve Rednellac Voice
Marco Torretti bass/ voice
Mattia Ceccantini tastiera
Lorenzo K. Santangelo chitarra/voice 
Lapo Zini drums

Paura e Delirio in Sant’Apollonia

Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto come il Comune di Firenze, con la scusa di una fantomatica lotta alla droga e al degrado, abbia chiuso e militarizzato gli spazi pubblici di questa città allontanando il piccolo spacciatore senza di fatto voler risolvere il problema. In nome del “decoro” e della “sicurezza” sono state giustificate azioni repressive e ordinanze assurde e contrarie agli interessi dei cittadini.

Si pensi ad esempio all’ondata di retate che negli ultimi anni ha interessato luoghi come Piazza Santo Spirito, Piazza Sant’Ambrogio, Piazza San Marco, la stazione e il parco delle Cascine, non a caso tutti luoghi per i quali il Comune ha dimostrato un interesse particolare nell’ottica di allargare e consolidare il progetto della “Firenze città vetrina”.

Il risultato, in barba a tutte le dichiarazioni di miglioramento e aumento della sicurezza della città, è che il problema dello spaccio dalle piazze è passato ad altri luoghi meno interessanti per quel circuito turistico che le istituzioni locali vogliono promuovere, intensificando il disagio sociale già esistente nelle zone più “in ombra” del centro.

Appare sempre più evidente come il processo di gentrificazione che ha interessato il
centro di Firenze in questi anni stia seguendo una linearità strategica: alcune zone, abbandonate dalle istituzioni spesso con grandi progetti incompiuti, diventano luoghi di degrado e delinquenza. Qui si svalutano immobili, la popolazione residente protesta senza ottenere alcunché ed infine si sposta. In questo contesto, gli immobili iniziano a essere svenduti agli investitori. Una volta svuotate, queste aree vengono “bonificate” con interventi anche violenti delle forze dell’ordine e, spostati altrove i problemi, diventano appetibili per le speculazioni edilizie. Chi ha comprato a poco ora ha in mano molto di più. Questo grazie ai progetti delle istituzioni, tutti rivolti a un turismo gestito da grandi aziende e immobiliaristi.

Questo processo interessa e ha interessato quasi tutti i quartieri del centro storico e non da poco riguarda anche il quartiere di San Lorenzo, in particolar modo l’area che va da via Panicale al chiostro di Sant’Apollonia. Lavoratori, studenti e abitanti del quartiere che si impegnano e si incontrano nel chiostro e negli spazi della Polveriera si trovano a dover vivere questa situazione quotidianamente. Siamo nella fase in cui questo “degrado” viene concentrato in una zona specifica prima di essere spazzato via altrove con la violenza. Sant’Apollonia infatti, essendo uno spazio pubblico, è ovviamente aperto a ogni tipo di frequentazione, e trovandosi in un quartiere che vive una situazione così complessa, è meta e crocevia di molti traffici loschi e personaggi molesti.

Ogni giorno ritroviamo i tavolini circondati o coperti da spazzatura, ascoltiamo le incazzature per furti, offese e minacce subiti, e soprattutto siamo costretti a pulire i bagni della mensa universitaria – con cui condividiamo il chiostro – da oggetti come stagnole e siringhe usate, litigando spesso con gente che si chiude a chiave nei bagni e che ci vediamo costretti a cacciare per il bene di chi questi spazi li usa per studiare, per mangiare alla mensa o partecipare alle iniziative in Polveriera.
Denunciamo tutto ciò perché riteniamo sia frutto della pessima gestione di un comune che delega alle forze di polizia la soluzione dei problemi sociali, criminalizzando, scambiando a bella posta gli effetti con le cause per giustificare le sue manovre sulla città.

Noi al contrario pensiamo che non sia reprimendo ma piuttosto predisponendo luoghi adatti a un
consumo privato e pulito, muovendosi in direzione di legalizzazione e aprendo un onesto dibattito
sull’uso e la natura delle sostanze che si possa iniziare a trovare soluzioni a un problema che è radicato più in profondità nelle contraddizioni del sistema capitalistico.

Dal canto nostro, per risolvere questo e altri problemi non ricorreremo alla violenza o a chiusure, né tantomeno delegheremo alla repressione poliziesca, né adesso né mai. Ci adoperiamo affinché il problema sociale della droga sia un impegno assunto dalla collettività, e chiediamo solidarietà e collaborazione da parte di chi vive o frequenta questi spazi: la Polveriera è nata con l’intento di riaprire uno spazio abbandonato per renderlo nuovamente fruibile valorizzando le funzioni sociali che può svolgere e l’importanza fondamentale di queste in opposizione a dinamiche che alimentando l’isolamento, la paura e l’odio reciproco, rendono invivibile questa città.

Riteniamo che solo in presenza di uguaglianza e giustizia sociale si possano debellare le necessità di spaccio e consumo, e soltanto in virtù di una socialità basata su aiuto reciproco e solidarietà, partecipazione attiva e condivisione, inclusività e rispetto.

L’Assemblea de “La Polveriera SpazioComune”

Domenica 9 Aprile MERCATO CONTADINO E ARTIGIANO

Arriva la seconda domenica del mese e torna il mercato nel chiostro di Sant’apollonia.
A partire dalle 10,30 troverete i banchi dei produttori. Anche in caso di pioggia, il mercato si svolgerà senza problemi sotto i portici.
Dalle 16 Simone e Lorenzo Faini allieteranno il chiostro intero con un omaggio cantato e suonato a Fabrizio De André.
Dalle 18 alle 19 Michelle e Andrea suoneranno musica brasiliana, chitarra e voce.
Alle 19.30 aperitivo di autofinanziamento della Polveriera a prezzi popolari.
Dalle 20.30 Concerto dei PachaMama, direttamente da Pisa.

MERCATO di Marzo

 

Come ogni seconda domenica del mese, torna il mercato nel chiostro di sant’apollonia.
A partire dalle 10,30 troverete i banchi dei produttori. Anche in caso di pioggia, il mercato si svolgerà senza problemi sotto i portici.
Dalla mattina CAPOEIRA con la Roda do Mercado
Dalle 16,30 in diretta su RadioWombat – aspettando la premiazione del vincitore del bando per il logo della radio.
Alle ore 18 la compagnia TEATRO ANATOMICO presenta lo spettacolo “LUNGO IL CORPO”
Alle ore 19 PREMIAZIONE e PRESENTAZIONE del nuovo logo di Radio Wombat Firenze
a seguire ci sarà l’aperitivo di autofinanziamento della Polveriera.

Poi fino a chiusura: performance musicale di e con 43_original EDM/drum&Bass/house/techno/dancehall/dub