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Il Festival è finito, Viva il Festival!

Ed eccoci a tirare il fiato e a fare le somme, per il quinto anno consecutivo, dopo il Festival della lettura sociale.
Tra le molte novità che abbiamo proposto certamente ce nè una che ha avuto un ruolo di primo piano ed è semplicemente il luogo nel quale si è svolta la tre giorni: il chiostro della Badessa. Bellissimo chiostro seicentesco, chiuso al pubblico più di tre anni fa, privatizzato e affittato, sottratto alla città e al quartiere per miopi politiche di deresponsabilizzazione direttamente collegabili all’Assessorato Regionale alla Cultura e più in generale all’amministrazione regionale. Non è certo questo il momento per portare all’attenzione l’incopetenza delle istituzioni nella gestione del patrimonio pubblico, chi volesse approfondire la questione può facilmente trovare maggiori informazione sul sito della Polveriera, ma sicuramente è il momento di ribadire ancora una volta che l’antidoto all’incuria e all’abbandono causata dai dinosauri incartapecoriti e burocratizzati è – e rimane sempre – l’AUTOGESTIONE, e la tre giorni appena passata ne è la dimostrazione.
Questo comunicato vorrebbe essere un ringraziamento, ma non è semplice, visto che non ci riconosciamo in persone singole bensì in un’entità fluida e collettiva e che la riuscita di tale evento è frutto dell’impegno e della creatività di tantissime persone: da chi ha scritto i libri presentati a chi ha allestito lo spazio, a chi ha dato una mano a smontare il palco o a tirare un cavo… Insomma, se volessimo ringraziare qualcuno o qualcosa dovremmo ancora rendere lode alle pratiche che faticosamente, tra mille ostacoli e imprevisti, cerchiamo di portare avanti.
Ok, siamo molto generici e per chi non si accontenta proviamo a scendere più nel particolare.
Ringraziamo innanzitutto le case editrici che da cinque anni sostengono l’iniziativa proponendo testi di altissima qualità e che vengono ogni anno cariche di entusiasmo a presentare e discutere temi senza richiedere e ricevere in cambio vil denaro.
Ringraziamo le riviste e i collettivi della città che hanno riempito il loggiato con distro e banchini pieni di fantastiche idee messe su carta.
Ringraziamo chi si è avvicinato e ha partecipato ai dibattiti contribuendo al processo culturale per eccellenza, dato dalla mescolanza spontanea di idee e pensieri.
Ringraziamo chi ha tenuto gli spettacoli serali che hanno dato un’aura poetica e a tratti mitologica a un’ambiente che già di per sé lascia con il fiato sospeso. 
Ringraziamo le persone del quartire che si sono avvicinate e che hanno avuto modo, alcune per la prima volta, di assaporare uno spazio della città vicino ma fino ad allora sconosciuto.
Ringraziamo la dirigenza dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, ente che gestisce il complesso di Sant’apollonia, per aver fatto di tutto, ancora una volta, per mettere i bastoni tra le ruote a persone coscienziose che sposano la pratica della libera associazione.
Ringraziamo il tempo che non è stato poi così clemente e dunque deviamo i ringraziamenti a chi ha progettato il chiostro, facendoci costruire degli ampi loggiati sostenuti da ampie volte che hanno portato riparo a persone e libri.
Come vedete non è facile né forse possibile ringraziare qualcun* in un evento che riesce ogni anno a irrompere sulla scena culturale fiorentina solo grazie alla collaborazione tra menti e corpi libere e dunque vi dovrete accontentare di queste generiche parole. 
Una cosa, però, ci teniamo a dirla: per noi il Festival della letteratura sociale è una boccata d’aria fresca che ci riempie mente e spirito, ci riattiva i muscoli affaticati da una realtà oppressiva e priva di sbocchi, permettendoci di affrontare il futuro con una buona dose di speranza infusa proprio dalle parole e dai pensieri che escono dalla bocca e dagli occhi di chi ha attraversato il chiostro durante i tre giorni, ci fa venire voglia di metterci al lavoro per la prossima edizione che proviamo a immaginare ancora più ricca, appassionante e coinvolgente.
Il Festival di letteratura non ha fruitor* o organizzator*, ma solo partecipant* attiv*. Segui la preparazione del festival con le assemblee pubbliche, organizzati, partecipa, lotta.
A prestissimo
La comunità che organizza il Festival

5° Festival di Letteratura Sociale 2-3-4 ottobre 2020

Dicevamo… Per la quinta volta ci ritroviamo a tirare le fila di un anno di lotta, di solidarietà e autogestione, seduti sui divani della Polveriera SpazioComune. Quinta edizione e forse ultima, se il progetto di ristrutturazione di Sant’Apollonia non includerà le richieste non solo nostre, ma dell’intero quartiere e di un’intera comunità che travalica e travolge le barriere fisiche e giuridiche: una comunità diffusa fatta di persone, menti critiche e attive, progetti rivoluzionari, spazi occupati e liberati, percorsi di autogestione e autodeterminazione, collettivi, associazioni, coordinamenti, comitati, assemblee, feste pazzesche, notti d’amore… Una comunità che vive e vuole vivere autonomamente, in modo libero e sostenibile, o, con una parola che ci piace: responsabile. Di certo non staremo inermi ad aspettare l’esito di decisioni altrui: resistere, contrattaccare!

Ci eravamo riaggiornati a inizio maggio con la fiducia e la prudenza necessarie (QUI) e dando continuità al festival con la trasmissione radiofonica POIUYT – Lettere contrarie e con il progetto di giornate letterarie mensili per tutto l’anno a venire.
Adesso finalmente ci siamo! Siamo orgoglios* di potervi presentare il programma del QUINTO FESTIVAL DI LETTERATURA SOCIALE!

“Per fare un festival di letteratura sociale serve prima avere uno spazio libero dai vincoli imposti dal mondo ipercommerciale in cui si vive. Per fare cose invise al potere bisogna riappropriarsi dei tempi e degli spazi che il potere continuamente erode al fine di assoggettarci, renderci schiavi di ore lavorative e paure, tapparci gli occhi e le orecchie con imposture mediatiche e repressione. E se per emanciparci da queste storture abbiamo fatto qualcosa di illegale… pace, noi abbiamo cose più importanti a cui pensare che le loro leggi: la libertà, l’uguaglianza, la sostenibilità, la solidarietà, l’autodeterminazione, la bellezza, la partecipazione, l’amore, il diritto di vivere dignitosamente e perché no di provare a essere felici senza remore, senza timore di subire ingiustizia e discriminazione.
E poi ci sono i libri, questi vascelli di comunione, questi messaggi da un altrove concreto e plausibile che ci chiedono di essere partecipi, di parteggiare, cioè prendere parte a questa inesauribile lotta per l’umano-vegetale-minerale bene, e tocca a noi rispondere, rispondere alzando la voce: al contrattacco! Essere tante gocce per trasformare questa perenne umidità in un vero temporale e così spazzare via ogni discriminazione, ogni ingiustizia, ogni violenza e ogni terrore, antifascisti sempre, su ogni fronte contro ogni prevaricazione.” La Polveriera Spazio Comune

VENERDì 2
h18 – Le città invivibili, di e con Firenze NoCost
h20 – Cena di autofinanziamento
dalle 21 – StandUp Comedy con:
Andrea Paone,
LO SGARGABONZI

SABATO 3
h15,30 – presentazione: “Chav. Solidarietà coatta” di D. HUNTER, (Alegre 2020), con Alberto Prunetti e  WuMing4.
h17,00 – presentazione: “Miti e molotov. Interviste su anarchia e narrativa” di MARGARET KILLJOY (Contrabbandiera 2020), con Edoardo Rialti e Pinche.
h18,00 – presentazione: “Nel girone dei bestemmiatori. Una commedia operaia” di e con ALBERTO PRUNETTI (Laterza 2020).
h19,30 – presentazione: “La scrittura non si insegna” di e con VANNI SANTONI (MinimumFax 2020).
h20,30 – Cena di autofinanziamento
dalle 21,30 – SERATA DANTESCA a cura di Edoardo Rialti, direttore del commento collettivo alla Commedia curato su L’Indiscreto

DOMENICA 4
h15,30 – presentazione: “Contro l’identità italiana” di e con CHRISTIAN RAIMO (Einaudi 2019)
h17 – presentazione “Gli anni incerti. Canzone di fine millennio” di e con EMILIANO DOMINICI (Effequ, 2020) e Simona Baldanzi.
h18 – presentazione: “Disagiotopia. Malessere, precarietà ed esclusione nel tardo capitalismo” di e con FLORENCIA ANDREOLA (D Editore, 2020)
h20 – cena di autofinanziamento
h21 – spettacolo teatrale: “Quark room”, una riflessione autocritica sulla violenza a cura di alcuni partecipanti del laboratorio teatrale Post Work e Valdisieve in transizione
Dalle 22 – SERATA POETICA a cura di Affluenti

> Il festival è autogestito e autofinanziato dalla comunità che lo anima. Non ci sono gestori e fruitori, ma solo partecipanti. Anche per questo, l’ingresso agli eventi sarà sempre libero e gratuito.
> Vuoi dare una mano? Grande! Scrivici o presentati quando arrivi! Aiutaci a rendere sostenibile l’evento.
> Tutto il ricavato del bar e delle cene servirà a rimborsare gli ospiti e – se avanza qualche spicciolo – a finanziare le attvità future dello spazio.
> Tutto il festival sarà trasmesso in diretta streaming su wombat.noblogs.org

La Polveriera è uno spazio autogestito, una zona temporaneamente autonoma e chi ci transita è responsabile che le giornate del festival si svolgano nel rispetto dell’antisessismo, antirazzismo e antifascimo. Se subisci o assisti a episodi di oppressione, aggressione, discriminazione o altre dinamiche non consensuali e non sai come reagire o mitigare l’attacco, conta sul sostegno di tutta la comunità e non esitare a richiamare pubblicamente l’attenzione e chiedere aiuto.
*Per la prima volta il festival si svogerà all’aperto, nel chiostro liberato quest’estate, per riappropriarsi di un bene pubblico e poter garantire il rispetto delle norme di sicurezza che il momento storico ci impone.

 

IN PRESIDIO SOTTO IL CONSIGLIO REGIONALE! PER L’IMMEDIATA RIAPERTURA DEL CHIOSTRO DELLA BADESSA! PER SPAZI VERDI PUBBLICI IN CENTRO!

La storia fino a qui è nota, ed è questa: 

Prima c’era: chiostro di Sant’Apollonia aperto, chiostro di Sant’Apollonia vissuto, chiostro di Sant’Apollonia spazio pubblico.

Poi la Regione Toscana è entrata in possesso del posto (che le è stato passato dal demanio) e ha fatto due cose: 1) piazzare un insensato cancello all’ingresso del chiostro pubblico e 2) promuovere (su nostro impulso, perché sennò col cazzo) ben due processi partecipati su San Lorenzo e Sant’Apollonia che nelle conclusioni hanno entrambi dato indicazione per una pronta riapertura del cortile.

Da allora nulla è successo tranne tante sollecitazioni da parte nostra e di molti altri, tante mail, tante richieste di incontro. A cui però nulla è stato risposto, solo silenzio.

Tutto come se i processi partecipati non ci fossero stati.

 

Per questo ieri, martedì 30 giugno, abbiamo fatto un presidio sotto la Regione Toscana, in via Cavour.

Ci siamo radunati davanti a Palazzo Panciatichi alle 13.30, perché alle 14 sarebbe iniziato il consiglio regionale. Eravamo in tanti a testimonianza delle molte attività sociali, culturali e sportive che si svolgono nel quartiere.

Ci siamo radunati ieri, in occasione del Consiglio regionale, perché in quella seduta sono state presentate dai consiglieri di opposizione Tommaso Fattori e Paolo Sarti una mozione e un’interrogazione su perché il chiostro della Badessa, cioè il chiostro del plesso di Sant’Apollonia, non è ancora stato riaperto. 

A questa interrogazione avrebbe dovuto rispondere Monica Barni (Assessora alla Cultura e vicepresidente), che tuttavia si è presentata in Consiglio solo dopo le 18.30 (e di poco si è quindi persa la nostra accoglienza), dando prova, o di aver avuto paura di un confronto diretto con tutte e tutti noi che l’avrebbe costretta ad un’assunzione di responsabilità, oppure che i 130 mila euro che annualmente spendiamo per il suo stipendio sono soldi decisamente mal spesi.

Ma lasciamo stare i dettagli e vediamo come la risposta che ha dato, scritta, all’interrogazione sul Chiostro della Badessa, contenga alcune cose strane, del tipo che la riapertura del chiostro è effettivamente uno degli obiettivi emersi dal processo partecipato e perciò la Regione darà indicazione al progettista incaricato della ristrutturazione, che prima o poi avverrà…

Ma qui davvero non si capisce perché un chiostro già perfettamente agibile non possa essere immediatamente riaperto, in attesa che i lavori nel plesso prendano avvio.

La risposta prosegue chiarendo il fatto che la Regione sia disponibile a valutare proposte che prevedano l’uso temporaneo per finalità di interesse pubblico del chiostro.

Bene, il quartiere di San Lorenzo ha bisogno di un  luogo dove ci si possa incontrare in sicurezza, di uno spazio per studiare all’aperto, per svolgere le attività di Sostegno Alimentare portate avanti da noi ed altre realtà di quartiere, di un angolo di prato in cui fare gli allenamenti della Palestra Popolare, di un posto per realizzare, certe sere, un cinema all’aperto. Tutto come sempre gratuito, aperto a tutti e tutte, nel segno della solidarietà.

Ieri abbiamo aperto il chiostro, a dimostrazione che non possiamo più aspettare.

Tutte e tutti insieme abbiamo ripulito il prato dai vetri, calpestato finalmente quell’erba ormai quasi secca, raccolto le susine mature degli alberi piantati qualche anno fa, abbiamo fatto assemblea, e tutt* insieme ci siamo allenat*.

E sì, su quel prato, fra quelle colonne, si sta benissimo!

Ora annunciamo alla Regione e soprattutto a chi ci legge che, a partire da questa settimana, apriremo il chiostro alla cittadinanza. Per ora saranno due giorni alla settimana, il martedì e il giovedì. E vi aspettiamo.

 

RIAPRIRE IL CHIOSTRO DELLA BADESSA SUBITO! -ABBIAMO BISOGNO DI SPAZI VERDI PUBBLICI E FRUIBILI IN CENTRO-

Come membri dei processi partecipativi riguardanti il Rione di San Lorenzo e il complesso di Sant’Apollonia, ed alla luce della pandemia Covid-19 che ha evidenziato ancor di più la necessità di spazi verdi fruibili ed attraversabili nel centro storico, abbiamo inviato questa mail alla Regione Toscana, nella figura dell’Assessora Monica Barni, rimarcando la necessità di dar seguito SUBITO ad uno dei punti di chiusura dei percorsi di collaborazione avviati: L’apertura del Chiostro della Badessa.

IL CHIOSTRO è UN BENE COMUNE, ED è DI TUTTE E TUTTI!

UNISCITI ALLA LOTTA!

INVIACI LA TUA SOTTOSCRIZIONE COMMENTANDO IL POST, O CON UNA MAIL A lapolveriera.spaziocomune@inventati.org

“Gentilissimi,

Sono passati ormai sei mesi dalla conclusione del processo partecipativo “Laboratorio Sant’Apollonia”, avvenuta il 20 Novembre 2019. Il percorso in questione ha messo chiaramente in luce la volontà di una gestione collettiva e partecipata degli spazi del plesso, in un rione come San Lorenzo in cui convivono la vecchia residenza “autoctona” e la “nuova popolazione” – ovvero le centinaia di studenti fuori sede, i giovani lavoratori, spesso precari, ed i tanti cittadini extracomunitari.

Questo percorso di confronto ha evidenziato, fra le altre cose, un’esigenza comune: l’apertura del cancello e la rinnovata fruibilità del Chiostro della Badessa, un punto, fra l’altro, già emerso in un altro processo partecipativo, “Laboratorio San Lorenzo”, che ha visto anch’esso coinvolte associazioni, studenti ed abitanti del quartiere.

Il chiostro dell’ex-convento di Sant’Apollonia, anche detto “della Badessa”, è uno dei chiostri più grandi a Firenze. Inserito in un contesto cittadino il cui centro storico è sempre più privo di spazi verdi accessibili e di punti di riferimento per gli abitanti, il chiostro diventa una necessità collettiva, ancor di più alla luce dell’emergenza causata dalla pandemia di Covid19.

Il percorso del Laboratorio Sant’Apollonia è avvenuto in parallelo a quello del Laboratorio San Lorenzo, promosso dal Coordinamento Sant’Orsola Project insieme al DIDA dell’Università di Firenze e all’Ordine degli Architetti di Firenze, che ha evidenziato attraverso una approfondita analisi del contesto, la grave carenza di spazi pubblici e le potenzialità costituite a questo scopo dai chiostri, come emerso con chiarezza dal processo partecipativo anche riguardo la riapertura del chiostro di Sant’Apollonia. Vorremmo anche sottolineare che la carenza di spazi pubblici potrebbe aggravarsi co la ulteriore occupazione di suolo che avverrebbe grazie all’allargamento dei dehors concesso alla categoria dei ristoratori per non perdere coperti nei locali con l’applicazione delle misure di distanziamento sociale.

Per noi abitanti del quartiere di San Lorenzo e dintorni infatti, il lockdown ha messo a dura prova il diritto alla salute ed all’attività fisica, e ha evidenziato ancor di più la necessità di spazi di ritrovo attraversabili ed all’aria aperta in cui ridisegnare nuove forme di

socialità responsabile. Inoltre, grazie all’iniziativa di Sostegno Alimentare, messa in campo dopo l’inizio della pandemia per rispondere alla crisi economico-sociale in atto, insieme all’associazione Anelli Mancanti, Fuori Binario, al sindacato COBAS e a decine di ragazzi e ragazze del quartiere, abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con una componente importante della popolazione del centro, rinnovando e confermando le necessità riscontrate in termini di spazi di prossimità, di mancanza di verde accessibile alle famiglie, di spazi di gioco fruibili per i bambini e le bambine del quartiere e di iniziative di sport popolare.

In qualità di abitanti del quartiere ci siamo confrontati sulle possibili attività che l’accessibilità al chiostro consentirebbe di mettere in pratica fin da subito: corsi sportivi gratuiti di cardio-fitness e yoga per grandi e piccini, facilmente realizzabili in uno spazio aperto e verde rispettando le basilari norme igieniche vigenti; un’attività di sostegno allo studio e recupero scolastico con docenti volontari e giovani utenti del quartiere (ragazze e ragazzi incontrati nell’attività di Sostegno Alimentare) che, grazie al distanziamento dei banchi e a poche determinanti accortezze può essere svolto in totale sicurezza; un nuovo spazio di riferimento per la consegna dei pacchi dell’iniziativa “Sostegno Alimentare del Centro”, cominciata in piena emergenza con la piccola rete di solidarietà in precedenza descritta, che si trova in questo momento a doversi spostare dalla sede attuale; un piccolo calendario di attività culturali come la proiezione di film o la lettura di favole per bambini, all’aperto, con sedute distanziate e basilare punto triage d’ingresso. Si tratta di Iniziative contraddistinte da gratuità e fruibilità, oltre che dall’organizzazione collettiva e partecipata; attività di cui, in molti, sentono la mancanza in questo quartiere.

In un periodo così complesso, crediamo che siano una risposta importante alle necessità degli abitanti, ancor di più per chi si trova in difficoltà economica. L’accessibilità al Chiostro rappresenta, in questo frangente, la possibilità di fare tutto ciò, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria vigenti.

Pertanto, nel quadro della ripresa di molte attività, chiediamo la riapertura immediata del Chiostro della Badessa a fruizione di tutte e tutti, nella speranza che anche l’Amministrazione Regionale sia disponibile, insieme a noi abitanti, ad assumersi la responsabilità di trovare una soluzione concreta e immediata alle necessità di salute del quartiere.”

LaPolveriera SpazioComune

Studenti di Sinistra

Santorsolaproject

Sostegno Alimentare del Centro

 

 

LA MAPPA DELLA SOLIDARIETà DI FIRENZE E DINTORNI

In una mappa online e interattiva, tutte le iniziative del territorio di solidarietà dal basso di Firenze e dintorni. Contattate i centralini dei vostri quartieri per aiutare o essere aiutati!

➡️Qui il link:
https://umap.openstreetmap.fr/…/map/sostegno-alimentare_442…

SOSTEGNO ALIMENTARE GRATUITO E SPESA SOLIDALE

👉San Lorenzo, Sant’Ambrogio, Ognissanti
LaPolveriera SpazioComuneAnelli Mancanti, Fuori Binario
11.00-18.00
Cecilia 3319216166
Francesca 3290463214

👉Rifredi, Quartiere 5
Potere al Popolo – FirenzeArci Circolo Le Panche – il Campino, Fuori Binario
11.00-13.00 e 15.00-19.00
Erika 3338013675
Sara 3703643362

👉San Frediano
Occupazione ViadelLeoneLaboratorio DiladdArno, Fuori Binario
11.00-18.00
Cosimo 3883620966
Flora 3201460231

👉Firenze Sud -Cure- Campo di Marte – Sorgane – Coverciano
CPA Firenze SudFòriMercato – rete sociale –
-Martina 338.0506701
-Davide 340 3255502
-David 331.3525487
-Marco 320.4266771

👉Minime, Q2
Angelaeciro Fondocomunistafirenze I’Rovo
Marinella 3391349875

👉Le Piagge
Comunità delle PiaggeCentro Sociale Il Pozzo
16.00-19.00
055373737

👉Prato, Quartiere Soccorso
SI Cobas Prato e Firenze
PUNTO DI RACCOLTA MARTEDÌ dalle 11.00 alle 16:00
via Ferrara n.30/c alla sede del #SiCobas
3408168471.

👉Campi Bisenzio
A.N.P.I. “Lanciotto Ballerini” – Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – ARCI Città Visibili – Gruppo Casa Campi Bisenzio
da lunedì a venerdì, ore 16:00-19:00
Elia: 3713311785
Sandro: 3351246551

👉Distribuzione pasti caldi per Donne, Sex Workers, Trans
Non Una Di Meno Firenze Cat Cooperativa Sociale Arci Firenze Circolo ARCI fra i Lavoratori di Porta al Prato zenzero_biocatering Corrente Alternata – Sguardi precari sul genere e il lavoro
Distribuzione pasti caldi
Marghe 3314113727
Ale 3201658088
Alba 3280233504
Giada 3351787282,

SPESA SOLIDALE- COMMISSIONI

👉Novoli
Brigata di Solidarietà Popolare Novoli
353 405 9707

👉Rifredi
Rude Boyz Rifredi , Arci Circolo Le Panche – il Campino, Misericordia di Rifredi
lunedì/mercoledì/venerdì, ore 11:00-13:00
Sara: 338 8864567
Lorenzo: 333 4742339
Alessandra: 340 8727111

👉Rifredi
Occupazione Viale Corsica 81
Marta: 3386954380
Serena: 3311015038

👉Bagno a Ripoli – Grassina”
Mondeggi Bene Comune – Casa del Popolo di Grassina
Antonio: 3452129924
Iacopo: 3402878683
Alessio: 3477542690

➡️Qualcosa non va nella mappa? Ci siamo dimenticati qualche iniziativa? Scriveteci!
Fb: LaPolveriera SpazioComune
lapolverieraspaziocomune@inventati.org
La mappa è uno strumento di tutt* per tutt*.

COVID CLANDESTINO- Raccolta alimentare per migranti

Pape Diaw: 3391678289

Per le consegne fare riferimento:
Zona le Piagge Brozzi peretola quaracchi Centro Sociale il Pozzo piazza Hrovatin
info Messenger Valentina Riemma
Rifredi
info Messenger Occupazione viale Corsica
Novoli
Info Messanger Batik Guinea – Bissau
Isolotto
info Messenger Diaw Pap
Santa Croce
info Messenger associazione Mariano Ferreira o Toumani Mane
Campo di Marte
info Messenger Ndiaga Wade
Gavinana info Messenger Niccolo Lombardini
Signa info Messenger Milena Prestia
Bagno a Ripoli
Info Messanger Potere al Popolo
Info Messanger Mondeggi

 

Il Festival di Letteratura Sociale si scompone- NASCE “POYOUT-LETTERE CONTRARIE” (Ogni domenica dalle 15.30 su Radio Wombat)

Va bene, la situazione generale non è più chiara di prima e allora noi proviamo a chiarire: la salute nostra e del pianeta non dipende tanto dai comportamenti individuali quanto (e tanto) dal modello economico e produttivo che ci sovrasta. Finché non riusciremo a interrompere lo sfruttamento del pianeta e delle vite che vi brulicano sopra e a sostituirlo con modelli di gestione sostenibili e compatibili con la dignitosa e serena sopravvivenza di tutto e tutt*, il futuro umano-animale-minerale sarà un disastro non diverso (seppur maggiore) da quello che ci ha accompagnato fino alle soglie di questa pandemia-cartinatornasole.

Per questo motivo il festival è nato: per dare spazio e voce a tutte le esperienze che quotidianamente lottano per l’autodeterminazione e per prospettare un futuro migliore per chiunque, indicando le strade da percorrere e sostenendo le battaglie giuste da combattere. Insieme a noi, e insieme tutt* coloro che fanno della cultura un’arma contro l’ingiustizia e l’oppressione.

Perché cultura e arte, se svincolate dalla pura mercificazione, diventano uno strumento essenziale con cui contrastare le narrazioni tossiche che ci vengono imposte dai media-di-regime e dai politici-imprenditori, e il Festival di Letteratura Sociale non intende retrocedere dalla sfida posta da quest’assedio. Dovrà però trovare una strada alternativa per contrattaccare, per continuare a riconnettere, per mezzo della letteratura, esperienze di vita e di lotta ed ancora per sperimentare nuovi modi e mondi in contesti mutati.
E dunque:
Le date saranno cambiate, non certo annullate. Se sarà opportuno, il festival si svolgerà a giugno con le dovute accortezze. Se sarà più opportuno ancora, aprirà dopo l’estate. Vi faremo sapere presto.

Intanto – e non in alternativa – il Festival di Letteratura Sociale si scompone in un Maggio tutto letterario, sfruttando le frequenze radiofoniche di Radio Wombat (1359 AM oppure in streaming su https://wombat.noblogs.org), la radio autogestita fiorentina.

Ogni domenica alle ore 15,30 andrà in onda POIUYT – LETTERE CONTRARIE, un programma tutto dedicato alla letteratura, e più precisamente a quella letteratura portatrice di una cultura libera, solidale e critica della società capitalista in cui viviamo. Romanzi, saggi, poesie e riviste accomunate dalla convinzione che la cultura abbia un valore incommensurabile e debba essere condivisa e accessibile a tutt*.

Presto daremo maggiori informazioni.
Se volete partecipare, inviateci proposte e contributi e dichiarazioni d’amore, costruiamo oggi un nuovo futuro, insieme.

LE RETI SOCIALI FIORENTINE CHE HANNO ATTIVATO LA SOLIDARIETÀ’ ALIMENTARE IN PIAZZA PER PRETENDERE: UN REDDITO DI EMERGENZA UNIVERSALE, CONDIZIONI DI LAVORO SICURE ED UN CAMBIO STRUTTURALE DEL MODELLO ECONOMICO DELLA CITTÀ’ DI FIRENZE

Siamo le attiviste e gli attivisti che si sono immediatamente attivati/e per rispondere con la solidarietà all’esplosione dell’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica. Ci siamo organizzati con reti di mutuo-aiuto nelle nostre comunità, tra colleghi, amici, vicini ed abbiamo attivato un sistema autogestito di aiuto alimentare, che purtroppo ha avuto molto successo. Diciamo purtroppo perché in questo momento di gran bisogno sono oltre 600 le persone che hanno richiesto sostegno. Lo hanno ricevuto grazie a centinaia le persone che si sono offerte di partecipare, sia per fare consegne che attraverso le donazioni.

Tutto ciò testimonia che i “nostri” sono alla fame e che attivare solidarietà permette di affrontare la crisi senza lasciare indietro nessuno. Ogni giorno aumenta il numero di persone che ci chiama: lavoratori a nero o con contratti che coprivano meno ore di quelle realmente lavorate, cassaintegrati, famiglie monoreddito. Sono italiani e immigrati, colf e badanti, “collaboratori” della ristorazione e del sistema alberghiero/Airbnb, impiegati di piccole e medie imprese in sofferenza. Oggi sono tantissime le persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese mettendo un piatto in tavola. La causa di tutto ciò non é il Coronavirus. C’è un virus più potente, che il Covid-19 ha solo reso più evidente e dannoso: quello dello sfruttamento e della precarietà, che si è propagato liberamente negli ultimi vent’anni e che ha creato un mercato del lavoro frammentato, con lavoratori di serie A e di serie B e C, che alla prima scossa si sono ritrovati per terra, soli e senza tutele.

Ma c’è anche dell’altro: il settore del turismo, su cui la classe dirigente fiorentina ha voluto incentrare un modello di “sviluppo” vorace della città, è semplicemente collassato. In questi giorni abbiamo osservato un centro storico in gran parte disabitato, percorso soprattutto da riders affannati, spoglio di abitanti e di studenti. Questi ultimi sono stati espulsi durante gli anni da affitti esorbitanti e da politiche urbanistiche che hanno sostituito all’Università pubblica e alla vita reale dei quartieri un parco tematico carissimo, per masse di turisti “mordi-e-fuggi”, scuole private per stranieri ed eventi di alta moda. Con il sostegno alimentare incontriamo ogni giorno l’universo di persone che questo sistema sta lasciando dietro di sé: persone senza reddito né tutele sociali, sia tra i lavoratori che tra i piccoli commercianti.

Sono decine di migliaia a Firenze, milioni in tutta Italia, le persone, le lavoratrici e i lavoratori per cui la cosiddetta “fase due” semplicemente non partirà. Per molti altri partirà, ma in assenza di garanzia di sicurezza e condizioni dignitose di lavoro.

Oggi, primo maggio, festa dei lavoratori e delle lavoratrici di tutto il mondo, pretendiamo da chi ci governa: condizioni di sicurezza reali per coloro che torneranno a lavoro e reddito di emergenza immediato, senza alcuna discriminazione, per le classi popolari della nostra città e del nostro paese.

I soldi ci sono, sappiamo bene dove prenderli, basta la volontà politica di farlo.

LaPolveriera SpazioComune

Potere al Popolo- Firenze

Occupazione di Via del Leone

 

🔴COSTRUIAMO UNA FIRENZE SOLIDALE🔴

A pochi giorni dall’inizio della distribuzione dei pacchi alimentari, nei quartieri del centro “Diquaddarno” la solidarietà si mostra più contagiosa del virus!

👥Grazie al supporto degli abitanti, alle reti di commercianti, alle donazioni di tutte e tutti voi, stiamo riuscendo ad accrescere la rete solidale, fatta di chi dona e chi riceve, ognuno secondo le proprie possibilità, ad ognuno secondo i propri bisogni.

🤝 Ad oggi insieme ad Anelli Mancanti e gli abitanti del quartiere, abbiamo consegnato più di venti pacchi, raggiungendo circa 70 persone, e decine si sono attivate per partecipare alle consegne, donare alimenti e contribuire economicamente.

📉Purtroppo, l’emergenza sanitaria porta con sé una profonda crisi sociale, economica e lavorativa che non accenna a finire, e che si prolungherà ben oltre la fine dell’isolamento. Abbiamo bisogno pertanto di tutte e tutti per allargare la rete, per costruire nel nostro quartiere un esempio di comunità e mutualismo, insieme, perché solo insieme si esce dalle crisi.

Se hai bisogno CHIAMACI ! ! !
📞chiama Cecilia 3319216166 o Francesca 3290463214

Se puoi, AIUTACI ! !

👉 con una donazione economica
IBAN: IT55R0359901899050188540404
intestatario: PerUn’AltraCittà
causale: “sostegno alimentare centro”

👉 con una donazione alimentare
chiama Cecilia 3319216166 o Francesca 3290463214
Per passare in sede e donare

PALESTRA POPOLARE- Allenamenti ONLINE 3° appuntamento- martedi 21 aprile ore 11:30

Pensate sia impossibile fare sport popolare in quarantena? forse avete ragione, eppure la Palestra Popolare della Polveriera non vuole fermarsi! Anche se i nostri corpi non possono incontrarsi e non possiamo condividere lo spazio, vogliamo mantenere viva la nostra comunità, continuare a scambiarci idee sullo sport popolare e ripensare le attività sportive come mezzo per fare politica a partire dal corpo.

👉TERZO INCONTRO di allenamento collettivo online aperto a tutte e tutti MARTEDì 21 Aprile, alle 12:00!
L’allenamento è diviso in tre parti: Riscaldamento articolare, a seguire cardio, potenziamento duro, stretching.
Ogni parte è guidata di volta in volta da una persona diversa, partecipa attivamente e proponiti anche tu, non esistono ruoli prestabiliti!

💪🏻PARTECIPA!
Se sei interessato a partecipare scrivici a:
lapolveriera.spaziocomune@inventati.org
o alla pagina Facebook:
LaPolveriera SpazioComune

SOSTEGNO ALIMENTARE- San Lorenzo, Sant’Ambrogio, Ognissanti

In basso, traduzione in inglese, francese, spagnolo, arabo, albanese e bengalese.
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La Polveriera SpazioComune si coordina con le realtà e gli abitanti del quartiere per il sostegno reciproco, per una società basata su mutualismo e comunitarismo, organizzando insieme il sostegno alimentare per coloro che ne hanno bisogno.
Se hai difficoltà ad uscire di casa o ti trovi in difficoltà economica non sentirti sola/o! 
Come abitanti del Quartiere ci stiamo organizzando per supportarci a vicenda e sostenere chi sta soffrendo di più questa crisi.
Ci mettiamo a disposizione per fare spesa e commissioni per coloro che hanno difficoltà a muoversi ed abbiamo attivato un sostegno alimentare gratuito tramite la consegna di generi alimentari di base, tutto garantendo stringenti misure igieniche.
Cecilia: 3319216166 h: 11.00-18.00
Francesca: 3290463214 h 11.00-18.00
Sostienici: serve l’aiuto di tutte e tutti. Contattaci al centralino per unirti alle consegne o per donare prodotti. 
Supportaci economicamente con una donazione:
IBAN: IT55R0359901899050188540404
Intestatario: PerUnAltraCittà
causale: “sostegno alimentare centro”
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ENG: If you are struggling to get out of home to find essential food, or you need money support, don’t be ashamed, you’ re not alone
 We are available to do your grocery or errandsFree food support throught home delivery of basic food product. 
 
FR : Si vous avez des difficultés à quitter votre maison pour acheter des nourritoure ou si vous n’avez pas assez d’argent pour le faire.. N’aiez pas honte! Vous n’etes pas seul! On est disponibles pour les achat et les commissionsSouitien alimentare gratuit par livraison à domicilie. 
 
Es: Si tienes dificultad en salir de casa o tienes dificultades económicas…¡no te sientas solo/a! 
    Estamos disponibles para compras y mandadosAyuda alimentaria gratuita a través de entrega a domicilio.
    
إذا كنت لا تستطيع مغادرة منزلك أو إذا كان لديك مشاكل مالية ، فأنت لست وحدك.  يمكننا مساعدتك في توصيل البقالة ومتطلبات أخرى.  لقد قمنا بتفعيل شبكة دعم للتوصيل المجاني لمنزلك من الطعام الأساسي مع احترام التدابير الصحية. 
    
ALB: “Nëse nuk mund të dalësh nga shtëpia ose gjendesh në vështirësi ekonomike mos u ndje vetëm! Vihemi në dispozicion për të bërë pazare ose komisione të ndryshme dhe kemi aktivizuar një mbështetje ushqimore falas në shtëpi për lloje ushqimore bazë, në respekt të masave shëndetësore.”
BNG: আসসালামু আলাইকুম 
বিভিন্ন সংঘের সাথে একত্রিত হয়ে মুদি মাল সপিং শুরু করেছি।
* আপনি যদি বাসা থেকে বের হতে অসুবিধে হয়/ আর্থিক সমস্যার জন্য বের হন না?
নিজেকে একা ভাববেন না।
আমরা আপনার কষ্ট টা উপলব্ধি করতে পারি
আমরা বিনামূল্যে সাস্থসম্মত খাদ্য সরবরাহ করবো।
ধন্যবাদ