Tag Archives: anticapitalismo

SOSTEGNO ALIMENTARE- San Lorenzo, Sant’Ambrogio, Ognissanti

In basso, traduzione in inglese, francese, spagnolo, arabo, albanese e bengalese.
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La Polveriera SpazioComune si coordina con le realtà e gli abitanti del quartiere per il sostegno reciproco, per una società basata su mutualismo e comunitarismo, organizzando insieme il sostegno alimentare per coloro che ne hanno bisogno.
Se hai difficoltà ad uscire di casa o ti trovi in difficoltà economica non sentirti sola/o! 
Come abitanti del Quartiere ci stiamo organizzando per supportarci a vicenda e sostenere chi sta soffrendo di più questa crisi.
Ci mettiamo a disposizione per fare spesa e commissioni per coloro che hanno difficoltà a muoversi ed abbiamo attivato un sostegno alimentare gratuito tramite la consegna di generi alimentari di base, tutto garantendo stringenti misure igieniche.
Cecilia: 3319216166 h: 11.00-18.00
Francesca: 3290463214 h 11.00-18.00
Sostienici: serve l’aiuto di tutte e tutti. Contattaci al centralino per unirti alle consegne o per donare prodotti. 
Supportaci economicamente con una donazione:
IBAN: IT55R0359901899050188540404
Intestatario: PerUnAltraCittà
causale: “sostegno alimentare centro”
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ENG: If you are struggling to get out of home to find essential food, or you need money support, don’t be ashamed, you’ re not alone
 We are available to do your grocery or errandsFree food support throught home delivery of basic food product. 
 
FR : Si vous avez des difficultés à quitter votre maison pour acheter des nourritoure ou si vous n’avez pas assez d’argent pour le faire.. N’aiez pas honte! Vous n’etes pas seul! On est disponibles pour les achat et les commissionsSouitien alimentare gratuit par livraison à domicilie. 
 
Es: Si tienes dificultad en salir de casa o tienes dificultades económicas…¡no te sientas solo/a! 
    Estamos disponibles para compras y mandadosAyuda alimentaria gratuita a través de entrega a domicilio.
    
إذا كنت لا تستطيع مغادرة منزلك أو إذا كان لديك مشاكل مالية ، فأنت لست وحدك.  يمكننا مساعدتك في توصيل البقالة ومتطلبات أخرى.  لقد قمنا بتفعيل شبكة دعم للتوصيل المجاني لمنزلك من الطعام الأساسي مع احترام التدابير الصحية. 
    
ALB: “Nëse nuk mund të dalësh nga shtëpia ose gjendesh në vështirësi ekonomike mos u ndje vetëm! Vihemi në dispozicion për të bërë pazare ose komisione të ndryshme dhe kemi aktivizuar një mbështetje ushqimore falas në shtëpi për lloje ushqimore bazë, në respekt të masave shëndetësore.”
BNG: আসসালামু আলাইকুম 
বিভিন্ন সংঘের সাথে একত্রিত হয়ে মুদি মাল সপিং শুরু করেছি।
* আপনি যদি বাসা থেকে বের হতে অসুবিধে হয়/ আর্থিক সমস্যার জন্য বের হন না?
নিজেকে একা ভাববেন না।
আমরা আপনার কষ্ট টা উপলব্ধি করতে পারি
আমরা বিনামূল্যে সাস্থসম্মত খাদ্য সরবরাহ করবো।
ধন্যবাদ
 

Cinema Intrattenimento Anti Capitalista… SI GIRA #7 [dom17]

Cinema Intrattenimento Anti Capitalista …SI GIRA #7
Questa settimana combattiamo.
Come la scorsa.
Contro la limitata visione di film chiusi nell’insieme di film posthollywoodiani.
Contro i films di Nolan,Scorsese e Burton.
Contro films fatti con le limitazioni dei produttori.
E contro le parti ideologiche che alcuni film prendono erroneamente a mio parere nel panorama politico contemporaneo. Un esempio può essere American Sniper ,che è palesemente portatore di una visione reazionaria condivisa sia da regista che dai produttori,escludendolo da una visione cinematografica in senso stretto. In parole semplice,un idea che mostra un’altra idea è un nano che sale su un altro nano.
Noi invece, essendo le persone serie che in questi 5 anni abbiamo dimostrato di essere, andiamo alla ricerca dei giganti. Del cinema che sia solo cinema. Del cinema che con pochi soldi tenta di donare al Mondo del Cinema una scena di uno zombi che combatte contro uno squalo.
La citazione a American Sniper di Clint Eastwood è calzante. Diciamo che il nostro CIAC di questa settimana tenta di ricordare , alla testa ora bianca di Eastwood,che tutto ciò che è stato il cinema americano è stato grazie alle nostre innovazioni tecniche ,sia nel genere (splatter,commedia rosa,western) che nella formazione di stile di regia di molti registi americani.
A partire da Tarantino.
Basti ricordare Mario Bava quando con Reazione a Catena teorizzò lo splatter.
Oppure quando in un sequel bastardo (diciamo spurio) di Zombie di Romero, Fulci inserì una scena che dopo Tarantino rubò per inserirla nel suo A prova di Morte. Scena che, per chi avrà inteso, riecheggia molto anche di Bunuel e di UNA GRANDE CONSAPEVOLEZZO NELL’USO DELL’IMMAGINE.
O ancora l’inquadratura di un foro di un proiettile nel costato di un attore che lascia vedere in lontananza il pistolero con la pistola fumante. Utilizzato anche in “La morte di fa bella”,è in verità presa da Apocalispe Domani di Antonio Margheriti ,film che Margheriti usò per sfruttare il successo di Apocalipse Now di Coppola.
Sempre senza prendere nessun risvolto politico o anche solo ideologico che non fosse mirato all’Arte.
Cosi come La Polveriera.
Senza scocciarvi oltre, anche se potrei, rimando curiosità ed approfondimenti sul tema, in sede CIAC.

DALLE 12.OO ALLE 13.3O “ZOMBI 2” di Lucio Fulci

PRANZO FAGGIOLATA ALLA BUD SPENCER CON IL RECUPERO DI UNA MAGNIFICA ROSTICCERIA tra primo e secondo film.

DALLE 13.3O ALLE 15.OO “APOCALYPSE DOMANI” di Antonio Margheriti
DALLE 15.OO ALLE 16.4O “CANI ARRABBIATI” di Mario Bava
DALLE 16.4O ALLE 18.2O “IL PIANETA PROIBITO” con MACHINE FUNK
DALLE 18.20 ALLE 2O.OO INSONORIZZAZIONE MACHINE FUNK di “AELITA”
(FILM SCIFI PRODUZIONE SOVIETICA)

Vi aspettiamo in questa grande rivalorizzazione concreta delle nostre radici, sincero apprezzamento per la patria ,ma soprattutto d’incontro e presa bene con tanto CIAC in testa.

Cinema Intrattenimento AntiCapitalista, si gira! #1

CINEMA POPOLARE
C.I.A.C, SI GIRA!
Cinema di Intrattenimento Anti Capitalista, si gira!

LA POLVERIERA, da domenica 28 OTTOBRE, si trasformerà in un cinema non stop.

Ogni settimana, ogni domenica,tra passioni ed emozioni altrui definiremo il nostro stato emotivo, riscoprendo i classici del nostro bellissimo paese. L’idea è di un cinema libero senza noie o catene da pagliacci in costume. Si può fumare, si può portare cibo da fuori e, all’anima del puristi, si può anche commentare… nei limiti dell’in/utilità. Il primo appuntamento metterà sullo schermo una delle città più tenebrose e mortifere che la storia sia mai stata capace di creare: Neapolis.

 

Ci aspettano GIUBBOTTI DI LEGNO, BOTTE IN PETTO, O FIERRE E MARIO MEROLA. Solo per veri intenditori. Inoltre, per interesse puramente antropologico, ci soffermeremo su alcune figure stereotipate come il Gobbo, Pulcinella e Gennarino e, più in generale, tenteremo di definire la “Napuletanità”. Buon ciac!

 

 

Dalle 14.00 alle 16.00

 

NAPOLI SPARA! di Mario Caiano 1973

Dalle 16.00 alle 18.00
NAPOLI VIOLENTA di Umberto Lenzi 1976

Dalle 18.00 alle 20.00
NAPOLI, PALERMO, NEW YORK: I

 

L TRIANGOLO DELLA CAMORRA DI Alfronso Brescia 1981

Dalle 20.00 alle 22.00
LUCA IL CONTRABBANDIERE di Lucio Fulci 1980

–SI GARANTISCE UN BLOTTER IN OGNI BICCHIERE DI POP CORN!–

Questo progetto è protetto dalla buonanima di Gianluca Lerici ed appartiene ad un progetto madre: IL C.R.A.K. (CENTRO RICERCHE ANTI KAPITALISMO) .

VI ASPETTIAMO , FORZA NAPOLI 1926 !

MAR 20 – Presentazione “La Prossima Rivoluzione” di Murray Bookchin

MARTEDì 20 MARZO alle ore 18 in Polveriera

Murray BOOKCHIN
LA PROSSIMA RIVOLUZIONE
Dalle assemblee popolari alla democrazia diretta.
(Bfs Edizioni, 2018)
Con la curatrice Debbie Bookchin, introduce il curatore e traduttore Martino Seniga.

Iniziativa a cura dell’Ateneo Libertario di Firenze.

QUI la registrazione dell’incontro a cura di RadioWombat Firenze

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_Murray Bookchin ha speso la vita opponendosi allo spirito rapace del capitalismo del “crescere o morire”.
Gli otto saggi che compongono questo libro rappresentano la sintesi del suo lavoro: le fondamenta teoriche per una società ecologica, egualitaria e democratica, con un approccio pratico alla sua realizzazione. Analizza i fallimenti dei vecchi movimenti per il cambiamento sociale, rilancia la prospettiva della democrazia diretta e, nell’ultimo capitolo, disegna il suo progetto per trasformare la crisi ambientale globale in un’opportunità di superare le stantie gerarchie di genere, razza, classe e nazione, l’occasione di trovare una cura radicale per il “male” che governa il nostro sistema sociale. Ho letto questo libro con emozione e gratitudine, come spesso mi succede leggendo Murray Bookchin. Egli è stato un vero erede dell’Illuminismo, con il suo rispetto per la chiarezza di pensiero e la responsabilità morale, e con la sua ricerca senza compromessi di una speranza realistica._
(Ursula K. Le Guin)

leggi anche: https://www.carmillaonline.com/2018/02/22/murray-bookchin-nuova-prospettiva-xxi-secolo/

Seguirà aperitivo di autofinanziamento per la terza edizione del Festival di letteratura sociale (17-20 maggio 2018) di Firenze
https://www.facebook.com/FestivalPolveriera/

REPORT della SECONDA ASSEMBLEA delle REALTÀ ANTAGONISTE TOSCANE (9 ottobre 2016, Firenze)

REPORT della SECONDA ASSEMBLEA delle REALTÀ ANTAGONISTE TOSCANE (9 ottobre 2016, Firenze)

Cub Firenze
Cub Toscana
Occupazione di Via del Leone
Occupazione di Viale Corsica81
Newroz Pisa
Ateneo Libertario
Iniziativa Antagonista Metropolitana
Collettivo Putilov
Movimento di Lotta per la Casa
Casa Rossa Occupata
Torpedo Lucca
Cip S.Concordio
Il Tafferuglio
Spazio comune La Polveriera
Cantiere Sociale Versiliese
Cantiere sociale Camilo Cienfuegos
Area Globale
Rete dei Comunisti Toscana
Eurostop Toscana
(se ci siamo dimenticati di qualcuno scrivetecelo e lo aggiungiamo)

A seguito dell’assemblea a Massa era stato mandato un primo elenco delle realtà intervenute. Questa seconda volta hanno partecipato anche diverse nuove soggettività (autogestioni, collettivi -studenteschi, culturali e politici-, sindacati di base), di cui manca tuttavia un elenco esatto e dunque chiediamo qualora qualcuno fosse stato escluso di scriverci in privato e lo aggiungeremo quanto prima.

Com’è andata.
Sono state distribuite stampe col report del precedente ritrovo a Massa e da lì si è ripartiti, tutti condividendo quanto era stato detto e i punti a cui si era giunti. Dopo un riepilogo, i molti interventi hanno generalmente insistito sull’opportunità di trovare linguaggi e momenti assembleari e di piazza comuni (sempre tenendo presente il rispetto delle singolarità e delle pratiche da loro promosse) per affrontare la fase attuale.

E’ stata ribadita la centralità dell’appuntamento del referendum, sebbene non riguardi prettamente il nostro campo, e lo si è visto come affrontabile su due diversi livelli: sull’aspetto tecnico (analisi del tentativo di controriforma), ma soprattutto riuscendo a declinare l’opposizione alla riforma costituzionale in terreni sociali (lotta per la casa, lavoro, istruzione, …).
Al riguardo è stata sottolineata anche l’importanza del fattore soggettivo, di come questa scadenza crei una polarizzazione di interessi per il significato che sta assumendo di ‘zampata’ al governo. In più si tratta di una tappa che in Toscana ha un significato speciale perché è qui che Renzi-e-compagnia sperimentano quelle pratiche di taglio del welfare sociale che sono poi riportate a livello nazionale.
Dunque occorre rafforzare i nostri locali sforzi per intraprendere questo percorso, usare l’appuntamento referendario come opportunità per fare emergere le lotte sociali e politiche contro questo governo e contro il sistema capitalista.

Inoltre è emersa una diffusa volontà di dare vita a percorsi comuni, che non si fermino alla scadenza del 4 dicembre, ma che intessano una rete e un piano d’azione che siano in piedi a prescindere dall’esito del referendum.
Sono state quindi individuate alcune date, ritenute importanti occasioni di mobilitazioni comuni: 21 ottobre con uno sciopero sociale dislocato nelle varie città toscane e nello specifico si è richiesto un intervento massiccio alla manifestazione di Pontedera, 22 ottobre a Roma per il No Renzi Day, 5 novembre a Firenze per la contestazione alla “Leopolda del si”, 27 novembre a Roma per la manifestazione nazionale contro la riforma costituzionale.

Sul 5 novembre alla Leopolda di Firenze, è stato rilevato come per la controparte quella sarà la passerella del Sì. Avrà quindi un valore altamente simbolico e non mancare sarà importante.

Si sono poi affrontate, o meglio sarebbe dire accennate altre numerose tematiche: l’alternanza scuola/lavoro, diritto di reddito/occupazione/sopravvivenza, diritto alla casa/diritto all’abitare, necessità di acquisizione di coscienza di classe, immigrazione, centralità dell’UE nelle dinamiche di potere, importanza di prestare attenzione alle periferie regionali, necessità che movimenti e sindacati tornino ad avere momenti di scambio sempre più frequenti (a fronte di un nemico comune), generale percezione di un diffuso fermento (palpabile, ma che incontriamo troppo poco).

In più, considerando l’eterogeneità di percorsi e provenienze e intendendo valorizzare certe ‘specializzazioni’, si ritiene una vera opportunità la messa in comune di specifiche competenze: volontà è quella di costruire momenti in cui condividere le esperienze e conoscenze delle diverse realtà, a seconda di ciò che è stato meglio sviluppato.

(Sarà creata a breve una mailing-list, con le solite scontate raccomandazioni sull’utilizzo) e si chiede quindi di inviare alla pagina della Casa Rossa Occupata un messaggio con le mail da dover aggiungere.

Infine, dal punto di vista politico, è emersa una chiara esigenza di relazione. Vari interventi hanno insistito su come il referendum e le nostre lotte sociali vadano a intersecarsi e aprano scenari e possibilità. Pensiamo di poter incontrare una classe che sta subendo tutte le contraddizioni del capitalismo nella sua versione italiana ed europea, e per questo disposta a lottare.

Il prossimo appuntamento è a Lucca, domenica 23 ottobre ore 15.30, alla biblioteca Popolare San Concordio

Seconda assemblea delle realtà antagoniste toscane

Cogliendo l’invito della Casa Rossa Occupata, occupazione presente a Massa da 4 anni (link), ci siamo resi disponibili ad organizzare a Firenze il secondo appuntamento della cosiddetta “assemblea antagonista toscana”, ovvero un’assemblea composta da tutte quelle realtà toscane che hanno aderito all’appello della CRO (qui link) e che si pone l’ambizione di rispondere ad una necessità oggettiva per chi oggi lotta contro le avversità del sistema (povertà, disuguaglianza, razzismo…) e la repressione padronale (licenziamenti, denunce, squadrismo fascista…), ovvero quella di coordinarsi e supportarsi.

L’appello insisteva molto sulla necessità di ripartire collegando chi nei territori lotta in maniera autorganizzata, riconoscendo le difficoltà storiche di perseguire esperienze ricompositive andando oltre le differenze di “area” di appartenenza. Proprio per questo il livello della partecipazione alla prima assemblea è stato più che positivo: più che la volontà di unirsi a prescindere c’è stata una disponibilità all’ascolto reciproco ed il riferimento ad una fase drammatica per milioni di persone.
Il neoliberismo oggi non è solo dominante, ma è teoria del pensiero unico. Il capitale finanziario, “i mercati” da rassicurare, rappresenta quella mano invisibile che governa l’economia. Ma questa mano invisibile ha nomi e cognomi, e sedi fiscali in paradisi del fisco.
Oggi nel nostro territorio, la Toscana, questo modello di sviluppo dominato dalla ricerca del profitto ad ogni costo è organizzato nel Partito Democratico, che ben prima dell’approdo di Renzi alla Presidenza del Consiglio -ma che con lui ha subito un’accelerazione in tal senso- ha stabilito un laboratorio sperimentale nella nostra Regione e nella vicina Emilia Romagna.
Un laboratorio di governo in primo luogo di gestione delle risorse, in senso corporativista ed aziendalista. Sanità, scuole, asili, casa, spazi e beni pubblici, ma anche ambiente e lavoro, sono i terreni di scontro più acre fra i diritti delle persone e gli interessi del capitale.
Ma anche un governo del consenso, mostrando un partito che si fa burocrazia europea e che declina capillarmente la narrazione neoliberista della necessità di certe politiche di sacrifici ed austerità, affidando app.
Ecco, noi a partire dall’opposizione a tutto questo rilanciamo il secondo appuntamento toscano, affinché si costituisca una rete resistente, solidale e conflittuale che a partire dai ragionamenti e dalle pratiche condivise sappia darsi una strategia oltre al livello immediatamente locale, colpendo il PD e gli interessi padronali dove più lo riterremo efficace.
Abbiamo parlato di istruzione, casa, sanità, diritto agli spazi, ma anche di lavoro e delle politiche guerrafondaie dell’Unione Europea nello scacchiere imperialista internazionale, che oggi ci colpiscono solo indirettamente, ma che portano nelle nostre città centinaia di migranti, gestiti dallo Stato e dalla UE come merci sulle quali far profitto o utilizzati come merci di scambio, appunto, per altri fini, durante le trattative europee.
Anche a partire dalle nostre pratiche quotidiane, sul territorio toscano esistono invece esempi concreti e radicalmente alternativi di affrontare l’aumento di immigrazione, spesso transitoria, sui nostri territori.
Ognuna delle realtà intervenute ha descritto le proprie lotte, auspicando una maggiore comunicazione fra realtà territorialmente così vicine, sia dal punto di vista pratico (reciproco sostegno in caso di bisogno), sia da quello teorico (maggiore condivisione di idee, di approfondimenti, di conoscenze e di pratiche), insistendo comunque sull’eterogeneità come valore e non come ostacolo.
Con questo appello vogliamo quindi rilanciare le proposte emerse fin’ora:
  • individuare già nel terreno del referendum un primo banco di prova per approfondire un discorso comune
  • organizzare incontri seminariali e di reciproca conoscenza nelle città che hanno una particolare esperienza su un tema
  • realizzare strumenti di comunicazione virtuale e di raccordo fra le varie realtà. Il gruppo e la mailing list sono già in creazione quindi chiediamo ad ogni realtà di lasciarci contatti fb o indirizzi mail.

Report e conclusioni dell’assemblea toscana delle realtà antagoniste

REALTA’ INTERVENUTE: 

– Sars Viareggio 
– USB Toscana 
– Eurostop Toscana 
– Polveriera Firenze 
– Rete dei Comunisti Toscana 
– Brigata sociale antisfratto Viareggio 
– Area Globale Massa 
– Giovani Comunisti Siena 
– Torpedo Lucca 
– (ex) Occupazione di Via Toselli Firenze 
– Cantiere Sociale Viareggio 
– Collettivo SUM Firenze
 – Centro di Documentazione Gino Menconi Massa 
– Collettivo Bujanov Valdarno 
– Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi 
– Prato (realtà in formazione) 
– Rep. Viareggina 
 – Circolo Partigiani Sempre Viareggio 
– USB Pisa 
– Casa Rossa Occupata Massa

REALTA’ CHE HAN DATO L’ADESIONE MA NON INTERVENUTE: 
– Collettivo Scienze Politiche Firenze 
– Rete dei collettivi Fiorentini 
– Collettivo K1 Macchiavelli-Capponi Firenze 
– Biblioteca Archivio Germinal Carrara 
– Cip S.Concordio Lucca 
– CSOA Macello Pistoia 

PREMESSE: Dalle varie realtà organizzate è arrivato in generale un apprezzamento per l’idea, sintomo di una necessità: quella di approfondire le relazioni e di ragionare collettivamente, provando perché no a costruire attraverso passaggi intermedi un qualcosa di più formale e di più duraturo nel tempo. Che cosa costruire, sarà il tempo a dirlo e la capacità collettiva di andare oltre le proprie aree di appartenenza. Da parte di molti, tuttavia, si è sottolineata la difficoltà storica di provare esperienze ricompositive, segno della consapevolezza comune che un percorso di questo genere può esistere solo a partire dal pieno rispetto delle singole realtà, delle loro appartenenze, delle loro pratiche. Il termine chiave sottolineato in molti interventi è “umiltà”. L’umiltà di provare ad abbandonare steccati divisori e di non imporre nulla se non il proprio odio per il Capitalismo e per lo stato di cose presenti. 
TEMI AFFRONTATI: Il ragionamento politico di fondo, condiviso in vari interventi, è partito da un’analisi della situazione italiana, all’interno dello scenario dell’Unione Europea e nello scacchiere imperialista internazionale, per approdare alle specificità della regione Toscana, vista come laboratorio di sperimentazione di politiche poi adottate dal governo centrale. Sulla questione Ue in particolare sono emerse due posizioni distinte: da una parte chi la vede come nemico centrale e cornice entro la quale avvengono le politiche di austerity; dall’altra chi non la nomina e, pur considerandola ovviamente parte del problema, la considera parte del contesto imperialista internazionale. Nei temi chiave come lavoro, casa, Istruzione, Sanità e diritto agli spazi, si è individuato nel Pd il principale nemico, e attualmente l’attuatore delle politiche di lacrime e sangue che ci aggrediscono. Ognuna delle realtà intervenute ha descritto le proprie lotte, auspicando una maggiore comunicazione fra realtà territorialmente così vicine, sia dal punto di vista pratico (reciproco sostegno in caso di bisogno), sia da quello teorico (maggiore condivisione di idee, di approfondimenti, di conoscenze e di pratiche), insistendo comunque sull’eterogeneità come valore e non come ostacolo. Un tema su tutti ha avuto una particolare centralità nei vari interventi, quello del referendum costituzionale. Molti degli intervenuti hanno sottolineato l’importanza di questo appuntamento: per alcuni non tanto per il tema in sé, quanto piuttosto perché visto come banco di prova dell’attuale governabilità e terreno proficuo in cui costruire un blocco sociale di opposizione; per altri anche il tema in sé è fondamentale perché potenziale causa di ulteriori e ben più pervasive limitazioni di libertà e di spazi di agibilità per noi. Un discorso a parte merita un altro dei temi emersi, l’Antifascismo. Su questo terreno molti degli intervenuti hanno trovato già in passato momenti collettivi di condivisione e rimane un ambito centrale. Tuttavia si è anche sottolineato il fatto che quello è un po’ un “sovra-tema” e che fermo restando il terreno dell’Antifascismo militante, l’Antifascismo politico lo si persegue nell’attività quotidiana nei terreni sociali e delle contraddizioni della società. Un tema che non è stato affrontato, ci auguriamo per semplice dimenticanza, è quello dell’immigrazione, e si auspica fin da subito di inserirlo in una prossima eventuale occasione. 
PROPOSTE EMERSE: Innanzitutto, come già detto in precedenza, la necessità di approfondire i rapporti: guardarsi in faccia, conoscersi, scambiarsi esperienze di lotte e di vita è vista come condizione imprescindibile anche solo per iniziare un percorso del genere. Più nel concreto le proposte sono state queste: – organizzare incontri seminariali e di reciproca conoscenza nelle città che hanno una particolare esperienza su un tema – realizzare un gruppo virtuale su fb (e una mailing list) di raccordo fra le varie realtà. Il gruppo e la mailing list sono già in creazione quindi chiediamo ad ogni realtà di lasciarci contatti fb o indirizzi mail. – individuare già nel terreno del referendum un primo banco di prova per approfondire un discorso comune – proporre una prossima assemblea più operativa per il mese prossimo, che sia primo appuntamento in cui verificare le possibilità di questo percorso. Come Casa Rossa proponiamo come data domenica 10 ottobre e come luogo Lucca o Firenze – come Casa Rossa ci proponiamo di realizzare una sorta di tour nelle varie città e presso le varie realtà intervenute (e non solo) per confrontarci meglio su quanto emerso
CONCLUSIONI: La controparte è forte, organizzata e dispone della forza della repressione, dell’arroganza dei governanti e della servitù dei fascisti. Tuttavia, nonostante i rapporti di forza davvero sfavorevoli, i compagni sono tanti, anche se spesso disgregati, qualche volta sfiduciati, molto spesso divisi. Le differenze, che nessuno ovviamente si sogna di appiattire, non sono così grandi da impedirci di essere dalla stessa parte della barricata. Partire da questo presupposto può essere il primo passo per iniziare un percorso comune

INCONTRO FRA REALTA’ ANTAGONISTE DELLA REGIONE TOSCANA

Quest’estate si conclude per tutte e tutti noi con una gran voglia di guardare avanti. Scuole e università riaprono, le ferie per molti sono finite, per molti altri mai iniziate.

Non è facile avere il coraggio di guardarsi indietro in questo 2016: l’escalation terroristica in Europa, fatta di speculazioni giornalistiche e stati di emergenza; l’aggressione imperialista ai popoli del medio-oriente; le migliaia di morti in mare e le persecuzioni sui migranti da parte di Stato e trafficanti d’uomini; la governanceeuropea e renziana che continua a mangiare pezzi di stato sociale fino a tentare l’arrembaggio al boccone più prelibato, la Costituzione.

Sembrerebbe che quest’anno non porti niente di buono. Tanto che alcuni di noi, fratelli, sorelle, amic* e compagn*, decidono di partire: chi migrando in altro paese per cercare un lavoro migliore, chi per dedicarsi generosamente alle calamità (umane) di Amatrice, di Ventimiglia, di Lampedusa o Lesbo.

Come Polveriera, come collettivo d’autogestione, guardiamo a questo nuovo autunno con interesse.
Decidiamo di ripartire dando ancor più forza all’autogestione del Chiostro, con iniziative di reale auto-recupero degli spazi, e rilanciando i vari progetti che dalla Polveriera sono nati o che comunque hanno attraversato i nostri spazi. Per questo vi invitiamo a dare un’occhiata al blog ed a passare lunedì alle 19.00 all’assemblea di gestione.
Ma questo comunicato ha lo scopo di condividere con chi ci segue quello che sarà secondo noi un primo importante appuntamento per il nuovo ciclo che si avvia con questo settembre.
Parteciperemo infatti – ed invitiamo chiunque sia interessato a contattarci per raggiungerla insieme – all’Assemblea Toscana lanciata dal C.S.O.A. Casa Rossa occupata a Massa, domenica 4 settembre: «In un contesto nazionale e internazionale drammatico, che vede uno stato di guerra permanente e di conseguente controllo repressivo, una diffusione capillare della povertà, una progressiva accentuazione delle differenze di classe e la scomparsa delle forme tradizionali di lotta politica, esistono delle specificità territoriali significative di cui tener conto. In particolare, noi viviamo sulla nostra pelle, in tutta la sua dirompenza, il modello toscano, con le sue contraddizioni in cui infilarsi, ma con la sua forza e pervasività a tutti i livelli».
Seppure condividendo le nostre preoccupazioni per la fase storica che stiamo attraversando, la Casa Rossa chiede a noi tutt* uno sforzo di ricomposizione dei movimenti sociali e delle lotte che «lungi dall’ipotizzare appiattimenti teorici o falsi tentativi di omogeneizzazione, riesca almeno a proporre delle mediazioni sui terreni comuni. La controparte è forte, organizzata e possiede armi che noi ci sogniamo (dai soldi, ai mezzi d’informazione, dalla polizia, ai governi). Noi possiamo contrapporre la generosità del nostro impegno e la radicalità di chi sta dalla parte della ragione, ma com’è ovvio questo non basta».
Cosa sarà necessario attivare lo decideremo insieme. Ma è evidente che individualmente e localmente non possiamo cambiare le cose, se contemporaneamente non stringiamo relazioni solidali, se non ci coordiniamo con chi come noi dedica il proprio tempo, la propria intelligenza e le proprie forze alla resistenza ed alla trasformazione della realtà, per un’alternativa che da qui ed ora, guardi al futuro senza paura.
qui l’appello per lanciare l’assemblea di domenica 4 settembre alle ore 16: https://fornoantifascista.wordpress.com/programma/dibattiti/
TUTT* A MASSA!