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Sulla questione del sessismo in Polveriera

Siamo dispiaciutx di leggere la vostra denuncia a mezzo Facebook,
compagne di NUDM Firenze, in cui si afferma che ci siamo “di fatto
rifiutatx di gestire un pesantissimo episodio di violenza machista avvenuto per mano di un così detto “compagno” della sua assemblea”.

Saremo brevi perché non pensiamo che a suon di comunicati si possano risolvere problemi che da anni (da sempre?) asfissiano ciò che molti chiamano movimento, e cioè l’insieme di gruppi e spazi anticapitalisti che sempre meno agitano le nostre città.

Eppure l’episodio in questione è stato sviscerato, discusso e affrontato non appena ci ha raggiuntx, sia all’interno della nostra assemblea, sia con altre realtà con le quali abbiamo relazioni politiche e sociali più o meno stabili. È passato un anno dal primo e ultimo incontro che abbiamo avuto con voi riguardo a questo episodio.
In quell’incontro era emersa chiaramente la volontà nostra di tutelare le persone coinvolte e affrontare la questione anche
e soprattutto oltre all’evento singolo. Da allora è su quella linea che stiamo agendo, incontrandoci fra noi compagnx della Polveriera e insieme ad altri spazi e collettivi della città, incontri in cui si è parlato nello specifico di come comportarsi anche con la persona che ha agito violentemente, e prima di come tutelare la persona che questi comportamenti li ha subiti; ma anche come accompagnare
lui in un percorso di autocritica e consapevolezza; come organizzarsi al fine di agire direttamente sulle leve relazionali che rendono le persone “vittima” di questi episodi più sicure nel parlar di quel che capita loro.
La persona in questione è stata infatti da tempo allontanata dall’assemblea e dallo spazio (e non potrà quindi essere presente in queste quattro giornate di festival), ma senza una volontà da parte nostra di un’isolamento sociale, non credendo che vi possa essere una crescita con l’esclusione come unica soluzione messa in atto, ed è su queste basi che da qualche settimana stavamo ragionando su un percorso di riavvicinamento, tutto da costruire e, in quanto tale decostruibile e criticabile, per permettere a tuttx noi di crescere.

Insomma, nessuna cortina di fumo è stata eretta attorno a questo accadimento che da un anno sta occupando uno spazio importante nelle nostre discussioni.

Allora, come mai questa presa di posizione? Come mai quest’accusa?
Non neghiamo il problema, anzi, riteniamo che questo sia uno dei numerosi problemi che riguardano la “comunità terribile” fiorentina, e vogliamo affrontarlo, lo stiamo affrontando.
Compagne, ci dispiace di questo modalità che avete scelto, piuttosto che il dialogo diretto che, da un anno a questa parte, avrebbe potuto esserci, se aveste voluto.

Su queste basi chiamiamo un confronto aperto e pubblico sulla questione, oggi alle 16.00 nel chiostro di Sant’Apollonia, invitiamo tutte e tutti a partecipare e portare la propria riflessione e voglia di dialogo, le proprie domande, i propri dubbi, in particolare chi sente di dover sottolineare le criticità del percorso da noi intrapreso..

 

REPORT POLVEROSO 26.04.2021

????REPORT ASSEMBLEA DELLA POLVERIERA 26/04/2021
L’assemblea si svolge ogni lunedì alle 19:00 negli spazi della Polveriera, in via Santa Reparata 12/r. 
ODG: 
-Festival Della Letteratura Sociale
-Lavori
-Libri Biblioteca
-Punti interni.
????Festival Della Letteratura Sociale
Ci prepariamo all’assemblea generale del 28 aprile, per aggiornamenti si rivia al report della plenaria. Per entrare nell’organizzazione del festival scrivete una mail a lapolveriera.spaziocomune@inventati.org
????Lavori
Continua ad esserci tanto da fare per i nuovi lavoretti, si va avanti giovedì e venerdì e poi ancora durante la settimana successiva. Serve tanta mano per rendere lo spazio agibile in vista delle prime iniziative.
????Libri Biblioteca
Ci propongono una donazione di libri da poter inserire nella Biblioteca Polverosa. A breve ci verrà condivisa la lista completa dei testi da poter vagliare.
Ah! Ti sei perso l’ultima puntata di POIUYT – LETTERE CONTRARIE trasmessa su Radio Wombat (in diretta ogni seconda domenica del mese alle 15:30)?
Puoi ascoltare la registrazione da qui: 
????PALESTRA POPOLARE della POLVERIERA  – PPP
I corsi della palestra popolare sono attivi! Per necessità organizzative prima di partecipare a qualsiasi attività passa dall’assemblea, ogni prima domenica del mese alle 19:00 in Polveriera, via Santa Reparata 12/r.
????APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
-Lo stupro non si assolve #martinarossi! Di NonUnaDiMeno Firenze
Mercoledì 28 ore 10.30 davanti al Tribunale di Firenze, Viale Guidoni
-Reading e apericena in viale Corsica 81, di Occupazione di Viale Corsica
Giovedì 29 ore 17.00, Viale Corsica 81
Tredicesimo incontro del Laboratorio di Autocostruzione, a cura del Collettivo Ark
Giovedì 29 ore 18:00, in Polveriera.
-Presidio sotto il rettorato di QNEU – Questa Non è Università
Venerd’ 30 Aprile ore 15.00 in Piazza San Marco
-SABATO 1 MAGGIO:
    

-PRIMO MAGGIO ALLA TEXPRINT! Di Si Cobas Prato e Firenze e Studenti di Sinistra Ore 10.00 davanti ai cancelli dell’azienda, via Sabadell 109 https://fb.me/e/25oh1FMBt

-1 Maggio al Fondo Comunista! Di Fondo Comunista e Resistenze Firenze, con pranzo sociale, tornei di calcetto, open mic e live painting. Ore 12.30, via Rocca Tedalda 77

-PRIMO MAGGIO ANTICAPITALISTA, musica, discussioni e microfono aperto. P.zza Santissima Annunziata, ore 15.30. https://lapunta.org/event/153

????QUALCHE LINK UTILE
-Canale telegram R/Esistenze
Per essere sempre aggiornati sulle iniziative: https://t.me/joinchat/V9ezOO5ywakiN68u 
-Crowfunding: Il 30 Ottobre c’eravamo tutt_!
-Crowfunding: Sostieni gli operai Texprint in sciopero!

Sostieni il festival! Crowdfunding

https://www.produzionidalbasso.com/project/6deg-festival-della-letteratura-sociale-di-firenze/

[dalla pagina del crowdfunding]
Chi siamo
Siamo studenti, lavoratori, volontari, attiviste e attivisti politici e del mondo della cultura attivi a Firenze che dal 2016 organizzano il Festival di letteratura sociale.
Cosa facciamo
Nel 2014 abbiamo recuperato dall’abbandono un grande spazio nel centro storico di Firenze – a un passo dal Duomo, in via santa Reparata 12r, all’interno dell’ex convento di sant’Apollonia – con l’intento di restituire alla città un luogo di incontro e di condivisione. Questo posto è stato chiamato Polveriera Spazio Comune , e dalla sua apertura vi abbiamo organizzato moltissime iniziative improntate alla solidarietà, al mutuo appoggio, al sostegno delle lotte per la conquista di diritti e per l’autodeterminazione, all’informazione e alla sensibilizzazione su temi politici e sociali, nonché al divertimento e alla socialità. Sul sito https://lapolveriera.noblogs.org si trova tutto quanto è stato fatto o prodotto in questi sei anni di occupazione.
Fra tutte queste cose, una fra le più significative è senz’altro il Festival della letteratura sociale , che quest’anno arriverà alla sua sesta edizione.

Dove e quando
L’evento si svolge a Firenze, nei locali della Polveriera ( Via Santa Reparata 12R ) e nel grande chiostro antistante, ogni anno a fine maggio. Se – come nel 2020 – la situazione sanitaria rendesse impossibile lo svolgersi dell’evento, sposteremo le date a fine settembre/inizio ottobre.

Perché
Non ci piacciono le vetrine e i saloni del libro canonici, che operano una divisione fra chi produce e chi si nutre di cultura, e fra una cultura “alta” fatta di grandi nomi e grandi investimenti e una “bassa” che crea pochi profitti e poca pubblicità.
Noi vogliamo fare ed essere altro: crediamo nel potere della letteratura di cambiare in meglio il mondo ; crediamo nel potere delle persone che lottano per cambiarlo ; crediamo che tutto questo debba essere svincolato il più possibile dalle esigenze ristrette del mercato, e liberamente fruibile da chiunque, per il libero e comune progresso dell’umanità.

Cosa vogliamo fare
Il nostro desiderio anche quest’anno è di organizzare il Festival della Letteratura Sociale, autogestito e autofinanziato nonostante le difficoltà che stiamo vivendo, anzi a maggior ragione: pensiamo che sia quanto mai importante dare voce e spazio a tutte le forme di editoria indipendente , e che sia fondamentale creare continuamente occasioni di condivisione e incontro attorno ai libri per tutte e tutti e come sempre ci teniamo a mantenere la gratuità dell’evento, nella convinzione che la cultura abbia un valore incommensurabile e la sua fruizione non possa essere limitata da biglietti d’ingresso.

Perché ti chiediamo aiuto

A differenza delle passate edizioni, che sono sempre state autofinanziate con le iniziative organizzate nel corso dell’anno dalla Polveriera, quest’anno è stato impossibile organizzare eventi di raccolta fondi per ovvi motivi.
Al contempo, il fondo cassa ereditato dagli anni passati è stato necessario alla sopravvivenza degli altri progetti in corso e al sostegno delle battaglie politiche in cui crediamo e delle persone che le combattono come e insieme a noi. Per questo stiamo chiedendo anche il tuo sostegno, se – e nella misura in cui – puoi darlo. Con pochi euro o diffondendo questa campagna ci aiuterai moltissimo .

Per cosa, nel concreto
Tutte le persone che partecipano e all’organizzazione del Festival di letteratura sociale e all’autogestione della Polveriera Spazio Comune lo fanno a titolo gratuito e volontario.
I fondi che raccoglieremo saranno spesi per:

– i rimborsi viaggio e il pernottamento degli ospiti;
– la diffusione del festival (e quindi la stampa di locandine, volantini, programmi cartacei, ecc.);
– acquisti di cibo e bevande che saranno servite durante l’evento;
– la strumentazione , i materiali e le attrezzature necessarie all’allestimento degli spazi e allo svolgimento degli eventi;
– l’acquisto dei libri presentati durante le giornate, che accresceranno la biblioteca di Polveriera;
– per tutto quanto sarà necessario a garantire la massima igiene e tutelare la salute dei presenti.

La cifra fissata come obbiettivo per coprire le spese necessarie all’avvio del festival è di 1800 euro.

Ogni altra donazione oltre quella cifra sarà unita ai ricavi del bar autogestito e delle cene previste durante l’evento. Tutto il ricavato sarà quindi spartito come sempre tra il fondo cassa per la successiva edizione del festival e la cassa di Polveriera, per le attività dello spazio e i benefit a sostegno delle spese legali di molte e molti di noi o di attiviste/i a noi vicini;

Altre informazioni

Qui [ >>> ] trovate il programma aggiornato della sesta edizione, e tutto quel che c’è da sapere a riguardo.
Ogni giorno presentazioni, tavoli di discussione, letture, spettacoli teatrali e musicali
L’intero festival viene trasmesso in diretta radiofonica da Radio Wombat Firenze (1359AM o in streaming su – radiowombat.net ), come ogni anno (e trovate le registrazioni negli archivi del sito)
Numeros* artist* e gruppi artistici esporranno i propri lavori durante il festival
Ogni giorno bar e cene sociali a prezzi popolari
Spazio gratuito per decine di banchini ed espositori di case editrici, riviste, distro, associazioni culturali ecc.
Ingresso gratuito per tutte le giornate del festival
Evento su Facebook: QUI !

ACCIAIO di Silvia Avallone

“Acciaio” è un intenso romanzo working class con cui Silvia Avallone ha esordito nel 2015 vincendo numerosi premi letterari. Narra una vicenda di amore e amicizia che si sviluppa all’ombra dei forni delle acciaierie livornesi, esplorando le dinamiche e le condizioni di vita della classe operaia, condizioni che determinano fortemente i percorsi personali, familiari e sociali, e delimitano irrimediabilmente le possibilità del presente e del futuro dell’esistenza persone.

Presente in biblioteca!

Il Festival è finito, Viva il Festival!

Ed eccoci a tirare il fiato e a fare le somme, per il quinto anno consecutivo, dopo il Festival della lettura sociale.
Tra le molte novità che abbiamo proposto certamente ce nè una che ha avuto un ruolo di primo piano ed è semplicemente il luogo nel quale si è svolta la tre giorni: il chiostro della Badessa. Bellissimo chiostro seicentesco, chiuso al pubblico più di tre anni fa, privatizzato e affittato, sottratto alla città e al quartiere per miopi politiche di deresponsabilizzazione direttamente collegabili all’Assessorato Regionale alla Cultura e più in generale all’amministrazione regionale. Non è certo questo il momento per portare all’attenzione l’incopetenza delle istituzioni nella gestione del patrimonio pubblico, chi volesse approfondire la questione può facilmente trovare maggiori informazione sul sito della Polveriera, ma sicuramente è il momento di ribadire ancora una volta che l’antidoto all’incuria e all’abbandono causata dai dinosauri incartapecoriti e burocratizzati è – e rimane sempre – l’AUTOGESTIONE, e la tre giorni appena passata ne è la dimostrazione.
Questo comunicato vorrebbe essere un ringraziamento, ma non è semplice, visto che non ci riconosciamo in persone singole bensì in un’entità fluida e collettiva e che la riuscita di tale evento è frutto dell’impegno e della creatività di tantissime persone: da chi ha scritto i libri presentati a chi ha allestito lo spazio, a chi ha dato una mano a smontare il palco o a tirare un cavo… Insomma, se volessimo ringraziare qualcuno o qualcosa dovremmo ancora rendere lode alle pratiche che faticosamente, tra mille ostacoli e imprevisti, cerchiamo di portare avanti.
Ok, siamo molto generici e per chi non si accontenta proviamo a scendere più nel particolare.
Ringraziamo innanzitutto le case editrici che da cinque anni sostengono l’iniziativa proponendo testi di altissima qualità e che vengono ogni anno cariche di entusiasmo a presentare e discutere temi senza richiedere e ricevere in cambio vil denaro.
Ringraziamo le riviste e i collettivi della città che hanno riempito il loggiato con distro e banchini pieni di fantastiche idee messe su carta.
Ringraziamo chi si è avvicinato e ha partecipato ai dibattiti contribuendo al processo culturale per eccellenza, dato dalla mescolanza spontanea di idee e pensieri.
Ringraziamo chi ha tenuto gli spettacoli serali che hanno dato un’aura poetica e a tratti mitologica a un’ambiente che già di per sé lascia con il fiato sospeso. 
Ringraziamo le persone del quartire che si sono avvicinate e che hanno avuto modo, alcune per la prima volta, di assaporare uno spazio della città vicino ma fino ad allora sconosciuto.
Ringraziamo la dirigenza dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, ente che gestisce il complesso di Sant’apollonia, per aver fatto di tutto, ancora una volta, per mettere i bastoni tra le ruote a persone coscienziose che sposano la pratica della libera associazione.
Ringraziamo il tempo che non è stato poi così clemente e dunque deviamo i ringraziamenti a chi ha progettato il chiostro, facendoci costruire degli ampi loggiati sostenuti da ampie volte che hanno portato riparo a persone e libri.
Come vedete non è facile né forse possibile ringraziare qualcun* in un evento che riesce ogni anno a irrompere sulla scena culturale fiorentina solo grazie alla collaborazione tra menti e corpi libere e dunque vi dovrete accontentare di queste generiche parole. 
Una cosa, però, ci teniamo a dirla: per noi il Festival della letteratura sociale è una boccata d’aria fresca che ci riempie mente e spirito, ci riattiva i muscoli affaticati da una realtà oppressiva e priva di sbocchi, permettendoci di affrontare il futuro con una buona dose di speranza infusa proprio dalle parole e dai pensieri che escono dalla bocca e dagli occhi di chi ha attraversato il chiostro durante i tre giorni, ci fa venire voglia di metterci al lavoro per la prossima edizione che proviamo a immaginare ancora più ricca, appassionante e coinvolgente.
Il Festival di letteratura non ha fruitor* o organizzator*, ma solo partecipant* attiv*. Segui la preparazione del festival con le assemblee pubbliche, organizzati, partecipa, lotta.
A prestissimo
La comunità che organizza il Festival

La Polveriera al tempo del colera (segui il Wombat!)

La Polveriera è chiusa ma non si ferma. Siamo collegati su RadioWombat!

Radio Wombat si riorganizza e allestisce un palinsesto speciale per affrontare insieme questi giorni. Ogni giorno alle 19 in diretta dalle tane dei wombat di tutta Firenze!
(e in replica il giorno dopo alle 7.30 e alle 12.30). E nel resto del giorno i contributi che ci state mandando dalle vostre di tane: informazione, interviste, letture, musica.. Quel che non possiamo fare fisicamente insieme, lo faremo in radio!

Per interagire col wombat durante le dirette: DirettaWombat
Lasciaci un messaggio vocale dalla quarantena sulla Messaggeria del Wombat


– – – – – – – –  >>  [ PALINSESTO SPECIALE DELLA SETTIMANA ]  <<  – – – – – – –


 

Serata Benefit No name kitchen – Beyond the Line (6 marzo)

Venerdì 6 marzo 2020 invitiamo tutt* a LaPolveriera SpazioComune a parteciapre a questo appuntamento di raccolta fondi e materiali, che saranno portati in Serbia dai ragazz* del progetto Beyond The Line a supporto della ONG No Name Kitchen che si dedica al sostegno dei ragazz* in movimento lungo i confini dell’europa.

É quindi il giorno giusto per portare i materiali che potrebbero servire a queste persone in viaggio. Portate scatoloni!
(trovate una lista sotto delle cose necesserie, se ne avete e non le usate portatele! Se non ne avete e vi sentite di fare una donazione portatele!)

Apertura ore 18:30!

Oltre alla raccolta, é una giornata di incontro, d’informazione e per stare insieme. Ci sarà una breve introduzione al progetto, delle proiezioni e dei racconti di viaggio, poi fino a tarda sera avremo con noi Medicamentosa , Cigarilla Disonasty e Tonino3000 (Falafel Fazz Familia 4.0) + Dj set Malloppo

Accorete numerosi !!!!

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Beyond The Line é un Progetto spontaneo ed indipendete, che nasce dalla voglia di oltrepassare le linee dell’indifferenza, agendo in maniera diretta sotto molteplici forme in contesti dove sistematicamente il diritto fondamentale del libero movimento viene negato.
Nel Marzo 2020, un gruppo di 9 volontari BTL andrà a Šid, una cittadina al confine tra Serbia e Croazia, dove molti ragazzi stazionano in attesa di tentare di oltrepassare il confine Serbo – Croato. Il nostro contributo è reso possibile grazie alla presenza constante della Ong Spagnola No Name Kitchen che si occupa di garantire cibo e assistenza basica attualmente nei territori di confine di Serbia, Bosnia e Grecia. Oltre a provvedere per necessità’ immediate, NNK ha uno spettro d’azione più ampio, come spiegato nel loro sito: “Parallelamente alla copertura di bisogni primari, il progetto ha come scopo centrale quello di promuovere la solidarietà tra uguali, attraverso l’integrazione, il rispetto, l’inclusività, e il supporto reciproco. Al tempo stesso, il progetto intende porre le basi per l’empowerment dei migranti – nei limiti delle circostanze – attraverso la loro partecipazione nei compiti quotidiani, e nella loro influenza sulle decisioni prese” [libera traduzione dal sito NKK – www.nonamekitchen.org/en]

OBBIETTIVO BASE DEL PROGETTO
L’obbiettivo attuale è di supportare i migranti in transito verso l’Europa. In quanto individui ci sembra giusto contribuire per dare un aiuto a coloro che, ormai da anni, subiscono continui abusi alla loro dignità e vita, e deliberati attacchi ai loro diritti fondamentali.
I migranti subiscono costantemente la sottrazione dei propri effetti personali durante i Pushback. Spesso le loro tende, vestiti , sacchi a pelo vengono dati alle fiamme durante le operazioni illegali di polizia e squadre di locali ostili.
Con No Name Kitchen , andremo a distribuire questi beni secondo le necessitá, ma anche pasti caldi e docce organizzando i compiti quotidiani cercando il piu possibile di innescare una partecipazione condivisa fra migranti e volontari.

ATTIVITA SVOLTE A ŠID
A Šid 9 volontari supporteranno NNK nello svolgimento delle attività quotidiane, qualora le circostanze lo permetteranno.
Le attività’ includono:
– distribuzione di pasti caldi
– distribuzione di vestiti e beni di prima necessita
– organizzazione di docce 3 volte a settimana
– supporto morale e psicologico attraverso giochi e socialità
– registrazione di ferite e danni fisici, subiti per violenza o incidenti
**I pasti vengono cucinati insieme – quando possibile – dai volontari e i migranti.

Siamo apert@ a qualsiasi forma di supporto possa essere fornita al progetto Beyond The Line, che é in continua evoluzione e sperimentazione, sotto forma di concessione o di collaborazione in uno spazio dove svolgere attività informative, di raccolta fondi e di materiali. Ci auguriamo che l’avviarsi di questo progetto sia il seme per creare nuove collaborazioni e connessioni per contrastare i conflitti sociali e creare nuovi paesaggi umani.

Verso Lo Sciopero Dei E Dai Generi – 21/02

VERSO L’8/9 MARZO :

H 18.00 APERITIVO (SI TUTTO VEGAN)
Autofinanziamento giornate 8/9 marzo!

h 19.30 :
LA PRIMA VOLTA FU RIVOLTA, MA NON ERA MICA LA PRIMA
Monologo e rabbia Frocia :
QUESTA NON E UNA STORIA D’AMORE.
Il primo pride fu rivolta, lo dicono tuttx, se lo ricordano tuttx, anche 51 anni dopo. Ma fu una rivolta, nel vero senso della parola. Una rivolta, con cassonetti in fiamme, vetrine sfasciate, molotov contro la polizia, i locali gay dati alle fiamme insieme alle botique di lusso.
La prima volta fu rivolta, ma se non fosse stata la prima volta? E neanche l’ultima?
La narrazione della storia della liberazione LGBTQIA+ è troppo condita di amore, arcobaleni, quasi come se quel minimo di libertà fosse cascata dal cielo. Invece quella libertà è stata presa, con le unghie e i tacchi a spillo, con mattoni sulla polizia.
La damnatio memoriae della storia eteropatriarcale ci ha relegato al ruolo di silenziose vittime, lasciandoci qualche giorno di giugno dove potersi riprendere un minimo di spazio, un’ora d’aria che non duri neanche troppo, o non viene più permesso.
Eppure la fuxia primavera è iniziata ben prima del ‘69, ed è andata ben oltre quei giorni.

Non è un racconto di amore, né di matrimonio, ma di rabbia, di gioia sulle barricate, di rapine e di sassaiole.
Questa è un’altra idea di narrazione della rabbia queer, espressa in tutte le sue forme, senza esaltazione di idoli o romanticismo, di pari passo con la violenza e l’attacco quotidiano che subiamo dall’alba della storia.

Essere frocx e violare la legge è sempre stata una necessità. Persone da sempre illegalx non possono che abbracciare l’illegalità di massa per sopravvivere, ma anche per attaccare un regime dopo l’altro, nel corso del tempo.

Cos’è il queer? E’ una vetrina sfondata, è una diserzione durante la leva, un buco col trapano in un bagno pubblico.
Queer è una rapina in banca, è un esplosione negli archivi dei nazisti, una resistenza quotidiana.

Queer è rabbia, è resistenza.

Queer è rabbia gioiosa di chi ha gridato basta al ruolo di vittima impassibile, ma anche di chi non è riuscitx a farlo. Di chi ha deciso di attaccare, e non solo difendersi, un mondo che mai ci ha voluto e mai ci vorrà!

La rivolta Queer non è una storia d’amore, ma di sesso sfrenato su una camionetta incendiata!
Questa non è una storia d’amore, ma una storia di delinquenza!

A seguire dj set con ****MODER*** !

RICAVATO DELLA SERATA BENEFIT SPESE LEGALI DELL* COLPIT* DAI FOGLI DI VIA!

NO MOLESTI, NO AMICI DELLE GUARDIE, NO SESSISTI, NO OMOTRANSLESBOBITUTTOFOBICI!