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Presentazione ZONE DI AUTONOMIA CULTURALE con Luis Magalhaes (POR)

Martedì 24 Febbraio ore 19

A meno di un anno dalla sua apertura, La Polveriera inaugura “Sant’Apollonia: zone di autonomia culturale”, un progetto di residenza d’artista che, mese dopo mese, ospiterà le incursioni creative di giovani talenti.
La Polveriera nasce dall’esigenza di creare uno spazio in cui poter condividere esperienze, idee, conoscenze dando vita a nuove relazioni e a nuovi punti di vista sulla realtà quotidiana, politica e sociale.
E’ da questa volontà di relazionarsi che inizia la collaborazione tra Luis Magalhaes, Stefano Giuri e Gianluca Trusso Forgia, i primi protagonisti del progetto.
Conosciutisi lo scorso anno a Lisbona, città in cui attualmente vive e lavora Luis, si sono subito scontrati con gli ostacoli imposti da quello che viene comunemente considerato il mezzo privilegiato della comunicazione: il linguaggio parlato, o meglio, la lingua.
Il limite della codificazione linguistica genera un conflitto narrativo che tenta di risolversi attraverso la creazione di un nuovo alfabeto che, sperimenta mezzi espressivi alternativi di tipo visivo, sonoro, gestuale… un linguaggio artistico potremmo dire!
Ma cosa si intende per linguaggio artistico se non la traduzione di quella spontaneità dal sapore primitivo che da sempre spinge l’uomo a relazionarsi con gli altri per creare legami culturali e sociali?

(evento Facebook)

Assemblea pubblica sul plesso di Sant’Apollonia – 31/1 h16

All’interno del complesso di Sant’Apollonia da alcuni mesi abbiamo avviato un’occupazione che, nata come rivendicazione universitaria di spazi per il diritto allo studio, è presto diventata rivendicazione di quartiere. 
Sì, perché come Sant’Orsola e l’ Ex-Manifattura Tabacchi, Sant’Apollonia è un enorme immobile pubblico, patrimonio storico, artistico e architettonico di inestimabile valore che all’interno di San Lorenzo ha avuto un ruolo sociale importante fino a quando la burocrazia non l’ha reso un ammasso di mura vuote e in parziale stato di decadimento, contenenti solo una mensa universitaria minuscola rispetto alle potenzialità ed alle necessità. Perciò stiamo occupando alcuni spazi, per proporre immediatamente alternative e possibili destinazioni d’uso, decise collettivamente. Perché Sant’Apollonia ricominci a essere un perno del quartiere, luogo di scambio per tutti e non un semplice contenitore. Per parlare di questo e delle proposte da avanzare alla Regione Toscana con la quale ci siamo confrontati nelle scorse settimane, vi invitiamo ad incontrarci, abitanti del quartiere, lavoratori/trici e studenti/esse
SABATO 31 GENNAIO ALLE 16.00 DENTRO GLI SPAZI RIAPERTI DI SANT’APOLLONIA.

Giornata di mobilitazione e critica sociale – 24 Gennaio 2015

Condividiamo l’appuntamento lanciato dalla rete di Genuino Clandestino insieme a Mondeggi Bene Comune per la giornata di Sabato 24 gennaio 2015 in Piazza Tasso (Firenze).
http://ribelli.net/
“Giornata di mobilitazione e critica sociale al modello imperante di sfruttamento del territorio e del lavoro strettamente interconnesso con lo sviluppo sbagliato e incontrollato della viabilità urbana, dei parcheggi sotterranei, della stazione per l’alta velocità, degli inceneritori… Grandi Opere che puntualmente si dimostrano utili solo per chi le ha concepite e realizzate. A Milano, lo sfruttamento del territorio assume anche una veste ideologica con il modello proposto/imposto dall’EXPO 2015 per promuovere in modo molto accattivante l’Agrobusiness delle Multinazionali e della GDO (grande distribuzione organizzata), modello dove cemento, debito, lavoro precario e cibo sempre e comunque a volontà sono i protagonisti. Lo slogan di Expo 2015 è infatti “…nutriamo il pianeta”, noi diciamo lasciamo che il pianeta si nutra da solo! Infatti ancora oggi l’agricoltura contadina di piccola scala, condotta soprattutto da donne, nutre il 70% del mondo utilizzando solo il 30% delle risorse naturali come acqua, suolo e energie fossili, mantenendo la biodiversità, la fertilità dei suoli e i saperi antichi, mentre l’agroindustria intossica la nostra terra, accaparrandosi il 70% delle risorse per arricchire pochi e sovralimentare un quinto della popolazione mondiale.”
“Expo 2015 è una Grande Opera, un eufemismo per dire che è una Grande Speculazione concertata tra potentati economici e ceto politico. In questo sistema, da una parte il pubblico garantisce i finanziamenti, un quadro normativo favorevole e addirittura rimborsa i mancati profitti privati causati dal protrarsi (voluto per far lievitare i costi) dei lavori; dall’altra il privato incamera gli utili ritornandone parte ai complici politici sotto forma di tangenti. È una speculazione commerciale che sfrutta la grande vetrina espositiva per promuovere immagine, marchi, vendite; è una speculazione edilizia e immobiliare che a fine Fiera vedrà moltiplicato il valore dei terreni pubblici requisiti, di quelli privati espropriati a prezzi stracciati, e anche di quelli di proprietà di alcuni soci del consorzio concessionario acquistati a prezzi sopravvalutati (un conflitto di interessi non poteva mancare!); è una speculazione industriale perché può procedere in deroga alle normative aumentando a dismisura i profitti dei concessionari privati e perché vi sono collegate opere (autostrade, vie d’acqua) la cui connessione con Expo è del tutto pretestuosa; è una speculazione finanziaria che confisca enormi ricchezze pubbliche dirottandole verso gli oligopoli privati; ed è naturalmente una speculazione sul lavoro perché viene legittimato l’ampio ricorso a quello precario e gratuito.
È il modello Grandi Opere, uno schema in funzione ovunque in Italia e attraverso il quale il capitale non si “limita” più a sfruttare la forza lavoro e a scaricare nell’ambiente le scorie dei suoi processi produttivi, ma utilizza direttamente il territorio come materia prima da manipolare per la propria valorizzazione. In questa prospettiva il territorio non costituisce più un insieme vitale di significati e di risorse economiche, culturali, sociali, ma solo l’input inerte in un processo di arricchimento privato. Per le comunità le conseguenze sono devastanti perché su di loro si scaricano tutti gli elevatissimi costi del sistema: quelli riguardanti l’ambiente, la salute, le relazioni sociali, le condizioni e le possibilità di vita, la cultura, il futuro.
L’intensità di tale depredazione di qualsiasi forma di ricchezza sociale ha ormai assunto l’aspetto di una bulimia compulsiva che lascerà tra breve priva di risorse la gran parte di una società le cui modalità di convivenza e di auto-riproduzione, del resto, non funzionano più da tempo. A meno che…”

Mondeggi Bene Comune

http://ribelli.net/

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 11:00: Ritrovo in piazza Tasso
Incontro con la rete contadina di Genuino Clandestino e le realtà fiorentine per la difesa del territorio.
Laboratorio per bambini: seminiamo i ceci di Mondeggi!
Ore 13:00: Pranzo condiviso
Portate il vostro piatto, bicchiere, le posate e qualcosa da mangiare e bere insieme.
Ore 15:00: Intervento teatrale del Teatro contadino libertario
Musica

Qui l’evento Facebook

TEATRO DELL’OPPRESSO con il Gruppo Giovani GLBTI* Firenze

Martedì 20 gennaio dalle 18.00 incontriamo il Gruppo Giovani Glbti* Firenze insieme al quale parleremo di TEATRO DELL’OPPRESSO, un metodo teatrale che ha l’obiettivo di fornire strumenti di cambiamento personale, sociale e politico. Interverrà una terapista teatrale belga.
Con chi vorrà partecipare svolgeremo anche alcuni esercizi pratici.

SUPRA NATURA – un film di Seth Morley e DEM // proiezione e incontro con gli autori


      SUPRANATURA

A film by Seth Morley and Dem 

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SABATO 17 GENNAIO
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ore 18,00 Proiezione film
Incontro con gli autori
ore 20,00 aperitivo vegan
DIVED, experimental live http://divedevid.tumblr.com/

DOMENICA 18 GENNAIO
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ore 20,30 Proiezione film (replica)

presso la Polveriera Spazio Comune
Chiostro di Sant’Apollonia, Via S. Reparata 12 – Firenze

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“Un anno di storia d’Italia raccontato da Madre Natura.
La Natura parla e impone la sua purificante estetica, una rivincita animista, pagana, una dichiarazione artistica di religiosità.”
[Alberto Rigettini]

Il protagonista ci conduce nel suo viaggio spirituale mettendo in luce le grandi contraddizioni dell’Uomo moderno, tessendo il percorso esemplare per un ritorno alle origini. Si affronta il rapporto tra l’Uomo e la Natura, il suo estraniamento, la crisi esistenziale e la conseguente alienazione. Attraverso temi come la morte, la vita e la fascinazione magnetica dei sogni, si finisce con l’entrare in una dimensione altra, in cui realtà e mondo onirico si confondono, capovolgendo la visione ordinaria della vita. Ecco che segni e simboli della natura riacquistano voce e significato, attivando nello spettatore un sottobosco emotivo plurisensoriale che ruota intorno al ciclo imposto dalla natura: Nascita, Morte, Rinascita.
Sacrificando la parte più malata dell’uomo moderno, si assiste alla sua rinascita.
[Cinzia Puggioni]

Il film è stato realizzato in modo indipendente e auto-prodotto in circa 2 anni di lavorazione osservando il passare delle stagioni. La sceneggiatura si è costruita giorno dopo giorno ispirandosi alla natura e al proprio vissuto, documentando la condizione dell’ambiente che ci circonda e mostrando gli ultimi spazi lasciati alla natura. I luoghi fotografati si trovano principalmente nella campagna lodigiana vicino ai fiumi Adda e Po, sulle colline piacentine e in Bulgaria.

Tutte le opere d’arte presenti nel film sono state create da Dem, le maschere ispirate al mondo delle culture pre-cristiane europee sono state realizzate con materiale naturale raccolto direttamente nei luoghi in cui è ambientato il film.

Anno di produzione: 2013
Lingua: Italiano e inglese Sottotitoli: Inglese
Regia, fotografia e montaggio:
Durata: 72′ minuti
Regia, fotografia e montaggio: Seth Morley
Soggetto e sceneggiatura: Seth Morley, Dem

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SITO WEB
http://www.supranatura.org/

TEASER SUPRA NATURA
https://vimeo.com/65584647

TRAILER SUPRA NATURA
https://vimeo.com/65319322


Facebook evento

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L’ingresso alla proiezione sarà di 2€ per sostenere le spese di produzione del film, supportiamo le autoproduzioni indipendenti e il lavoro di qualità!
L’aperitivo sarà a offerta libera o giù di lì per autofinanziamento della Polveriera

Bevute come sempre a prezzi più che popolari


Incontro con Mondeggi Fattoria Senza Padroni e Genuino Clandestino

Dopo il successo del mercato del 30 novembre alla polveriera e in vista della due giorni di Genuino Clandestino che si terrà il 13 e 14 dicembre a Mondeggi (qui il programma) parleremo con i produttori della rete per capire meglio quali sono le sue pratiche e i suoi obiettivi nella speranza di costruire un cammino condiviso verso i prossimi mercati.
dalle 19 apericena di autofinanziamento
dalle 20.30 – Incontro su: “La rete genuino clandestino. Come è nata, cos’è, cosa vuole.” con i produttori della Rete Genuino Clandestino e Mondeggi Bene Comune. Durante l’incontro avrà luogo la presentazione del progetto “L’orto di Zio Vittorio” per la realizzazione di un documentario sul recupero delle terre in disuso, sugli orti occupati e sulle realtà che lottano per l’autodeterminazione… anche alimentare!
“Genuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista.
Ora questa campagna si è trasformata in una rete dalle maglie mobili di singoli e di comunità in divenire che, oltre alle sue iniziali rivendicazioni, propone alternative concrete al sistema capitalista vigente attraverso diverse azioni”.
– dal manifesto di Genuino Clandestino
L’iniziativa si svolgerà presso la sede di Riot Van, situata sempre in via Santa Reparata ma al numero 40/Rosso, a partire dalle 19.30