Category Archives: Letteratura sociale

Dal 2015 la Polveriera Spazio Comune organizza nei suoi spazi il Festival di letteratura sociale.
Qui potete trovare tutte le nostre iniziative e notizie riguardanti il tema.

Presentazione di UMANITA’ NOVA, sabato 16 dicembre

Dopo il corteo antifascista che parte alle ore 15 da piazza SanJacopino l’appuntamento è alle ore 17.30 in Polveriera per la presentazione del giornale Umanità Nova: “Un settimanale anarchico dalla clandestinità a internet”.
Partecipano: Marco Rossi, co-autore di “Cronache anarchiche”, e Pepsy, collaboratore del giornale.

Seguono apericena di sottoscrizione e musica

Il ricavato della serata servirà per sostenere la pubblicazione di Umanità Nova per il prossimo anno

presentazione: “Disegni dalla frontiera” – 5 dicembre con F. Piobbichi

// DISEGNI DALLA FRONTIERA//

Ore 18.00 —> presentazione del libro con l’autore
Ore 20.30 —> cena di autofinanziamento BSA (Brigate di
Solidarietà Attiva)

Il libro Disegni dalla Frontiera è una raccolta di illustrazioni prodotte da Francesco Piobbichi operatore sociale che lavora nei territori di confine e di conflitto. Da un lato vengono raccontate le storie e le memorie dei migranti costretti a scappare dai loro paesi d’origine e dall’altro i meccanismi economici e politici che alimentano gli attraversamenti illegali delle frontiere.

“Disegnare vuol dire entrare dentro se stessi, una volta che riesci a illustrare quello che ti attraversa, quell’immagine diventa una chiave per aprire una porta di un racconto che attraversa le frontiere. Un racconto necessario di storie altrimenti consegnate all’oblio del mare.”

Uno spunto alternativo di riflessione sulla complessa questione delle migrazioni e “dell’accoglienza”.

 

 

 

2° Festival di letteratura sociale – 18/19/20/21 maggio 2017

seconda edizione
Firenze, 18-19-20-21 maggio 2017
presso La Polveriera Spazio Comune (via Santa Reparata 12/r).

Autori e progetti, riviste e case editrici di proposta alternativa e indipendente, esperienze di auto-editoria e di militanza letteraria: percorsi e persone che non solo resistono, ma da anni sperimentano con coraggio nel mondo della produzione culturale e letteraria, creando consapevolmente sapere vivo e comune, estraneo ai circuiti del profitto.
Il Festival di Letteratura Sociale a Firenze – quest’anno alla seconda edizione – è cresciuto e si svilupperà nell’arco di quattro giorni negli spazi autogestiti della Polveriera (http://lapolverierablog.blogspot.it/). Si svolgerà nei giorni 18, 19, 20 e 21 maggio 2017 e vedrà alternarsi presentazioni, letture, concerti, esposizioni, live painting, tavole rotonde e dibattiti.
Il Festival viene organizzato con l’intento di dare voce e spazio a esperienze di autoproduzione che cercano di emanciparsi dalle logiche di mercato dell’editoria attuale. Obiettivo del Festival è dare vita a liberi momenti di confronto, condivisione, diffusione e scambio di arti e culture.
Parteciperanno, tra gli altri, gli autori Wolf Bukowski, Gianluca Costantini, Adriano Masci, Edoardo Olmi, Alberto Prunetti, Edoardo Rialti, Vanni Santoni.
Verranno presentate con gli autori e i curatori le riviste autoprodotte Ruggine, Qui e Ora, Streetbook Magazine, La città invisibile, Nuova Rivista Letteraria e Zapruder.
Tra gli ospiti anche ivan (Ivan Tresoldi), il Movimento per l’Emancipazione della Poesia, Lorenzo Ruggeri e Carolina Pezzini, Piger, Vincenzo Romania, il collettivo musicale Machine Funk, il collettivo di poesia orale FumoFonico e il cantautore siciliano Cesare Basile, che si esibirà in concerto la sera di venerdì 19 maggio.
Tutto il festival è auto-organizzato e auto-finanziato e verrà trasmesso in diretta da Radio Wombat (https://wombat.noblogs.org/), nuova web radio fiorentina.
Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito così come tutte le attività svolte in questo spazio dalla sua nascita, con la convinzione che la cultura abbia un valore incommensurabile e debba essere liberamente condivisa e sempre accessibile a tutti.
Programma:
 
Giovedì 18
 
15.00 Apertura festival e presentazioni.
15.30 Presentazione della rivista Qui e Ora, con i curatori del progetto.
16.30 Presentazione della rivista La Città Invisibile, progetto del laboratorio perUnaltracittà.
18.00 «Le parole della rivoluzione», presentazione dell’ultimo numero di Nuova Rivista Letteraria (Alegre), con Adriano Masci e Wolf Bukowski.
19.30 Presentazione di StreetbookMagazine (Threefaces) e letture di Carolina Pezzini musicate da Lorenzo Ruggeri.
20.30 Aperitivo di auto-finanziamento.
21.00 Sessione di illustrazione dei racconti del nuovo numero della rivista Ruggine, e selezione musicale a cura di Radio Wombat.
Chiusura ore 23
Venerdì 19

15.00 Presentazione di R:existance(Ensemble), libro di poesie di Edoardo Olmi, introduce M. De Micco.
16.00 «Pazza idea. Genere, salute mentale, controllo», presentazione dell’ultimo numero del quadrimestrale Zapruder (Storie in Movimento) con Alice Corte, Claudia Celentano e Domizia Weber.
17.00 Presentazione di Le cicatrici tra i miei denti – Antologia e ritratti di poesia in lotta (NdA Press), con l’autore e disegnatore Gianluca Costantini.
18.30 LE FORME DELLA POESIA CONTEMPORANEA, tavolo aperto con ivan (Milano), Movimento per l’Emancipazione della Poesia, Vincenzo Romania (Unipd), Simone Burratti (Formavera), Jessica Mazzotti (Archivio Diaristico Nazionale); coordina La Polveriera.
20.30 Aperitivo di auto-finanziamento.
21.30 Concerto di Cesare Basile.

Chiusura ore 24.
Sabato 20

15.00 Presentazione del volume ibrido Marchecazzovaidicendo?, di Autori Tritati.
16.00 Presentazione di Rosa Luxemburg. Marxista e rivoluzionaria, a cura di CortoCircuito e Marxpedia.
17.00 Presentazione di Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi (Usher), di e con Clash City Workers.
18.00 Presentazione di Meccanoscritto (Alegre), romanzo metallurgico e collettivo, con Alberto Prunetti, Adriano Masci e Collettivo MetalMente.
19.30 Presentazione di Affluenti. Nuova poesia fiorentina (Ensemble), con gli autori e i curatori del volume E. Olmi e M. Incardona.
20.30 Aperitivo di auto-finanziamento per la 6a edizione del festival Inchiostri Ribelli (1-4 giugno 2017).
21.30 DARE LA PAROLA, spettacolo di ivan, con live-painting di Piger e accompagnamento musicale di Lorenzo Ruggeri.
23.00 Selezione musicale a cura di Radio Wombat.

Chiusura ore 24.
Domenica 21

15.30 Presentazione di Di tutti i mondi possibili. Nove saggi attraverso il fantasy (Effequ) con gli autori Edoardo Rialti e Vincenzo Marasco.
17.00 SCRITTURA COLLETTIVA, INFORMATICA E HACKTIVISMO, tavolo aperto con Daniele Gambit (Progetto MAZ), Jessica Mazzotti (HOKA), Laboratorio perUnaltracittà; coordina La Polveiriera.
19.00 Presentazione de La Stanza Profonda (Laterza), con l’autore Vanni Santoni.
20.00 Aperitivo di auto-finanziamento.
20.30 Open Mic a cura di FumoFonico, collettivo di slam poetry.
22.30 Lettura libera con sonorizzazione di Machine Funk.
Chiusura ore 23,30.
TUTTI E QUATTRO I GIORNI

Librerie, distro, banchi espositivi: Alegre, Associazione Liberarsi, Ateneo Libertario, Clash City Workers, CortoCircuitoMarxpediaInchiostriRibelli, Infosciop Corsica 81, Laboratorio perUnaltracittà, Libreria CSA nEXt Emerson, Libreria Majakowski (CPA fi-sud), Occupazione di via del Leone, Radio Wombat Firenze, Squeert Parade.
Esposizioni e interventi grafici: Gianluca Costantini, ivan, L’Inquieto, Mehstre, Movimento perl’Emancipazione della Poesia, Piger, RibellArti, Three Faces.
Riprese a cura del collettivo Macaleone.
Segui il festival in diretta su Radio Wombat Firenze.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Bar a prezzi popolari aperto tutti i giorni.
La Polveriera – e dunque il festival – è contro ogni forma di discriminazione. Sessismo, razzismo, fascismo e comportamenti anti-sociali qua non sono ammessi.

 

 

presentazione “L’anima al lavoro: nuove forme di alienazione e nuove prospettive politiche” di Franco “Bifo” Berardi

17 Novembre, Giovedì: il laboratorio perUnaltracittà invita alla presentazione di “L’anima al lavoro: nuove forme di alienazione e nuove prospettive politiche” di Franco “Bifo” Berardi, in dialogo con Ilaria Agostini, introduce Gilberto Pierazzuoli (http://www.perunaltracitta.org/2016/10/15/anima-lavoro-bifo/).
Lo sfruttamento del lavoro industriale si esercitava sui corpi, i muscoli, le braccia. Oggi si esercita sul linguaggio, l’intelligenza, gli affetti. Siamo nell’epoca dell’anima al lavoro. Quali sono gli effetti patogeni – sulla vita, le relazioni, l’autonomia – di questa cattura della sfera più intima del soggetto da parte del Capitale? Che ne resta del pensiero critico nella sua relazione con le trasformazioni del lavoro e della tecnologia negli ultimi decenni del XX secolo? Nel panorama filosofico degli anni Sessanta e Settanta il processo di sussunzione del lavoro fu definito a partire dal concetto hegeliano di alienazione. L’«operaismo» italiano rovesciò tale prospettiva, sostituendo la nozione di «estraneità» al lavoro a quella di «alienazione del lavoro». Parallelamente, nel contesto del post-strutturalismo francese, venne operato un rovesciamento della visione tradizionale dell’alienazione psichica: la schizofrenia, fino allora considerata come perdita di coscienza, fu riproposta da Félix Guattari in termini totalmente diversi: la forma di una coscienza molteplice, proliferante e nomadica. Oggi che nuove forme di sofferenza e di alienazione emergono nei processi di precarizzazione, occorre ripercorrere l’evoluzione del pensiero critico italiano e francese nel tentativo di aprire via di fuga ai recinti dell’anima. Prima che in Italia, questo libro è stato pubblicato negli Stati Uniti, in Argentina, Messico, Svezia, Corea del Sud, Turchia, Slovenia e Germania.
Il mondo si animò e i corpi si denudarono e si incontrarono nello spazio dell’erotismo libero, nello spazio del rifiuto del lavoro che è sottrazione di vita al dominio repressivo dell’economia. La società affermò la sua autonomia dalla regola economica, e la solidarietà e la simpatia prevalsero rispetto all’avarizia e alla fissazione di potere e di accumulazione.
Ma quella ondata di animazione si rovesciò a un certo punto nel suo contrario, quando le tecnologie digitali e l’organizzazione reticolare della comunicazione si rivelarono dispositivi di cattura dell’anima. Il baricentro del processo di produzione si spostò allora verso lo sfruttamento dell’energia mentale, e l’anima fu sottomessa dalla dinamica della produzione di valore.
L’anima messa al lavoro: ecco la nuova forma di alienazione. L’energia desiderante viene allora presa nella trappola dell’autoimpresa, l’investimento libidinale viene regolato secondo i principi dell’economia, l’attenzione viene catturata nella rete cellulare precarizzata grazie a cui ogni frammento di attività mentale deve essere trasformato in capitale.
Nella prima parte di questo libro voglio raccontare il rapporto tra filosofia e lavoro negli anni Sessanta dal punto di vista della dinamica di alienazione ed estraneità.
Nella seconda parte intendo raccontare le evoluzioni successive del pensiero sociale, nei decenni della cibercultura e della digitalizzazione, nella prospettiva della schiavitù dell’anima e del corpo presi nella rete del lavoro precario cellularizzato.
Nella parte finale intendo ricostruire la genesi delle categorie filosofiche che oggi possono permettere la comprensione della precarietà, forma generale dell’attività lavorativa e dell’esistenza umana cellularizzata.
Per far questo cercheremo di riprendere alcune implicazioni del discorso poststrutturalista, partendo dalla polemica che contrappose negli anni Settanta il pensiero desiderante di Deleuze e Guattari e il pensiero dell’implosione di Jean Baudrillard.

Franco Beradi (Bifo), fondatore della storica rivista «A/traverso», foglio del movimento creativo di Bologna, e tra gli iniziatori di Radio Alice, è autore di numerosi saggi su trasformazioni del lavoro, innovazione e processi comunicativi. Tra i suoi libri: Telestreet. Macchina immaginativa non omologata (insieme a Jacquement e Vitali, 2003), Alice è il diavolo. Storia di una radio sovversiva (2002), Un’estate all’inferno (2002), La fabbrica dell’infelicità (2001), La nefasta utopia di Potere Operaio (1997).