Sulla questione del sessismo in Polveriera
Siamo dispiaciutx di leggere la vostra denuncia a mezzo Facebook,
compagne di NUDM Firenze, in cui si afferma che ci siamo “di fatto
rifiutatx di gestire un pesantissimo episodio di violenza machista avvenuto per mano di un così detto “compagno” della sua assemblea”.
Saremo brevi perché non pensiamo che a suon di comunicati si possano risolvere problemi che da anni (da sempre?) asfissiano ciò che molti chiamano movimento, e cioè l’insieme di gruppi e spazi anticapitalisti che sempre meno agitano le nostre città.
Eppure l’episodio in questione è stato sviscerato, discusso e affrontato non appena ci ha raggiuntx, sia all’interno della nostra assemblea, sia con altre realtà con le quali abbiamo relazioni politiche e sociali più o meno stabili. È passato un anno dal primo e ultimo incontro che abbiamo avuto con voi riguardo a questo episodio.
In quell’incontro era emersa chiaramente la volontà nostra di tutelare le persone coinvolte e affrontare la questione anche
e soprattutto oltre all’evento singolo. Da allora è su quella linea che stiamo agendo, incontrandoci fra noi compagnx della Polveriera e insieme ad altri spazi e collettivi della città, incontri in cui si è parlato nello specifico di come comportarsi anche con la persona che ha agito violentemente, e prima di come tutelare la persona che questi comportamenti li ha subiti; ma anche come accompagnare
lui in un percorso di autocritica e consapevolezza; come organizzarsi al fine di agire direttamente sulle leve relazionali che rendono le persone “vittima” di questi episodi più sicure nel parlar di quel che capita loro.
La persona in questione è stata infatti da tempo allontanata dall’assemblea e dallo spazio (e non potrà quindi essere presente in queste quattro giornate di festival), ma senza una volontà da parte nostra di un’isolamento sociale, non credendo che vi possa essere una crescita con l’esclusione come unica soluzione messa in atto, ed è su queste basi che da qualche settimana stavamo ragionando su un percorso di riavvicinamento, tutto da costruire e, in quanto tale decostruibile e criticabile, per permettere a tuttx noi di crescere.
Insomma, nessuna cortina di fumo è stata eretta attorno a questo accadimento che da un anno sta occupando uno spazio importante nelle nostre discussioni.
Allora, come mai questa presa di posizione? Come mai quest’accusa?
Non neghiamo il problema, anzi, riteniamo che questo sia uno dei numerosi problemi che riguardano la “comunità terribile” fiorentina, e vogliamo affrontarlo, lo stiamo affrontando.
Compagne, ci dispiace di questo modalità che avete scelto, piuttosto che il dialogo diretto che, da un anno a questa parte, avrebbe potuto esserci, se aveste voluto.
Su queste basi chiamiamo un confronto aperto e pubblico sulla questione, oggi alle 16.00 nel chiostro di Sant’Apollonia, invitiamo tutte e tutti a partecipare e portare la propria riflessione e voglia di dialogo, le proprie domande, i propri dubbi, in particolare chi sente di dover sottolineare le criticità del percorso da noi intrapreso..
“NEL FRATTEMPO… UN LIBRO!” IL FESTIVAL DI LETTERATURA SOCIALE ENTRA NELLE CARCERI DI PRATO E SOLLICCIANO CON LA FORZA DEI LIBRI.
“Evado entrando nella copertina di un libro. Ho aperto un libro ed ho chiuso fuori la prigione” scrive un ragazzo dal carcere di Sollicciano.
Come Polveriera Spazio Comune siamo orgogliose ed orgogliosi di aderire e portare al 6° Festival della Letteratura Sociale di Firenze l’iniziativa “Nel Frattempo… un libro!”, nata per creare un ponte fra donne e uomini oltre le mura detentive, ripopolando, con l’aiuto di tutte e tutti, le biblioteche delle carceri di Sollicciano e Prato.
Mai come con una pandemia globale ci sono esplose in faccia le condizioni aberranti delle carceri italiane, e mentre lottiamo contro di esse, verso una totale abbattimento dell’apparato repressivo e detentivo statale, vogliamo contribuire a portare dentro quelle mura finestre sul mondo, storie, saggi, riflessioni e racconti, che, lanciati come sanpietrini, aprano spiragli di libertà ed infinite connessioni.
L’iniziativa è stata promossa dal Polo Universitario Penitenziario (PUP) dell’Università di Firenze, l’Associazione di volontariato Penitenziario e l’Associazione Scioglilibro che hanno coinvolto una trentina di librerie; in questa occasione alcuni detenuti hanno scritto testi sulla lettura che giovanissim* disegnator* hanno illustrato.
Durante tutte le quattro giornate del festival raccoglieremo libri da inviare a detenuti e detenute; sarà possibile portare libri da casa e/o comprarli ai banchini del festival a prezzo agevolato per le biblioteche delle case circondariali.
-Le librerie che hanno aderito:
https://www.polopenitenziario.unifi.it/art-150-nel….
-Testi dei detenuti e immagini de* giovan* artist* sono in mostra
virtualmente:
https://www.behance.net/…/110133579/Nel-frattempo-un-libro
Con questi materiali sono state realizzate delle cartoline per chi partecipa con un dono di libri alla campagna.
“Oggi scelgo un libro. Vado in libreria e lo compro.
No, mi correggo, aspetto che qualcuno me lo spedisca, sperando che sappia leggere bene dentro di me…”
EL PARO NO PARA! #SosColombia
Bogotà
Cauca
(in aggiornamento)
BENEFIT AIUTI MEDICI PER I MANIFESTANTI
Cosa succede?
In questo contesto al posto di reperire risorse dalle multinazionali che saccheggiano il paese o dalle classi benestanti asserragliate nelle proprie ville il governo ha scelto ancora una volta di far pagare al popolo le spese. E il popolo si è rivoltato.
Tutte le città e le regioni sono entrate in stato di agitazione con blocchi stradali e cortei, pretendendo la cancellazione dei provvedimenti. La risposta del governo è stata quella di reprimere nel sangue inviando gli squadroni dell’ESMAD (la celere).
Ad oggi sono 53 le persone assassinate dalla polizia, centinaia i feriti fra cui decine di mutilati agli occhi per i candelotti sparati ad altezza uomo. Migliaia gli arresti formali e altrettanti quelli extragiudiziali, solo a Cali sono 185 i desaparecidos. Diverse decine gli stupri all’interno delle stazioni di polizia.
Intanto davanti al rafforzarsi delle proteste il governo inizia a mostrare alle telecamere la propria natura: una cricca di paramilitari e narcotrafficanti al comando dell’ex presidente Uribe, finanziati da Usa, Ue, multinazionali e dalla passione dei ricchi per coca e smeraldi. Numerosissime testimonianze video mostrano la polizia scortare paramilitari armati pronti a colpire le manifestazioni. Il governo soffia sul fuoco della violenza per provocare una reazione armata e poter dichiarare lo stato d’assedio.
I quartieri si organizzano per sostenere le manifestazioni e accogliere chi arriva dalle campagne, assistenza medica viene organizzata per i feriti, i media indipendenti aggirano i blocchi della rete e la disinformazione.
Due sono le avanguardie che fronteggiano la sbirraglia: la prima linea e la guardia indigena. La gioventù urbana che si è organizzata per la resistenza e le strutture di autogestione di piazza delle comunità indigene.
VI Festival della Letteratura Sociale di Firenze, 27-30 maggio 2021 – PROGRAMMA
Con grande emozione vi presentiamo la sesta edizione del Festival di Letteratura Sociale di Firenze, che si svolgerà dal 27 al 30 maggio 2021 presso La Polveriera Spazio Comune e nel grande chiostro dell’ex convento di sant’Apollonia (via santa Reparata 12r).
Oggi più che mai riteniamo importante leggere e a far circolare libri che ci insegnino ad amare e a lottare, che ci aiutino a conoscere e migliorare il mondo in cui viviamo.
Oggi più che mai vogliamo dare spazio e voce – e un sostengo concreto – a chi produce, diffonde e si nutre di cultura.
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Elementi Kairos, IF_DO hacklab, nEXtEmerson distro, IAM/SI Cobas, RF-l’Altra Repubblica, Dea Press, et al.
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Ecco il programma di questa sesta edizione:
Giovedì 27
- ore 16 CERIMONIA D’APERTURA
- ore 16.30 – Panel MANGIA CONSUMA LAVORA: Le prospettive dopo l’anno che ha demolito la vita culturale del paese. Partecipano le riviste L’indiscreto e L’eco del nulla, con i lavoratori e le lavoratrici di cinema e teatro. A cura di FirenzeRiVista.
- ore 18 – La Zeccatigre presenta il suo libro d’esordio: Ma chi ha detto che non c’è!? (Redstar Press, 2021).
- ore 19 – Panel DIRITTO ALLA CITTA’: Lorenzo Tripodi di «Tesserae» (Berlino) e membro del collettivo ogino:knauss (Firenze) dialoga con il collettivo Orizzontale (Roma) autore della rivista «VUOTO 1/VERTIGO» e «VUOTO 2/CONTROVERSO», e Francesco Careri (C.I.R.C.O., Casa Irrinunciabile per la Ricreazione Civica e l’Ospitalità) autore di Nomadismo architettura Ospitalità (Bordeaux, 2020).
- ore 20.30 – Cena di autofinanziamento
- ore 21 – Presentazione di Waltzing Matilda. È così facile che sembra difficile (Threefaces, 2021) di Gianlunca Bindi, con il reading dinamico a cura di Ottavio Leo, Marco Brucio, GG Motion e Pietro Dinley.
Venerdì 28
- ore 15 – Presentazione di E allora le foibe (Laterza, 2021) di Eric Gobetti curata dal Collettivo Umanistico SdS.
- ore 16 – Presentazione di Technosapiens. Come l’essere umano si trasforma in macchina (D Editore, 2021), con l’autore Daniele Signorelli in dialogo con Francesco D’Isa.
- ore 17 – Panel digitale: INTERNET, ODI ET AMO
L’hacklab fiorentino IF_DO dialoga intorno a Cyber Bluff (Eris, 2021) con l’autore Ginox e Internet, mon amour (L edizioni, 2019) con l’autrice Agnese Trocchi. - ore 18,30 – Dialogo su Rojava ed internazionalismo con Alessandro Orsetti e il libro “Orso, scritti dalla Siria del nord-est (Redstar press 2021) e Sara Montinaro autrice di Daesh. Viaggio nella banalità del male (Meltemi, 2021).
- ore 20 – Cena di autofinanziamento
- ore 20,30 – Presentazione e letture di Veniamo dal basso come un pugno sotto il mento (Battaglia, 2020), con l’autrice Alice Diacono.
Sabato 29
- ore 15 – Presentazione di La sindrome di Peter punk. La storia di Amina e altri racconti illustrati (Elementi Kairos, 2020) di e con Alessandro Meo “Sante”, con interventi di attualità.
- ore 16 – Panel CURA E BENI COMUNI: Federica Timeto e Andrea Ghelfi della rivista «Effimera. Critica e sovversioni del presente» dialogano con Nicola Capone, autore di Lo spazio e la norma (ombrecorte, 2020) intorno a Il Manifesto della cura. Per una politica dell’interdipendenza (Alegre, 2021) con le curatrici e traduttrici dell’opera Gaia Benzi e Marie Moise.
- ore 18 – Incontro: UN SORRISO INSANGUINATO. RITSOS E KAZANTZAKIS, POESIA E LOTTA NELLA GRECIA DEL ‘900. L’editore e traduttore Nicola Crocetti (Crocetti editore) dialoga con lo scrittore e critico letterario Edoardo Rialti.
- ore 19.30 Concerto: ENSEMBLE VOCESONANTIUM, composto da V. Peruzzi, A. Andreani, A. Trifari, Bianca Pedone, L. Lippi, A. Bochicchio, P. Ottanelli, R. Brutti. Esegue:
– “La baia tranquilla” (L. Donati, G. Pascoli),
– “O primavera” (L. Donati, G. Carducci), “L’ombra dei boschi d’Aser” (P. Clausetti),
– “In Pètrina” (M. Sebastianelli, M. Morea) - ore 20 Cena di autofinanziamento
- ore 20.30 – MOSTRE & FIERE, freakshow di monologhi mutanti e canzoni grottesche di Filomena “Filo” Sottile, da cui ha tratto La mostruositrans. Per un’alleanza transfemminista tra le creature mostre (Eris, 2020).
Domenica 30
- ore 11,30 – Le FAVOLE DAL VIVO! Per bimbe e bimbi di tutte le età e per tutte le loro adulte e adulti
- ore 13 – Pranzo sociale!
- ore 13,30 – Presentazione di Diramazioni (Ensemble, 2021) di Bartolomeo Bellanova e reading con alcuni autori e autrici ospiti di Poiuyt – Lettere contrarie (Radio Wombat).
- ore 15 – Presentazione di Le pieghe del corpo (Mimesis 2019), con i curatori del libro Antonio Donato e Leonardo Tonelli del Collettivo LEIB, a cura della Palestra Popolare Polveriera e della Palestra Popolare SanPietrino del CSA nEXt-Emerson.
- 16 – Incontro: NUOVI IMMAGINARI NELLA NARRATIVA ITALIANA CONTEMPORANEA. Andrea Cassini autore di Non tutto il male. Cronache della terra inabitabile, e Matteo Grilli autore di Crocevia di punti morti. Quattro anime nel pozzo raccontano i loro romanzi (Effequ). Modera Francesca Corpaci.
- 17 – Panel distopia: NESSUNDOVE, OGNIDOVE: LE DISTOPIE DEL ‘900 E LA SOCIETà DEL COVID. BRADBURY, ATWOOD, HUXLEY, ORWELL E BURDEKIN. Con Virginia Bardoni, Carla Fronteddu, Ilaria Gaspari e Edoardo Rialti.
- 18,30 – Presentazione di La scommessa psichedelica (Quodlibet, 2020) con il curatore Federico di Vita e alcuni fra gli autori e le autrici dei saggi. Modera Francesco D’Isa.
- 20 – Concerto – PROXIMA PARADA – Poesia elettrica. Monologhi poetici di Luca Bernardini e musiche di Daniele Ramisti.
Sostieni il festival! Crowdfunding
https://www.produzionidalbasso.com/project/6deg-festival-della-letteratura-sociale-di-firenze/

[dalla pagina del crowdfunding]
Chi siamo
Siamo studenti, lavoratori, volontari, attiviste e attivisti politici e del mondo della cultura attivi a Firenze che dal 2016 organizzano il Festival di letteratura sociale.
Cosa facciamo
Nel 2014 abbiamo recuperato dall’abbandono un grande spazio nel centro storico di Firenze – a un passo dal Duomo, in via santa Reparata 12r, all’interno dell’ex convento di sant’Apollonia – con l’intento di restituire alla città un luogo di incontro e di condivisione. Questo posto è stato chiamato Polveriera Spazio Comune , e dalla sua apertura vi abbiamo organizzato moltissime iniziative improntate alla solidarietà, al mutuo appoggio, al sostegno delle lotte per la conquista di diritti e per l’autodeterminazione, all’informazione e alla sensibilizzazione su temi politici e sociali, nonché al divertimento e alla socialità. Sul sito https://lapolveriera.noblogs.org si trova tutto quanto è stato fatto o prodotto in questi sei anni di occupazione.
Fra tutte queste cose, una fra le più significative è senz’altro il Festival della letteratura sociale , che quest’anno arriverà alla sua sesta edizione.
Dove e quando
L’evento si svolge a Firenze, nei locali della Polveriera ( Via Santa Reparata 12R ) e nel grande chiostro antistante, ogni anno a fine maggio. Se – come nel 2020 – la situazione sanitaria rendesse impossibile lo svolgersi dell’evento, sposteremo le date a fine settembre/inizio ottobre.
Perché
Non ci piacciono le vetrine e i saloni del libro canonici, che operano una divisione fra chi produce e chi si nutre di cultura, e fra una cultura “alta” fatta di grandi nomi e grandi investimenti e una “bassa” che crea pochi profitti e poca pubblicità.
Noi vogliamo fare ed essere altro: crediamo nel potere della letteratura di cambiare in meglio il mondo ; crediamo nel potere delle persone che lottano per cambiarlo ; crediamo che tutto questo debba essere svincolato il più possibile dalle esigenze ristrette del mercato, e liberamente fruibile da chiunque, per il libero e comune progresso dell’umanità.
Cosa vogliamo fare
Il nostro desiderio anche quest’anno è di organizzare il Festival della Letteratura Sociale, autogestito e autofinanziato nonostante le difficoltà che stiamo vivendo, anzi a maggior ragione: pensiamo che sia quanto mai importante dare voce e spazio a tutte le forme di editoria indipendente , e che sia fondamentale creare continuamente occasioni di condivisione e incontro attorno ai libri per tutte e tutti e come sempre ci teniamo a mantenere la gratuità dell’evento, nella convinzione che la cultura abbia un valore incommensurabile e la sua fruizione non possa essere limitata da biglietti d’ingresso.
Perché ti chiediamo aiuto
A differenza delle passate edizioni, che sono sempre state autofinanziate con le iniziative organizzate nel corso dell’anno dalla Polveriera, quest’anno è stato impossibile organizzare eventi di raccolta fondi per ovvi motivi.
Al contempo, il fondo cassa ereditato dagli anni passati è stato necessario alla sopravvivenza degli altri progetti in corso e al sostegno delle battaglie politiche in cui crediamo e delle persone che le combattono come e insieme a noi. Per questo stiamo chiedendo anche il tuo sostegno, se – e nella misura in cui – puoi darlo. Con pochi euro o diffondendo questa campagna ci aiuterai moltissimo .
Per cosa, nel concreto
Tutte le persone che partecipano e all’organizzazione del Festival di letteratura sociale e all’autogestione della Polveriera Spazio Comune lo fanno a titolo gratuito e volontario.
I fondi che raccoglieremo saranno spesi per:
– i rimborsi viaggio e il pernottamento degli ospiti;
– la diffusione del festival (e quindi la stampa di locandine, volantini, programmi cartacei, ecc.);
– acquisti di cibo e bevande che saranno servite durante l’evento;
– la strumentazione , i materiali e le attrezzature necessarie all’allestimento degli spazi e allo svolgimento degli eventi;
– l’acquisto dei libri presentati durante le giornate, che accresceranno la biblioteca di Polveriera;
– per tutto quanto sarà necessario a garantire la massima igiene e tutelare la salute dei presenti.
La cifra fissata come obbiettivo per coprire le spese necessarie all’avvio del festival è di 1800 euro.
Ogni altra donazione oltre quella cifra sarà unita ai ricavi del bar autogestito e delle cene previste durante l’evento. Tutto il ricavato sarà quindi spartito come sempre tra il fondo cassa per la successiva edizione del festival e la cassa di Polveriera, per le attività dello spazio e i benefit a sostegno delle spese legali di molte e molti di noi o di attiviste/i a noi vicini;
Altre informazioni
Qui [ >>> ] trovate il programma aggiornato della sesta edizione, e tutto quel che c’è da sapere a riguardo.
Ogni giorno presentazioni, tavoli di discussione, letture, spettacoli teatrali e musicali
L’intero festival viene trasmesso in diretta radiofonica da Radio Wombat Firenze (1359AM o in streaming su – radiowombat.net ), come ogni anno (e trovate le registrazioni negli archivi del sito)
Numeros* artist* e gruppi artistici esporranno i propri lavori durante il festival
Ogni giorno bar e cene sociali a prezzi popolari
Spazio gratuito per decine di banchini ed espositori di case editrici, riviste, distro, associazioni culturali ecc.
Ingresso gratuito per tutte le giornate del festival
Evento su Facebook: QUI !
CONTRO MAFIA E SFRUTTAMENTO – 24/04 AL FIANCO DEI LAVORATORI TEXPRINT!
POIUYT – LETTERE CONTRARIE (Aprile)
Il programma radiofonico del Festival di Letteratura Sociale.
Oggi, domenica 11 aprile, come ogni seconda domenica del mese, una nuova puntata di “Poiuyt – Lettere Contrarie.”
Sulle frequenze di Radio Wombat Firenze 1359AM, streaming su radiowombat.net
Nella prima parte l’anteprima di “Diramazioni” di Bartolomeo Bellanova, raccolta di poesie in uscita per la collana Affluenti di Edizioni Ensamble
Nella seconda parte letture in solidarietà con le mobilitazioni dei teatri “Mercadante” di Napoli e “Piccolo” di Milano.
Per finire, la presentazione del “Red Carnation International Poetry Reading”, reading online di poesie organizzato da Revolutionaty Poets Brigade e dal World Poetry Movement, che si terrà martedì 27 aprile alle 18.00
Stay Wombat!
PRESIDIO CONTRO LA SORVEGLIANZA SPECIALE 14/04/21, ore 9.30, Tribunale di Firenze
Innanzitutto dobbiamo rilevare come la repressione sia tanto mutabile nei mezzi quanto poco lo è nei fini. Neanche un mese è passato dalla definitiva caduta del reato di associazione a delinquere spillato ormai più di dieci anni fa all’interno dell’operazione “400 colpi”, ed ecco ora, dopo i dubbi successi raggiunti con la pioggia di fogli di via staccati negli ultimi anni dalla questura, l’arrivo del Daspo anche per chi allo stadio non ha mai messo piede e, amarum in fundo, questa richiesta di sorveglianza speciale. Perché associare tra loro strategie e misure tanto diverse in questo scritto? Perché è fondamentale che queste si riconoscano per ciò che sono: operazioni di repressione politica. Per uno stato che dice di averla fatta finita con il fascismo è essenziale che, almeno in teoria, ad esser puniti siano i reati e non le idee. Ma come togliere allora i compagni dalle strade di fronte a una magistratura che per quanto sia classista non può non applicare il codice penale? Come togliere di mezzo persone e percorsi di auto organizzazione se gli stessi giudici nella maggioranza dei casi sono in imbarazzo di fronte alle richieste di carcerazione in relazione ai reati contestati? Come assicurarsi quella tanto agognata pace sociale se anche le misure cautelari preventive svaniscono in pochi mesi proprio in virtù della moderata gravità dei reati in relazione alle leggi attuali? Ecco quindi spiegato il ricorso a questi mezzi di repressione politica, di cui da sempre lo stato italiano si serve, ma che di volta in volta possono tornare più o meno utili. Tanti piccoli reati non ti aprono così spesso le porte di Sollicciano, ma se ci inventiamo una associazione a delinquere la musica cambia. Teoria troppo fantasiosa anche per la magistratura? Allora la scavalchiamo con misure di polizia: fogli di via e Daspo, che non necessitano dell’approvazione del giudice, ma vengono emessi direttamente dal prefetto. C’è chi ancora si ostina a non voler piegare la testa? Ecco qua la sorveglianza speciale.
Un capolavoro del legislatore democratico. Ben oltre: “l’innocente fino a prova contraria”, ben oltre le misure cautelari preventive in attesa che il processo si sgonfi, si arriva al “colpevole dei reati che potresti commettere”. Sì, perché contrariamente a quanto potremmo essere portati a pensare, avere la sorveglianza speciale non significa ricevere un’attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine, che quella la subiamo già da sempre, significa veder materialmente distrutta la propria libertà. Del tutto arbitrariamente potremmo quindi avere per un tempo che va da uno a cinque anni l’obbligo di rientro notturno, il divieto di lasciare la provincia di residenza, di incontrare pregiudicati o persone sottoposte a misure cautelari, di partecipare a riunioni o assemblee di qualsiasi tipo e, per tutta la durata della sorveglianza speciale, possono essere sospesi passaporto e addirittura patente. Per anni dunque devi star lontano dai tuoi compagni, dai tuoi affetti, rinunciare a viaggiare o anche solo a lasciare la tua provincia, rinunciare a far politica, rinunciare ad uscire la sera… La pena per chi infrange queste regole può essere anche il carcere immediato. Tutto ciò, lo ripetiamo, non in connessione ad un particolare reato per cui viene prevista questa punizione, ma in relazione a chi sei, a cosa fai nella vita e quali reati potresti commettere in futuro. Proposta da Digos e questore, l’applicazione di questa misura passerà alle mani di un giudice che valuterà quindi se la persona che ha davanti merita l’appellativo di “minaccia della difesa sociale”. Il tutto in un perverso gioco di rimandi incrociati in cui la polizia dice che son anni che ci colpisce e quindi è giusto colpirci ancora di più, sennò avrebbero già smesso anche loro, che son tanto bravi, e difendersi è estremamente complicato… dal momento che non c’è nessun episodio criminoso di cui si viene accusati e quindi in sostanza… non c’è niente da cui difendersi! È così dunque che una compagna neanche pregiudicata rischia di veder cambiare la propria vita e chiunque abbia sofferto in questo anno delle limitazioni che ci sono state imposte per il Covid19 ed ora invoca l’estate nella speranza di poter tirare un sospiro di sollievo può capire quanto sia grave veder limitata radicalmente la propria libertà per un periodo tanto lungo.
Pur in assenza di qualsivoglia condanna, sappiamo bene cosa finirà sul tavolo del giudice: il coraggio e la voglia di cambiare questo mondo. L’occupazione di uno spazio per giovani rapidamente divenuto un museo di arte urbana in Via Toselli prima, e a “La Crepa” poi, il sedersi davanti alle ruspe insieme agli abitanti di tutto Viale Corsica per evitare il taglio degli ippocastani, l’aver partecipato a un presidio non autorizzato di Fridays for future, l’aver contestato Nardella il giorno della Liberazione, l’aver partecipato al presidio contro lo sgombero delle famiglie in Via Carissimi, l’aver occupato una Casa delle donne in piena pandemia per offrire rifugio e assistenza a chi più sta subendo questa forzata reclusione e infine l’aver partecipato alla notte del 30 ottobre.. Questi i reati che le vengono contestati e che potrebbero meritargli questa pesante medaglia di pericolosità sociale. Ma pericolosi per chi? Esiste un solo sfruttato sulla faccia della terra che potrebbe sentirsi minacciato da tale (presunto) curriculum? A tutti noi la facile sentenza. Complici e solidali con la nostra compagna invitiamo tutti a far propria questa campagna contro la sorveglianza speciale, al suo fianco e al fianco di tutti coloro che in Italia hanno subito questa infame misura e coloro, come Eddi di Torino a cui è stata notificata di ritorno dal Rojava, che hanno deciso di di non sottostarvi e di rifiutarla pubblicamente. Perché organizzare una difesa collettiva vuol dire organizzare la difesa stessa del movimento.
POIUYT – LETTERE CONTRARIE (Marzo)
La radio del Festival di Letteratura Sociale di Firenze
Oggi, domenica 14 marzo, alle 15:30 nuova puntata di “Poiuyt – lettere contrarie” sulle frequenze di Radio Wombat Firenze
1359 AM
in streaming su https://radiowombat.net/
Nella prima parte presenteremo “Veniamo dal basso come un pugno sotto il mento” di e con Alice Diacono.
Durante la seconda parte proporremo delle letture in memoria di Lawrence Ferlinghetti, scomparso lo scorso 22 febbraio.
Nell’ultima parte della trasmissione condivideremo un estratto dalla presentazione di “Matariki, sciame di stelle. Poetesse maori contemporanee” (Edizioni Ensemble, 2020).
